Cosa vi ho nascosto:

Moskvich 408 e 412

La volta scorsa avevo già scritto che in URSS le automobili erano poco accessibili ai cittadini comuni. La barriera principale era di carattere economico: gli stipendi bassi e l’assenza del sistema creditizio. Quindi per raccogliere i soldi necessari per l’acquisto di una macchina bisognava avere una determinata posizione sociale. I casi più frequenti erano i seguenti:
1) funzionari di vario livello, quindi corrotti (molti di loro non si accontentavano della eventuale macchina statale);
2) dirigenti delle imprese statali (fino alla perestroika c’erano solo quelle), quindi ladri e corrotti;
3) commessi, tassisti, magazzinieri e tutti gli altri ricevitori di soldi contanti e/o di merci, quindi imbroglioni;
4) professionisti che per una svista del sistema guadagnavano bene: attori e artisti vari, scienziati ed ingegneri di livello medio-alto, scrittori e giornalisti particolarmente apprezzati dal regime;
5) pochi fortunati ad avere le parentele giuste o la capacità di vincere alla lotteria.
Tutti gli altri potevano provare a risparmiare (facendo una vita da fame) per 30 o 40 anni: alcuni ci riuscivano. Mentre il mercato dell’usato era praticamente inesistente: chi riusciva a comprare una macchina la teneva per tutta la vita. Le macchine piccole erano quasi disprezzate in URSS (la ZAZ, l’unica della categoria, non era proprio una macchina perfetta). Le auto grosse solo in una quantità limitata venivano messe in commercio (di fatto, solo il 30% delle GAZ «Volga») e costavano veramente tanto. Tra le auto di classe media erano molto popolari i Moskvich-408.

E’ un prodotto della fabbrica automobilistica moscovita AZLK, il principale produttore di auto sovietico fino alla nascita della VAZ nel 1970 (vedi l’articolo sulla VAZ-2101). La VAZ ha sempre beneficiato di investimenti statali abnormi, non la AZLK che quindi non è mai riuscita a crescere per produrre più di un modello alla volta. Dal 1964 al 1975 è stato prodotto il Moskvich-408, mentre dal 1967 al 1976 sulla stessa macchina è stato montato anche il motore «412» (un po’ più potente). Il produttore li ha sempre spacciati per due modelli diversi, ma in realtà sono identici:

Quindi d’ora in poi continuo a parlare del Moskvich-408. Ma forse è utile confrontare i due motori. Il motore «408»: 4 cilindri, 1360 di cilindrata, 50 CV, accelerazione a 100 km/h in 29 secondi, velocità massima 130 km/h.

Il motore «412», prodotto a partire dal 1967, era più potente: 4 cilindri, 1480 di cilindrata, 75 CV, accelerazione a 100 km/h in 15 secondi, velocità massima 160 km/h.

L’auto sovietica più piccola della sua categoria, Moskvich 408 era lungo 4090 mm, largo 1550 mm, alto 1480 mm. Pesava 900 kg. Le gomme erano da 6,00-13″.

Le sospensioni anteriori erano indipendenti, su due leve disposte sotto un grande angolo rispetto all’asse dell’auto. Le sospensioni posteriori, invece, non erano indipendenti e provviste di balestre (5).

L’aspetto estetico di Moskvich 408 è stato soggetto ad una progettazione molto attenta ed era in linea con la moda automobilistica dei primi anni ’60. La rete del radiatore aveva quattro varianti (a partire dal 1969) che venivano utilizzati in contemporanea (a seconda dell’«edizione»).

Il vetro posteriore era panoramico e consentiva un buon controllo della macchina durante le manovre. La carrozzeria aveva le linee piuttosto complesse. Il metallo utilizzato era spesso, quindi la carrozzeria era rigida e più resistente alla corrosione. Le luci posteriori erano verticali fino alla fine del 1969.

La carrozzeria aggiornata nel dicembre 1969 rispondeva agli standard europei di sicurezza passiva: per questo è comparsa la marcatura «ie» su tutte le vetture. Le luci posteriori sono diventate orizzontali, mentre gli indicatori di direzione hanno avuto la forma triangolare.

Il vano bagagli non era grandissimo (372 litri) e troppo profondo in verticale. La ruota di scorta riduceva ulteriormente lo spazio utile. E poi mi sono dimenticato di dire che l’accesso al serbatoio (46 litri) era sotto la targa posteriore (se guardate bene la foto si vede).

I Moskvich 408 venivano dipinti in tantissimi colori diversi. Fino alla fine della relativa moda veniva applicato anche il colore doppio. E alcune vetture per l’esportazione avevano il tetto decorato con il vinile.

