Cosa vi ho nascosto:

L’accessibilità ferroviaria

(18 gennaio 2019)

Come sanno molti miei lettori, già da alcuni anni le stazioni ferroviarie italiane si stanno progressivamente attrezzando di ascensori che collegano i sottopassaggi alle banchine. Quei ascensori sono utili a molte categorie di passeggeri e hanno un aspetto estetico bello e moderno. È dunque veramente difficile esserne contrari.

Alla fine di dicembre, però, sono riuscito a trovare una eccezione all’ultima affermazione.
Si tratta della stazione ferroviaria di Arona (in provincia di Novara), dove su tutte le banchine storiche, accanto agli ascensori moderni, ho trovato delle strutture che sembrano degli ascensori d’epoca.

La stazione ferroviaria di Arona è stata attivata nel 1905 e gli ascensori (se sono effettivamente loro) sembrano appartenere alla stessa epoca. Le grosse sovrastrutture – sopra la tettoia della banchina – dovrebbero contenere i motori.

Dalle dimensioni della apertura orizzontale delle porte e dai quadri di comandi tanto brutali da sembrare industriali potrei dedurre che gli ascensori in questione siano stati originariamente destinati solamente allo spostamento di merci e/o bagagli.

Questo quadro, invece, serve solo per la manutenzione.

Penso che con un giusto ammodernamento dei meccanismi e l’aggiunta della apertura automatica delle porte quegli ascensori d’epoca possano benissimo funzionare al posto di quelli moderni. In tal modo l’aspetto estetico originale della stazione potrebbe essere mantenuto senza privare le categorie più deboli del servizio tanto comodo.

Per ora la stazione di Arona è l’unica dove ho visto questi ascensori antichi. Voi ne conoscete altri?
P.S.: ahahaha, mi sa tanto che sto diventando uno storico delle ferrovie italiane. Si veda, per esempio, il mio post sulla manichetta per l’acqua per le locomotive.

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