Cosa vi ho nascosto:

I candidati

(6 novembre 2017)

Allontanate dagli schermi i minori di 18 anni.
Assicuratevi che le vostri mogli, fidanzate o i capi non abbiano i vostri schermi nel proprio campo visivo.
Perché tante misure precauzionali? Perché nel post odierno vi racconto di cinque potenziali candidati alle elezioni presidenziali russe che si terranno il 18 marzo 2018. Si tratta di cinque personaggi molto particolari che potrebbero turbare le menti più deboli…
Ufficialmente la campagna elettorale può iniziare non prima di 90 giorni prima delle elezioni (dunque non prima di inizio dicembre 2017), ma alcuni noti personaggi russi hanno già manifestato la propria intenzione di parteciparvi.

Il vincitore delle elezioni candidato № 1 – Vladimir Putin.
Formalmente non si è ancora sbilanciato sulla propria partecipazione alle «elezioni». Di fatto, però, tutti capiscono che egli non ha alcuna intenzione di mollare il potere. L’unico dubbio è la percentuale dei voti che gli sarà attribuita: il 68% o qualcosa in più? La sua campagna elettorale è già di fatto iniziata in estate: viene ripreso dalle telecamere nei contesti positivi con più frequenza del solito, il suo volto compare su sempre più cartelli pubblicitari, calendari, articoli da regalo etc.

La candidata № 2 – Ksenia Sobchak.
Nata il 5 novembre 1981 a Leningrado (ha compiuto ieri 36 anni), è la figlia dell’ex governatore di San Pietroburgo Anatoly Sobchak, cioè dell’uomo che ha portato Vladimir Putin in politica. In più, Ksenia è la figlioccia (è corretto il termine?) di Vladimir Putin, con il quale ha sempre conservato un buon rapporto umano. Da oltre dieci anni Ksenia Sobchak è una persona molto nota in Russia: dal 2004 al 2012 ha condotto in TV il reality show «Dom-2» (nei confronti del quale il «Grande Fratello» è una accademia delle scienze) e, spesso in contemporanea, diverse altre trasmissioni di dubbia portata intellettuale. Da diversi anni si guadagna da vivere facendo la conduttrice delle feste aziendali (naturalmente per le aziende che si possono permettere tale notevole spesa). Spesso partecipa agli eventi della opposizione russa (immaginate a chi) ma risultando citata prevalentemente grazie alla propria notorietà mediatica e non alla qualità dei contenuti o alle capacità politiche. Non ha mai fatto parte di alcun partito, non si è mai candidata alle elezioni politiche o amministrative.
Il 18 ottobre 2017 ha dichiarato quasi a sorpresa di voler candidarsi alle elezioni presidenziali russe del 2018 (ma le voci sulle sue intenzioni circolavano già da circa due settimane). È evidente che la decisione, nonostante il suo legame con l’opposizione, è stata privatamente approvata da Putin. Entro due o tre mesi sapremo se la decisione di candidarsi sia stata presa addirittura su invito di qualche rappresentante di Cremlino. Infatti, Ksenia Sobchak non dispone di una organizzazione capace di raccogliere per conto suo le firme di un milione di cittadini in almeno venti regioni (richiesti dalla legge per rendere il candidato registrabile), ne tanto meno di soldi necessari (pur non essendo poverissima) per condurre una campagna elettorale seria di portata federale.

La candidata № 3 – Ekaterina Gordon.
Nata il 19 ottobre 1980 a Mosca, è una attivista di opposizione e conduttrice televisiva/radiofonica (programmi di divertimento e di moda). Nota per una vita familiare poco regolare (due dei suoi tre matrimoni sono durati un mese) e una serie di tentativi disperati di farsi notare dal largo pubblico, è diventata famosa all’inizio di luglio del 2008, quando litigò violentemente con Ksenia Sobchak nel corso di una trasmissione radiofonica (lei conduttrice e Sobchak ospite). Dopo quel episodio fu licenziata.
Il 30 ottobre 2017 ha dichiarato di voler candidarsi alle elezioni presidenziali. Se facesse sul serio, non capisco quali speranze solo di essere registrata come candidata possa avere (essendo molto meno popolare e abbiente della Sobchak). Di conseguenza, vedo due opzioni: 1) è un modo molto femminile di continuare un vecchio conflitto; 2) è solo un ennesimo progetto autopubblicitario. Non so ancora quale delle due sia la più probabile.

La candidata № 4 – Anfisa Čechova.
Nata il 21 dicembre 1977 a Mosca, in origine si chiamava Aleksandra ma al momento della concessione del primo documento di identità (a 16 anni) aveva preso il nome Anfisa (un nome che in Russia è visto come raffinato dai ceti meno istruiti e volgare da tutti gli altri). Aveva tentato senza successo di studiare la recitazione. Nel 2008 si è laureata nel giornalismo. Dal 1998 fa la conduttrice televisiva: i programmi che conduce sono dedicati al sesso e ai rapporti familiari. Ha acquisito una certa notorietà grazie al suo unico pregio evidente: alcuni dettagli anatomici. Non si è mai occupata di politica e in rarissime occasioni ha commentato pubblicamente gli avvenimenti politico-sociali.
A ottobre ha accettato la proposta del Partito delle Buone Azioni di essere la loro candidata alle elezioni presidenziali del 2018. Non altro da aggiungere su questa candidata.

[è una delle sue rare foto con tanti vestiti addosso]

Il candidato № 5 – Aleksei Panin.
Nato il 10 settembre 1977 a Mosca, è un noto attore russo. Purtroppo, come spesso succede nel mondo contemporaneo – non solo in Russia – la notorietà non è il sinonimo della qualità. Aleksei Panin non è mai riuscito a finire un corso di recitazione, ma è comunque abbastanza richiesto nel settore del cinema a basso costo. Il suo stile di recitare potrebbe essere descritto con l’espressione «il ceppo che parla». In Russia e in molti Stati dell’ex URSS Aleksei Panin è noto prevalentemente grazie al suo rapporto difficile con l’ordine pubblico (per esempio, i numerosi conflitti verbali e fisici in stato di ebrezza) e con gli standard di decenza diffusi nella società civile contemporanea (per esempio, la pubblicazione del video in cui ha un rapporto sessuale con il proprio cane – scusate il dettaglio).
Le preferenze politiche di Aleksei Panin sono note: nel 2012 si era candidato al Parlamento regionale di Krasnodar con il partito nazionalista LDPR, nel 2014aveva affermato che sarebbe necessario espandere i confini russi fino a Odessa, nel 2017 ha partecipato alle riprese della pubblicità di un candidato della Russia Unita alle elezioni locali. Non so ancora sotto l’effetto di quali sostanze abbia deciso di candidarsi alla presidenza.

Ecco, vi ho raccontato dei primi cinque potenziali candidati alle elezioni presidenziali russe del 2018. Come vi sembrano? Avete percepito la voglia di chiedere la cittadinanza russa?

Le rubriche: Russia

Tags: , , ,

Può seguire i commenti a questo post via RSS 2.0.
Per ora ci sono 9 commenti

Commentare