Cosa vi ho nascosto:

VAZ 2108 «Samara»

In URSS non venivano prodotte le automobili sportive. Prima di tutto perché in teoria non c’era lo sport professionale e lo sport automobilistico in generale non veniva quasi preso in considerazione dallo Stato. E poi a nessuno (tranne Brezhnev e pochi altri «pazzi») sarebbe venuto in mente comprare una auto sportiva. In effetti, tutte le auto costavano tanto e venivano consegnate al proprietario circa due anni dopo l’acquisto: di conseguenza venivano trattate come dei gioielli. Fino all’avvio della perestroika c’era, in media, una auto per 50 famiglie nelle città più sviluppate. Ma di appassionati dello sport automobilistico ce n’erano, quindi alcuni nel tempo libero partecipavano con le auto proprie alle gare di rally (circa 1 automobilista su 50.000). Quasi tutte le auto delle quali ho scritto finora possono essere trovate sulle foto delle gare rally sovietiche.
Ma nel 1984, finalmente, è uscita una auto che per le sue caratteristiche tecniche è stata proclamata dalla gente come «sportiva»: VAZ-2108 «Samara».

Prodotta in serie dal 1986 al 2005, la 2108 è stata un modello della VAZ totalmente diverso da altri sette suoi modelli costruiti sulla base della VAZ-2101 già descritta da me in precedenza. E’ stata la prima VAZ a tre porte e con una aerodinamica radicalmente migliorata. Inoltre, è stata la prima auto sovietica con la trazione anteriore e la possibilità della vernice metallizzata; per la seconda volta nella storia della industria automobilistica sovietica è stato installato il cambio a cinque marce.
Ma l’aspetto più interessante è che per la prima volta la VAZ non è stata aiutata dalla FIAT. Anzi, a questo punto la collaborazione delle due fabbriche è esaurita. La VAZ ha acquistato, invece, circa 20 brevetti europei per delle varie componenti della 2108.

Le dimensioni della VAZ-2108 erano: lunghezza 4006 mm, larghezza 1650 mm, altezza 1402 mm. Pesava 945 kg. Con questo modello è nato il terzo dei grandi progetti della VAZ: la famiglia dei modelli «Samara» (inizialmente chiamata «Sputnik»).

Sulle VAZ-2108 venivano installati i motori di tre cilindrate diverse: 1100, 1300 e 1500. Il motore più popolare è stato quello con la cilindrata di 1500 cm3: 4 cilindri, velocità massima 150 km/h, accelerazione fino a 100 km/h in 15 secondi, 3600 giri al minuto, consumi 5,7–12,5 litri per 100 km. Il serbatoio era da 43 litri. Nonostante la modernizzazione del motore eseguita nel 1994, la produzione della sua versione con il carburatore è continuata fino al 2002.

Le VAZ-2108 si comportavano bene su tutti i tipi di strada, avevano una buona accelerazione ed erano semplici nella manutenzione. I difetti principali erano la vulnerabilità del carter e il cigolio della plastica troppo rigida degli interni.

Il sedile posteriore non era separabile e non si abbassava fino alla posizione orizzontale. Gli appoggiatesta posteriori non erano previsti.

Il vano bagagli non era tanto voluminoso e troppo sproporzionato in profondità. La ruota di scorta veniva posizionata in fondo in una cavità apposita.

Nonostante le portiere lunghe, l’accesso al sedile posteriore era un po’ difficoltoso. Anche l’accesso alle cinture anteriori era scomodo dato che la struttura della carrozzeria comportava la loro fissazione troppo arretrata.

Nel 1990 è stato modificato il design della parte frontale: è sparito il «becco» e le ali sono diventate più lunghe.

Mentre la parte posteriore non è cambiata.

Appena uscita, la VAZ-2108 è diventata subito molto, per quanto era possibile, di moda. Nei primi anni ’90, poi, la sua popolarità è veramente esplosa grazie al forte crescere dei redditi e il prezzo praticamente invariato.

In Russia è ancora una delle auto preferite dai piloti di rally.

La VAZ-2108 è la macchina russa più elaborata della storia. La gente la modificava non solo ai fini sportivi, ma anche per il solo aspetto estetico. Infatti, mi sono trovato in una grossa difficoltà mentre selezionavo le foto per questo post: gli esempi belli di tuning sono tantissimi. Quindi ho deciso di postarne uno solo, quello che mi è piaciuto di più.

Coloro che negli anni ’90 sognavano questa auto oggi non si vergognano di ammetterlo.
La seconda auto sportiva della storia russa è uscita nel 2010. Ne parlerò in uno dei prossimi articoli.

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