Cosa vi ho nascosto:

Come potenziare il proprio PC

(13 novembre 2020)

Visto che siamo nuovamente finiti ai quasi-domiciliari, ho pensato di proporvi un passatempo utile e interessante per questo finesettimana…
Fino a qualche anno fa pubblicavo periodicamente un post dedicato alla manutenzione straordinaria dei computer portatili: quella finalizzata a renderli meno lenti e meno rumorosi. Gli esempi pratici di quel post parlano, però, del Windows 7 (il sistema operativo che all’epoca utilizzavo e quindi conoscevo bene). Ma dal 14 gennaio 2020 quel sistema non è più supportato, quindi ha senso pubblicare, finalmente, la versione aggiornata del mio post. Ora mi dedicherei al Windows 10, ma non penso che pure gli utenti del Windows 8.1 possano avere una particolare difficoltà nell’applicare le mie istruzioni ai propri computer.
Ecco, possiamo iniziare a vedere cosa è possibile fare con le proprie mani per migliorare le prestazioni di un computer (per me e per molti miei lettori è il principale strumento di lavoro). Si tratta di otto facili operazioni a costo zero. Per alcune delle operazioni elencate serve la connessione a internet.
Parentesi aperta. Chi usa una OS di Apple vada pure a dire una preghiera a Steve Jobs. Chi usa Linux non ha bisogno dei miei consigli. Parentesi chiusa.
Per facilitare la comprensione del mio testo, lo divido in passaggi numerati e illustrati. Seguiteli proprio nell’ordine da me assegnato.
1. Passaggio primo. Pulite le ventole di raffreddamento del processore (e altre se presenti) e gli interni del computer dalla polvere. È una cosa relativamente semplice da fare sui desktop e sui vecchi modelli di portatili. Per i computer portatili più moderni chiedete a me o cercate delle video-istruzioni su YouTube: su alcuni modelli l’accesso alla ventola è un bel gioco di logica. Io, intanto, vi avviso che gli strumenti necessari sono un cacciavite sottile (di precisione), un aspirapolvere e 5 o 6 cotton fioc.

2. Passaggio secondo. Se, per caso, vi accorgete di avere dei programmi che ritenete ormai inutili, disinstallateli. A tal fine utilizzate l’apposita sezione del Pannello di controllo che si chiama «Programmi e funzionalità».

3. Passaggio terzo. Controllate quali programmi si avviano al momento della accensione del computer. Alcuni dei programmi avviati già con l’accensione potrebbero in realtà servirvi solo quando dovete utilizzarli per fare qualcosa intenzionalmente, «con le proprie mani», e non modalità «di sottofondo». L’avvio automatico di quei programmi potrebbe non risultare sullo schermo, ma la velocità della partenza del computer ne risente comunque. Quindi schiacciate i tasti CTRL+ALT+CANC (al posto dell’ultimo potreste avere DEL), andate sulla voce «Gestione attività» e poi nella sezione «Avvio» del menu orizzontale. Controllate la lista dei programmi che appare e disabilitate l’avvio di quelli che non servono da subito. Sicuramente bisogna lasciare abilitato l’antivirus, mentre per il resto valutate voi.

4. Passaggio quarto. Se avete dei file che ritenete ormai inutili, eliminateli. Altrettanto positiva è l’eliminazione delle cartelle che fanno riferimento ai programmi disinstallati (a volte alcune cartelle create automaticamente dai programmi per il salvataggio dei file non si cancellano da sole al momento della disinstallazione di cui sopra: dipende tutto dalle caratteristiche di ogni singolo programma). Alla fine del processo di eliminazione non dimenticatevi di svuotare il cestino.

5. Passaggio quinto. Aggiornate il sistema operativo. Per fare questa semplicissima operazione andate su Start, cliccate su «Impostazioni» e poi, nella finestra che si apre, su «Aggiornamento e sicurezza». A questo punto, nella sezione «Windows Update» potete fare il download di tutti gli aggiornamenti disponibili. Una volta aggiornato il sistema, riavviate il computer e seguite i passaggi successivi.

6. Passaggio sesto. Aggiornate l’antivirus e fate il controllo completo dei dischi e del sistema del vostro PC. Alla fine del processo dite all’antivirus di eliminare tutte le schifezze che eventualmente trovate. (Tra gli antivirus seri consiglio Kaspersky, mentre per quelli gratuiti potrebbe non esserci più un motivo di stilare una classifica: il Windows 10 ha un proprio antivirus incorporato, il Defender.) Eseguito questo passaggio, riavviate il computer e seguite i passaggi successivi.

7. Passaggio settimo. Pulite il hard disk del vostro computer di vari tipi di file temporanei con lo strumento apposito già incorporato nel Windows. Per trovarlo cercate «Pulizia disco» nella barra di ricerca in basso. Selezionate tutte le opzioni che hanno i valori diversi dallo zero e avviate la pulizia (ma prima controllate di non avere nulla di prezioso nella cartella «Download» del computer). Attraverso la stessa funzionalità fate anche la pulizia del sistema. Una volta concluso il processo, riavviate il computer e seguite il passaggio successivo.

8. Passaggio ottavo. Eseguite la deframmentazione del disco con l’apposito strumento già incorporato nel Windows. Per trovarlo cercate «Deframmentazione» nella barra di ricerca del Windows. Deframmentate tutte le unità del disco elencate nella finestra che si era aperta. Non importa se nella finestra appena aperta le percentuali di deframmentazione siano pari allo zero: l’analisi svolta prima della deframmentazione potrebbe farvi fare delle brutte scoperte. Una volta concluso il processo della deframmentazione, riavviate il computer.


Ebbene, la manutenzione straordinaria è finita! Per fare tutto quello che ho descritto nel presente articolo vi saranno necessarie alcune ore, ma la durata precisa dipende dalla potenza del vostro computer e dal suo «stato di salute». Più è potente e sano, meno tempo ci si impiega. Vi renderete subito conto, però, che non si era trattato delle ore perse inutilmente. Infatti, il vostro computer diventerà più veloce, meno rumoroso e con più spazio libero sul disco. Di conseguenza, potrete utilizzarlo con più efficienza e serenità.
Consiglio di eseguire l’intera serie dei otto passaggi almeno una volta all’anno, due o tre se utilizzate il computer ogni giorno e per diverse ore.

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