Cosa vi ho nascosto:

Le strane professioni (parte 2)

(17 dicembre 2018)

Mi è sempre piaciuta la tradizione italiana di indicare sulle targhe le professioni delle persone realmente vissute alle quali vengono dedicate le vie e le piazze (e ne avevo già scritto). È un modo ancor più esteso di coltivare la memoria.
Un buon esempio – prima di continuare il discorso più serio – potrebbe essere la via dedicata a Rita Levi-Montalcini trovata dal sottoscritto a Morbegno (il fotoracconto sarà pubblicato a giorni).

Complimenti alla Prefettura competente per avere ritenuto opportuno di non aspettare 10 anni dalla morte e per avere dunque usufruito della deroga prevista dalla legge per i casi delle persone particolarmente distinte.
Purtroppo, però, bisogna constatare che moltissime targhe con i nomi delle vie riportano delle diciture che confondono le persone anziché informarle. Faccio tre esempi che ho accumulato sul computer negli ultimi tempi:
1. Questi due signori sono dei noti sportivi che hanno detenuto le loro medaglie per decenni? Perché per così tanto tempo? Forse perché i loro record erano difficili da battere? Non si capisce.

2. Conosco i significati delle parole «scrittore» e «patriota». Non conosco il significato della espressione «scrittore-patriota». Se il personaggio fosse noto solamente per avere incrociato le proprie due essenze, avremmo potuto considerarlo un addetto alla propaganda o un grafomane con la visione del mondo provincialmente limitata. In ogni caso sarebbe stato meglio scrivere «scrittore di me…da».

3. Molto più preoccupante è la figura di un «chirurgo-patriota». Avrà operato solo le persone «utili» alla patria? In tal caso meriterebbe qualcosa di diverso dal nome di una via. Operava solo con gli strumenti prodotti in Italia o solo in base alle conoscenze mediche sviluppate dagli italiani? Anche in questo caso non sarebbe stato un grande professionista (il progresso tecnico e scientifico è la conquista dell’intera umanità che sempre l’intera umanità dovrebbe servire).

Quanta tristezza c’è ancora in giro per le città italiane.

Le rubriche: Italia, Urbanistica

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