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Innovazioni russe

(25 luglio 2019)

Ieri la Duma (la Camera bassa del parlamento russo) ha definitivamente approvato la legge che consente la caccia con l’arco sul territorio russo.
La mia (e non solo) prima reazione a tale notizia è stata abbastanza divertita, ma poi, riflettendo, ho capito che l’uso dell’arco è molto meno dannoso in termini ambientali. Richiedendo maggiori sforzi fisici, distanze di tiro preciso sensibilmente minori (gli esperti parlano di massimo trenta metri), le «munizioni» più impegnative e una maggiore comprensione del comportamento degli animali, la caccia con l’arco rispetto a quella con le armi da fuoco si avvicina molto più al concetto moderno dello sport.
Quindi proprio tale ragionamento – che molto probabilmente solo a me appare logico – è la causa dello stupore con il quale ho scoperto in quanti altri Stati è legalmente consentita la caccia con l’arco. In Europa è possibile solamente in Francia, Spagna, Ungheria, Bulgaria e Danimarca. Inoltre, è consentita negli USA, in Canada, Australia e Nuova Zelanda. Infine, in Croazia, Slovenia e Serbia-Montenegro la caccia con l’arco è consentita solamente in zone appositamente recintate.
Boh, secondo me almeno in questo ambito l’arco dovrebbe sostituire i fucili.

P.S.: preciso che non sono contrario alla caccia, ma ne vedo sempre meno giustificazioni pratiche. In sostanza, la trovo storicamente superata.

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