Cosa vi ho nascosto:

Come aiutare a fingere

(6 novembre 2019)

In questi giorni in Russia viene avviato un esperimento sociale interessantissimo, il quale può arrivare, con una buona probabilità, anche in Europa.
La catena re:Store — il distributore ufficiale dei prodotti della Apple in Russia — ha lanciato un nuovo servizio: la possibilità di noleggiare gli iPhone. Tale opzione si applica a tre versioni dell’ultimo modello (l’iPhone 11) e alle due versioni del modello precedente (l’iPhone XS). Le condizioni non sembrano particolarmente vantaggiose: per 12 mensilità di utilizzo si pagherebbero tra l’80% e il 90% del prezzo d’acquisto. Mentre l’acquisto dell’apparecchio già noleggiato costerebbe addirittura circa un quinto in più rispetto al prezzo normale.
Chi osserva almeno in modo superficiale la politica produttiva della Apple, sa bene che ogni anno esce un nuovo modello dell’iPhone. Ma non tutti gli amatori del marchio sono economicamente in grado di aggiornare il proprio apparecchio con tale periodicità. Allo stesso tempo, più o meno tutti sanno che nel mondo è largamente diffusa la tendenza di apparire, agli occhi degli altri, più ricchi di quello che si è. Addirittura, meno una persona è abbiente, e più tende a spendere gli ultimi soldi per gli oggetti costosi (in una certa misura potrebbe essere anche una forma di autoinganno). Mentre i «ricchi» semplicemente comprano le cose che piacciono, indipendentemente dal prezzo.
Ecco, ora in Russia è un po’ più facile apparire ricchi. Ma anche ingannare se stessi.
L’Europa, dunque anche l’Italia, non ha alcun modo si sfuggire a questa moda. Di conseguenza, trovo altamente probabile che in breve qualcuno tenti di esportarla.

P.S.: ovviamente invito tutti ad agire in modo razionale anche nell’ambito degli acquisti. Il telefono, come la maggioranza degli altri oggetti, è prima di tutto uno strumento. Uno strumento che ognuno sfrutta nei limiti delle proprie capacità e fantasia.

Le rubriche: Russia

Tags: , ,

Può seguire i commenti a questo post via RSS 2.0.
Per ora ci sono 0 commenti

Commentare