Cosa vi ho nascosto:

La bellezza di un TIR

(28 novembre 2014)

Mi sono sempre chiesto: perché in Europa è tanto difficile vedere i TIR (ma pure i camion più piccoli) con le cabine normali? Perché gli europei preferiscono quelle brutte e scomode?

Ora ho finalmente trovato la spiegazione a tale fenomeno. Ma prima di raccontarvi il grande segreto, spiego meglio la questione.

L’aspetto dei TIR europei e quello della foto seguente. Oltre a non essere particolarmente belle, le cabine sono pure scomode per gli autisti: poco spaziose, senza un letto normale, quasi impossibili di attrezzare con tanti oggetti utili nei viaggi lunghi (per esempio con un frigo o un microonde).

In più, in caso di un controllo o di una riparazione del motore bisogna capovolgere la cabina. Di conseguenza, tutti gli oggetti al suo interno volano in avanti. Dire che è scomodo è come non dire nulla.

Le cabine dei TIR americani, invece, sono belle dal punto di vista estetico. E, essendo spaziose e di una forma regolare, sono comode per gli autisti. Al motore si accede come se fosse una macchina normale: aprendo il cofano davanti.

Potremmo supporre che i produttori dei camion europei abbiano qualcosa contro gli autisti e le persone dotate del gusto estetico. E invece no, sono i legislatori europei che hanno qualcosa contro queste due categorie. Infatti, mentre negli USA la legge regolamenta solo le dimensioni massime del rimorchio, in EU è sempre regolamenta la lunghezza totale del mezzo. Anche se si tratta del mezzo trainante + il rimorchio.

Per esempio, l’articolo 61 del «Codice della strada» italiano al comma 2 dice:

Gli autoarticolati e gli autosnodati non devono eccedere la lunghezza totale, compresi gli organi di traino, di 16,50 m, sempre che siano rispettati gli altri limiti stabiliti nel regolamento; gli autosnodati e filosnodati adibiti a servizio di linea per il trasporto di persone destinati a percorrere itinerari prestabiliti possono raggiungere la lunghezza massima di 18 m; gli autotreni e filotreni non devono eccedere la lunghezza massima di 18,75 m, in conformità alle prescrizioni tecniche stabilite dal Ministro dei trasporti e della navigazione e della navigazione.

Si tratta di un’ottimo esempio di quanto è facile peggiorare la vita cercando di migliorarla con una legge. Non è così che si lotta contro il traffico e per l’ecologia.

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