Cosa vi ho nascosto:

La musica del sabato

(19 dicembre 2020)

Pochissimi artisti nella storia sono riusciti a riconquistare la popolarità precedentemente persa o notevolmente diminuita. La maggioranza degli artisti di ogni genere passati di moda, purtroppo, nel migliore dei casi tenta di continuare per tutta la vita su quell’unica strada che una volta li aveva portati alla fortuna.
Una delle fortunate – e abbastanza rare – eccezioni è la cantante statunitense Brenda Lee.
La prima fase della grande popolarità di Brenda Lee corrisponde al periodo tra la fine degli anni ’50 e la prima metà degli anni ’60, quando la cantante si afferma nei generi rock ’n roll e rockabilly. La seconda fase, invece, è quella degli anni ’70–’80, quando Brenda Lee realizza una svolta abbastanza improvvisa verso il country. Alcune persone, a volte anche quelle un po’ più informate della media, sono addirittura convinte che ci siano stati alcuni anni di pausa tra le due fasi tanto diverse. In realtà, però, quel brevissimo momento di passaggio stilistico è stato semplicemente contrassegnato – oltre alle questioni familiari – da uno sfortunato (meno male!) tentativo di frenare il calo della popolarità diventando un po’ più pop. Ed è bellissimo costatare che la seconda fase è stata decisamente più duratura e caratterizzata dalle opere musicali spesso ancora più interessanti.
Per il post di oggi ho selezionato due canzoni di Brenda Lee che rappresentano entrambi i grandi periodi della sua attività musicale.
La prima canzone scelta è «All Alone Am I» (dall’album «All Alone Am I» del 1963):

Mentre la seconda è «Rock On Baby» (dall’album «Now» del 1974):

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