Sui sedili anteriori vi era abbastanza spazio per le persone alte grazie al vetro quasi verticale, la posizione dei sedili molto dritta e il tetto alto e piatto. La maniglia del cambio si trovava, fino al 1973, sull’asse del volante. La leva per l’azionamento del freno a mano inizialmente si trovava sopra il volante.

Il sedile posteriore era stretto per colpa delle rientranze delle ruote posteriori. Ciò comportava, assieme alle dimensioni generali della macchina, il fatto che tre adulti facevano fatica a starci. Dietro si stava bene al massimo in due: in questo modo si ricavava anche un po’ di spazio per le gambe:)

Il sedile anteriore fino al 1968 aveva la forma di un divano con lo schienale sdoppiabile. A partire dal 1968 venivano montati i sedili separati, ma lo schienale si poteva sempre abbassare fino a formare i postiletto (corti, ma comunque accettabili).

Nel 1964 sono stati costruiti, in via sperimentale, due Moskvich-408 cabrio da quattro posti. Denominati «Tourist», avevano il tetto in plastica smontabile, il motore potenziato, il fondo rafforzato con una X in acciaio. Lo sperimento è stato considerato riuscito, ma a causa dell’impiego già completo della catena di montaggio la versione cabrio non è mai stata prodotta in serie. Le due vetture sperimentali sono andate perse.

La versione a 5 porte, chiamata Moskvich-426, è stata prodotta a partire dal 1967. Inizialmente si era pensato di utilizzarla anche in qualità di ambulanza, ma la larghezza degli interni si è rivelata insufficiente. Per lo stesso motivo il Moskvich-408 non è mai stato utilizzato, nonostante l’idea iniziale, come taxi.

Il furgoncino, chiamato Moskvich-433, era a due posti. Prodotto a partire dal 1966, è stato utilizzato prevalentemente dalle Poste e dai piccoli esercizi commerciali. Come la versione a 5 porte, veniva venduto anche alla cittadinanza.

Il pick-up Moskvich-408 era un prodotto non ufficiale: queste vetture venivano fatte in modo artigianale per le esigenze interne della fabbrica. Secondo alcune voci venivano elaborati in pick-up i Moskvich con il telaio difettoso. Sempre secondo alcune voci alcune di queste macchine sono state illegalmente messe in commercio dallo stesso produttore. Io non ne ho mai vista una.

Il Moskvich 408 normale è stato una delle macchine più utilizzate delle scuoleguida (ovviamente con i comandi doppi) e, assieme alla GAZ «Volga», dalla polizia sovietica.

Fino alla fine degli anni ’60 tutti i Moskvich prodotti nel dopoguerra hanno avuto un buon successo sul mercato mondiale. Il Moskvich-408, per esempio, veniva venduto anche in Europa sotto i nomi «Moskvich Carat», «Moskvich Elite» e «Moskvich Elita». Nel 1969 il 64% della produzione totale è finito all’estero. Poi il modello è invecchiato ed ha velocemente perso la quota del mercato conquistata. E fino alla metà degli anni ’80 l’AZLK non ne ha fatti di nuovi.

In Russia tanti esemplari di Moskvich-408 sono tuttora in uso, nonostante la loro età avanzata. La maggior parte di questi si trova in condizioni precarie, dato che alla fine degli anni ’60 si era cominciato a utilizzare tanto le auto anche d’inverno. Ma è abbastanza facile trovare delle vetture in buone condizioni e con pochi chilometri percorsi (soprattutto quelle prodotte dopo il 1969) perché i proprietari le usano poco e solo d’estate.

Negli ultimi anni è emerso un crescente interesse verso il Moskvich-408 da parte degli amanti delle auto d’epoca. I pezzi di ricambio vanno a ruba. In effetti, il design non è dei peggiori.

Ma non tutti sono fissati con l’idea di dover conservare una determinata auto così come è stata prodotta. I Moskvich-408 sono popolari anche tra gli amanti del rally.

Mentre gli esperti di meccanica riescono a fare dei bei tuning…

O addirittura trasformare un normale Moskvich-408 in una limousine.

Le versioni in miniatura (1:43) di Moskvich-408 erano quelle che si trovavano più facilmente nei negozi di giocattoli. Io ne ho avuti 2 o 3.

Il Moskvich 408 è stato prodotto fino al 1975 (la versione con il motore «412» fino al 1976). In seguito il modello è stato radicalmente modernizzato e prodotto fino al 1988 sotto un altro nome. Nel 2001 la casa produttrice AZLK è fallita dopo quasi dieci anni di agonia (e liquidata completamente in aprile 2010). Direi che è meglio così: dal punto di vista tecnico, ma anche di comfort, le sue auto facevano paura. In effetti, sembrava di viaggiare su dei rottami tenuti insieme dallo sputo secco.
A Mosca esiste un museo dedicato alle vetture di AZLK, ma fa degli orari stranissimi e quindi non ci sono mai riuscito ad andarci.

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