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La musica del sabato

(3 febbraio 2018)

Dato che, a rare eccezioni, i musicisti (e la musica) greci non sono proprio tra i più noti e seguiti al mondo, questo sabato continuo a pubblicizzare gli esempi meritevoli di attenzione. Nella edizione odierna della mia rubrica musicale c’è Yanni (Yannis Hrysomallis), un musicista e compositore autodidatta.
Da ragazzo Yanni fu uno sportivo promettente ma, per la sua e per la nostra fortuna, si appassionò di musica durante gli studi universitari. Di conseguenza, ha risparmiato la propria salute fisica e intellettuale, facendo allo stesso tempo divertire noi. Ha imparato da solo a suonare il pianoforte e ha inventato – non sapendo leggere le note – un proprio sistema di registrare sulla carta la musica da egli stesso composta. [Conosco un gruppo musicale strumentale, famoso e di qualità, composto da alcuni operai che non sapendo suonare decisero di farlo «così come sentiamo noi la musica». Ma di essi scriverò un’altra volta.]
Prima di tutto, la «Nostalgia» (il video è della esebizione al Royal Albert Hall nel 1995):

E poi «Truth of Touch», suonato il 16 dicembre 2011 a El Morro, in Puerto Rico.

Ringrazio un mio fedele lettore per avermi suggerito di scrivere anche di questo artista.

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