Cosa vi ho nascosto:

Elezioni ucraine in arrivo

(21 febbraio 2019)

Mentre ero impegnato a scrivere dei testi seri per alcuni miei lavori offline, è maturato un nuovo argomento che i miei lettori logicamente si aspetterebbero di incontrare sulle pagine del blog.
Ebbene, si avvicinano le elezioni presidenziali ucraine: il primo turno è fissato per il 31 marzo 2019. Meno di due settimane fa, l’8 febbraio, si è invece concluso il periodo della registrazione delle candidature. Ora sappiamo che qualora non dovessero esserci rinunce, sulla scheda elettorale saranno elencati 44 candidati (sì, quarantaquattro).
Queste elezioni, però, sono interessanti non per la quantità dei candidati (la maggioranza di loro sono dei «compagni di sparring» dei candidati reali). Sono interessanti non solo perché per la prima volta non si conosce in anticipo il vincitore (non si è mai stato ai livelli della Russia, ma prima il candidato più forte è sempre stato evidente). Le elezioni presidenziali di quest’anno sono interessanti perché i candidati più forti sono tre, di conseguenza non si sa nemmeno come sarà la scelta al secondo turno.
Penso che la maggioranza di voi conosca due personaggi su tre, ma provvedo presentarli comunque tutti.
Il primo candidato forte è l’attuale presidente Petr Poroshenko. La sua forza è concentra prevalentemente nell’accesso agli strumenti amministrativi. Quegli strumenti che dovrebbero, per esempio, far votare a alle persone che in realtà non lo faranno perché rimaste nei territori dell’est occupato. Poroshenko molto probabilmente raggiungerà il secondo turno, ma la sua rielezione potrebbe essere accolta molto male dalla popolazione. I motivi non mancano: per esempio, l’avanzamento delle riforme e la crescita economica sono molto lenti, la corruzione rimane ai livelli della epoca di Yanukovych e la lotta di Poroshenko contro l’aggressione russa esiste solo nei discorsi pubblici.

La ex premier Yulia Timoshenko fino a circa un anno fa sembrava uno zombie politico. È riuscita tornare alla popolarità anche grazie alla ormai tradizionale insoddisfazione degli ucraini per l’operato dell’ennesimo presidente in carica.

Il terzo candidato alla presidenza ucraina è il popolare attore e presentatore televisivo Vladimir Zelensky. Eviterei di esprimermi sulle sue qualità artistiche, ma è realmente popolare tra la gente e si è dimostrato un buon manager di tutto ciò che ha fatto finora. Potrebbe essere sostenuto dal crescente «voto di protesta» contro «i soliti politici-ladri». Infine, si sa che è una persona ricca (multimilionario in dollari statunitensi), quindi indipendente nel proprio operato.

Gli altri 41 candidati alla presidenza ucraina non mi sembrano meritevoli di attenzione. Ma l’argomento delle elezioni non è assolutamente esaurito.

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