Cosa vi ho nascosto:

Zaz 965

Nell’articolo scorso avevo scritto della mitica Zaz-968, la prima macchina di Vladimir Putin. Trovo che sia logico, a questo punto, parlare della nascita della azienda ZAZ e della prima automobile prodotta da questa: la Zaz-965.

Dunque… La ZAZ è una (anzi, l’unica) casa automobilistica ukraina ed è nata nel 1957 dalla unione di alcune fabbriche che producevano i macchinari per il settore agricolo. Per tre decenni, fino al 1988, la ZAZ ha prodotto solo un modello di automobile alla volta. Nel 1960 è partita la produzione del suo primo modello in assoluto: una Zaz-965.

Le persone esperte possono facilmente notare una certa somiglianza con la Fiat 600 del 1955. La quale ha il seguente aspetto:

Ma le somiglianze finiscono qui. Perché vista da dietro la Zaz-965 appare così (è questo il motivo per il quale il modello è stato definito «gobbo» dalla gente):

Mentre la Fiat 600 ha il «culo» più lineare:

Ai progettisti della Zaz-965 serviva un prototipo per la creazione di una macchina piccola e a basso prezzo. Una volta copiata l’idea del design, hanno sviluppato da soli il motore (sempre posteriore) e le altre caratteristiche tecniche.

Comunque, anche gli interni sono simili a quelli della Fiat 600.

Questa macchina è stata prodotta dal 1960 al 1964, mentre dal 1962 al 1969 è stata prodotta la sua versione modernizzata Zaz-965A. Le differenze del design sono minime, le dimensioni sono rimaste le stesse (lunghezza 3330 mm, larghezza 1395 mm, altezza 1450 mm, peso 610 kg), ma il motore è stato potenziato (la cilindrata è salita a 887 cm3, la potenza è passata da 23 a 30 CV; velocità massima 90 km/h):

Infine bisogna sottolineare che la Zaz-965 è statala prima macchina sovietica con i dischi da 13 pollici, le ruote erano alleggerite e senza il disco, i freni erano a tamburo.

Oggi è una macchina apprezzata dagli amanti delle auto retro che curano bene i pochi esemplari rimasti in vita.

Anche questo modello viene spesso trasformato in una limousine.

Oppure le fanno un bel tuning:

Anzi, questo va ancora meglio:

Beh, salutiamo anche questa macchina.

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