Cosa vi ho nascosto:

Sostituire lo schermo del Kindle 3

(11 ottobre 2019)

A metà settembre il mio amatissimo Kindle 3 Keyboard ha subito un brutto guasto: una parte del suo schermo ha smesso di funzionare, rimanendo per sempre grigia (e non visualizzando più il testo). Per il resto, il reader funzionava normalmente.

In sostanza, la parte guasta dello schermo «mangiava» quasi interamente le prime quattro righe del testo (io tengo la terza dimensione del font) e rendeva impossibile la normale lettura dei libri.

Essendo molto affezionato a questo modello (lo trovo comodo in tutti i sensi, ma esso non viene più prodotto dalla fine del 2011) e non avendo molta voglia di spendere quasi 80 euro per un modello nuovo (quello con lo schermo a inchiostro digitale e con zero illuminazione fastidiosa), ho deciso di provare a riparare con le proprie mani il mio veterano. Dai video disponibili su Youtube risultava una operazione semplice.
Prima di iniziare, sono dunque andato su AliExpress e ho comprato lo schermo nuovo direttamente dalla Cina. Il pezzo costava 18,21 euro (con la spedizione gratuita). Prima o poi scriverò un post specifico dedicato agli acquisti su AliExpress perché in Italia vedo molta – troppa – diffidenza ingiustificata.

Ricevuto il pezzo di ricambio, iniziamo l’intervento. Per prima cosa, togliamo il pannello posteriore del reader. È ben aderente, quindi ci vorrebbe uno strumento molto sottile: un coltello o un cacciavite di precisione.

Nei video non viene specificato che il pannello è fissato in diversi punti con il sistema di incastri. È importante riuscire a individuare e sbloccare il primo punto, mentre per i punti successivi sarà una azione sempre più semplice.

Tolto il pannello posteriore, dobbiamo svitare tutta la scheda madre del Kindle: essa è fissata al telaio, mentre lo schermo che vogliamo sostituire è semplicemente incastrato tra il telaio e la scheda madre. Di conseguenza, dobbiamo togliere tutte le viti lungo il perimetro (14 pezzi) e le 2 viti che fissano la batteria. In totale sono 16 viti da togliere (spero di averle contate bene). Le ho cerchiate con il colore rosso sulla foto.

Ora dobbiamo staccare dalla scheda madre il cavo a nastro dello schermo. È quel rettangolo giallo che potete vedere facilmente in basso della foto sovrastante. Per staccarlo, è sufficiente sollevare il lato rivolto verso l’interno. Ecco il risultato da raggiungere:

Ora solleviamo la scheda madre dal lato superiore del Kindle con una mano e tiriamo fuori il vecchio schermo con l’altra. Ecco la sua parte posteriore:

Il motivo del guasto, nel nostro caso concreto, è questo «fascio» di crepe:

Ora prendiamo lo schermo nuovo:

E ricordiamoci di togliere la pellicola protettiva dal lato lettura.

Poi inseriamo lo schermo tra il telaio e la scheda madre e attacchiamo il suo cavo a nastro. Controlliamo che lo schermo sia in una posizione perfettamente verticale (non è difficile, si assesta quasi completamente da solo) e passiamo al ri-assemblaggio del Kindle. Quindi fissiamo la scheda madre e la batteria con le viti e rimettiamo al suo posto il pannello posteriore del reader.
È l’ora del passaggio più emozionante (almeno se parliamo delle emozioni positive) del lavoro: l’accensione del Kindle riparato:

Funziona perfettamente! Il Kindle ha pure mantenuto tutte le impostazioni e i segnalibri che io avevo creato prima dell’intervento.
In conclusione posso testimoniare che si tratta di un intervento semplice e non particolarmente lungo. Io ci avevo impiegato più di un’ora solo perché una delle viti più piccole non voleva proprio uscire: molto probabilmente si tratta di un difetto del mio esemplare.
Spero che il presente post si riveli utile a qualche lettore: la vita senza i guasti sarebbe bellissima, ma sulla pratica è quasi impossibile.
In generale, la riparazione degli oggetti è una delle mie fonti di soddisfazione più grandi (per esempio, perché si vedono subito i risultati). Ma non riesco a capire perché, molto spesso, la qualità del risultato è inversamente proporzionale alla complessità del lavoro: ogni volta che riesco a mettere un chiodo in modo dritto è possibile parlare di un miracolo.

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