Cosa vi ho nascosto:

L’app statistica

(23 aprile 2020)

Martedì pomeriggio ho ricevuto una sms con l’invito di scaricare e utilizzare l’app AllertaLOM.

La descrizione ufficiale della app è disponibile già da un po’ sul sito della Regione Lombardia, ma io non ne ho mai prestato attenzione. Ma visto che ora mi invitano direttamente a usarla… Spinto prevalentemente dalla curiosità, sono andato a vedere come è fatta. Tanto è gratuita.

Le impostazioni iniziali della app sono estremamente semplici, ma realizzate un po’ con quel dito che non tutte le creature umane hanno. Infatti, scrollando la lista delle impostazioni, quasi sicuramente cambierete involontariamente lo status di alcune singoli voci. Così, ho dovuto fare diverse manovre attentissime – «da geniere» – per lasciare attiva solo l’opzione «CoronaVirus».

Una volta salvate le impostazioni, passate pure al questionario per il quale è arrivato l’invito. Ma anche in questa fase bisogna prestare un po’ di attenzione alle particolarità di questa creatura un po’ storta. Infatti, se per sbaglio cliccate su uno dei campi compilabili in lettere che in realtà non c’entrano con la vostra situazione reale, non avrete la possibilità di tornare indietro. Dovrete quindi fornire una risposta falsa a una delle domande. Non è una tragedia, non è fatto sanzionabile, ma da comunque un po’ di fastidio.

Per ripetere il questionario ogni giorno successivo, bisogna aprire l’app e, sulla sua schermata principale, cliccare sul rettangolo rosso «CercaCovid». Ci vogliono pochissimi minuti per compilare il questionario; dopo la prima volta alcuni campi «memorizzano» i propri valori perché questi, in effetti, variano raramente o mai (per esempio, l’età o il genere).

Immagino che l’unica utilità del questionario contenuto nella app (secondo i promotori è da compilare ogni giorno) sia quella di raccogliere alcune statistiche sulla situazione epidemiologica corrente. Quindi spero tanto che i risultati quantitativamente ampi del sondaggio ci aiutino a uscire prima possibile dalla quarantena. Perché io non ne posso più. E so di non essere solo, proprio per nulla ahahahaha
P.S.: volete sapere qualcosa sulla sicurezza della app in questione? A me non è sembrata pericolosa. Lo sostengo per due motivi. In primo luogo, nel corso della installazione essa non mi ha chiesto l’accesso ad alcuna parte del telefono. In secondo luogo, sono andato a controllare le impostazioni del telefono dopo l’installazione: non ho notato alcunché di anomalo o preoccupante.
P.P.S.: ma continuo a pensare che per affrontare l’epidemia sarebbe stata decisamente più utile quella app della quale avevo già scritto esattamente un mese fa.

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