Cosa vi ho nascosto:

Le osservazioni sulle mascherine

(26 maggio 2020)

Il post odierno ha ben due obiettivi: svelare un grande segreto e comunicare una cosa banalissima ai miei cari lettori.
Il grande segreto che nessuno vi avrebbe mai raccontato consiste nel fatto che a un normale essere umano che cammina con una mascherina chirurgica regolarmente indossata si appannano gli occhiali. Di conseguenza, se incontrate per strada una persona con gli occhiali che tiene la mascherina solo sulla bocca, non pensate che si tratti di un idiota. Probabilmente, quella persona vuole solo vedere dove sta andando.
Un avviso importante: non invito nessuno a indossare male la mascherina. Negli ambienti chiusi e nelle aree pubbliche affollate – qualora siano non evitabili – conviene calcolare bene il percorso prima di coprirsi con la mascherina e/o togliere gli occhiali. Questi ultimi, comunque, costituiscono un ulteriore strumento di protezione individuale.
La cosa banale promessa, invece, è quasi una confessione. Fino a qualche settimana fa non mi ero mai posto una semplicissima domanda: qual è il lato superiore di una mascherina chirurgica? Intendo: la parte azzurra (o verde) è rivolta verso l’esterno, ma qual è il lato lungo che deve trovarsi sotto gli occhi?
Ebbene, finalmente avevo scoperto che il lato superiore è quello con una striscia rigida. Quella striscia andrebbe schiacciata con una mano per prendere la forma del volto a cui deve aderire bene. Può essere fatta in uno dei due modi. Il primo è questo:

E il secondo è questo:

In ogni caso, penso che avrebbe senso stampare una freccia (o un altro tipo chiaro di indicatore) sulle mascherine. Tale misura utile non comporterebbe un aumento catastrofico dei costi di produzione.

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