Cosa vi ho nascosto:

VAZ 2190 Lada «Granta»

Lo stato in cui attualmente versa l’industria automobilistica russa potrebbe essere descritto in due lettere: la prima è la «m» e la seconda è la «erda». Ho già avuto l’occasione di mostrarlo sull’esempio della Lada Kalina. Il modello di cui vorrei scrivere oggi è una sua versione migliorata e ingrandita: VAZ-2190 Lada Granta.

La produzione in serie della Lada Granta è partita nell’ottobre del 2011: secondo il piano industriale pubblicato dalla VAZ il modello avrebbe dovuto sostituire (e in parte è già successo) le mitiche VAZ-2105 e 2107 e la versione berlina della già nominata Kalina. Nel 2014, poi, dovrebbe partire la produzione della versione «monovolume» della Granta, mentre per ora esiste solo quella normale da 5 porte.

Il nome del modello, Granta, in russo suona in un modo abbastanza idiota: sono in tanti a dire che è il nome più stupido che la VAZ abbia mai assegnato a un proprio prodotto. Eppure è stato scelto dai manager tra le 169 mila proposte arrivate nell’ambito di un concorso nazionale pubblico. L’inventore del nome Granta (a me viene sempre da scrivere «granata») è stato premiato con una Lada Kalina bianca.

Ma prima di scrivere dei numerosi diffetti della Lada Granta elencherei i suoi dati tecnici. Le misure sono le seguenti: lunghezza 4260 mm, larghezza 1700 mm, altezza 1500 mm, carreggiata anteriore 1430 mm, carreggiata posteriore 1426 mm. La massa della versione standard è di 1515 kg.

Il volume del bagagliaio è di 500 litri.

Il motore ha 1597 di cilindrata, 4 cilindri in linea, 80, 87 o 98 CV in base alla versione acquistata (Standard, Norma o Luxe). La trazione è anteriore. La velocità massima può essere di 164, 167 o 180 km/h (sempre in base alla versione). L’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 12 secondi. Il consumo di benzina per 100 km a regime misto arriva a circa 7,3 litri. Il serbatioio è da 50 litri. Il livello delle emissioni corrisponde allo standard Euro-4.

I freni anteriori sono a disco, quelli posteriori a tamburo. Le gomme, in base alla versione del modello, possono essere da 175/70 R13, 175/65 R14 o 175/65 R14.

L’airbag del guidatore è presente anche sulla versione base, lo stesso vale per i ganci del seggiolino ISOFIX. Il crash-test col metodo EuroNCAP non è mai stato effettuato ma si suppone che avrebbe avuto lo stesso esito di quello fatto sulla Lada Kalina (che ha la stessa struttura di forza del telaio), quindi pari a 8,4 punti su 16 possibili.

I sedili della Lada Granta vengono prodotti dalla slovena «TPV Group». Per la prima volta nella storia della VAZ (!) è stato utilizzato il cambio automatico: viene installato sulla versione Luxe. Questo pezzo viene prodotto dalla società giapponese Jatco. Ma pure tante altre componenti della Granta, prevalentemente del settore elettronico, sono di produzione non russa.

Oltre ai grossi diffetti ereditati dalla Kalina, ne sono stati inventati alcuni nuovi apposta per la Granta. Il vetro posteriore e il parabrezza, per esempio, d’inverno cominciano a scricchiolare nei loro infissi e spesso crepano in vari punti. Mentre i cavi sono posati talmente male da spezzarsi per un continuo contatto (aggravato dalle vibrazioni) con degli spigoli interni alla carrozzeria.

Il dispositivo responsabile del controllo elettronico del motore, essendo non ermetico e posizionato in una posizione poco adatta, si rovina presto per le infiltrazioni d’acqua e, d’inverno, pure del sale sparso per le strade cittadine.

Il navigatore satellitare installato sulla versione Luxe è quello del sistema russo Glonass, per la piena operatività del quale mancano ancora tanti satelliti.

Dopo tre incrementi applicati dalla VAZ nel corso del 2012, il prezzo della versione Standard è arrivato a 6475 euro: decisamente troppi per una macchina di quella qualità. La versione Luxe costa 9330 euro. A differenza della Lada Kalina, per la Lada Granta non è prevista l’esportazione in Occidente, ma solo nell’area dell’ex URSS: anche per questo la VAZ ha risparmiato sul crash-test EuroNCAP e le conseguenti spese per l’adeguamento del progetto.

La «prima apparizione» della Granta è avvenuta l’11 maggio 2011, quando essa è stata presentata all’allora premier russo Vladimir Putin. Egli non era riuscito ad aprire il bagagliaio e aveva acceso il motore solo al quinto tentativo. E’ vero che mi è poco simpatico, ma in questo caso non è a lui che dovrei dare dell’incapace.

Ora siete un po’ più aggiornati sull’automobilismo contemporaneo.

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