Cosa vi ho nascosto:

L’archivio della rubrica «Video»

L’autosufficienza cinese

Negli ultimi anni mi era capitato di leggere più volte della vlogger cinese Li Ziqi, la quale racconta la propria (e della nonna) vita contadina nelle montagne di Sichuan. Ma solo in questi giorni mi sono ricordato di – e trovato tempo per – vedere uno dei suoi video. Quello più recente, per precisione.

Ora posso testimoniare che si tratta dei video professionali e spesso quasi ammalianti. È evidente che la realizzazione di ogni «puntata» richiede molto tempo (a volte mesi) per le riprese e per il montaggio. Quindi, indipendentemente dal fatto che i video raccontino la vita reale o siano tutti una bella messa in scena, trovo opportuno consigliarvi tutto il canale: contiene tantissimi video del genere.


Attorno a Giove

Ad agosto del 2011 la NASA aveva lanciato la sonda spaziale Juno, il cui «compito» era lo studio di Giove.
Da quel momento a oggi sono state raggiunte diverse tappe della missione e sono emersi alcuni problemi, ma il mio post di oggi è dedicato a un aspetto recente, particolarmente curioso e ben preciso.
All’inizio di giugno del 2020 Juno ha fatto 27 giri attorno a Giove a una altezza poco inferiore a 34 mila chilometri e con la velocità di 209 mila chilometri all’ora. Questo viaggio, tra l’altro, ha permesso di scattare delle foto del pianeta per 90 minuti.
Ebbene, quando le foto scattate da Juno sono state pubblicate su internet, l’ingegnere Kevin M. Gill ha avuto l’idea, la pazienza e la capacità di trasformarle in un bel video. Un video che è già stato molto apprezzato dalla NASA:

Dato che ci siamo, vi consiglio anche l’account di Kevin M. Gill su Flickr.


David Lynch su YouTube

Poco fa ho scoperto che il regista David Lynch già durante il lockdown statunitense ha creato il proprio canale su YouTube. Ultimamente pubblica prevalentemente i rapporti (sì, nel senso stretto) sul tempo, ma precedentemente aveva caricato anche alcuni propri cortometraggi più o meno curiosi.
Ai sensi illustrativi, riporto il surreale «THE 3Rs»:


La punizione suprema

Il mondo è pieno di persone che nel migliore dei casi sono insoddisfatte della propria immaginazione (nel caso peggiore non ce l’hanno proprio) e quindi fanno il possibile per vedere nel mondo materiale le cose lette sui libri di fantascienza o simili*. Certo, nessuno è in grado di immaginare e visualizzare una cosa mai vista, ma tutti compongono i prodotti della propria fantasia dagli elementi osservati durante la vita.
Ecco, coloro che sono tanto pigri da rincorrere le soluzioni pronte, quelle prodotte dagli altri, spesso vengono puniti dal destino. Come queste persone che sono andate a vedere il passaggio del «Hogwarts Express» di Harry Potter:

* Non è esattamente la stessa cosa, ma io mi ricordo ancora bene la grande delusione estetica per i film «Il Signore degli Anelli» di Peter Jackson: da ragazzo, durante la lettura della trilogia, avevo in testa delle immagini molto diverse.


Che svista…

Il 24 settembre l’Amazon ha presentato una serie di nuovi prodotti, tra i quali era presente anche il drone-guardiano Always Home Cam (prodotto dalla società controllata Ring). Il principio di funzionamento del drone è abbastanza semplice: quando, in assenza del proprietario, qualcuno entra in casa, il drone invia un avviso sul suo telefono o tablet, si stacca dalla propria doc-station e vola verso l’ospite indesiderato filmandolo e trasmettendo il video in diretta sul telefono del proprietario.

L’idea non è particolarmente originale, ma nelle condizioni normali dovrebbe funzionare con una utilità simile a quella della videosorveglianza fissa. L’unica differenza è la visibilità del drone che potrà essere notato e quindi «abbattuto» in fretta. Ma io ne scrivo per un altro motivo.
Non vi sembra che la pubblicità – e quindi in parte anche l’idea – non tenga assolutamente conto di alcune importanti specificità del momento?


Un volo con la moto

L’attore scozzese Ewan McGregor (noto a molti per il ruolo di Obi-Wan Kenobi nella trilogia prequel «Guerre stellari») ha accettato la sfida proposta dal conduttore televisivo Jimmy Fallon e ha fatto un volo con la moto sopra la propria testa:

Servono le alte tecnologie per realizzare dei video epici?


Il difensore

All’inizio dell’anno mi era già capitato di postare un video ipnotizzante sul presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhammedow. E ora penso che sia proprio l’ora di tornare a questo personaggio curioso. Infatti, egli si rende spesso protagonista dei video meritevoli della nostra attenzione.
Oggi, per esempio, vediamo un breve resoconto della visita del presidente Gurbanguly Berdimuhammedow al poligono di tiro delle forze armate nazionali per verificare le capacità di tiro dei vertici del Ministero della Difesa e del Ministero degli Interni. Ma alla fine si è esibito egli stesso (e alla fina ha ordinato a tutti i presenti di dedicare più attenzione alle esercitazioni):

Ebbene, sì. Non è solo un «esperto della musica». Già nel 1973, all’età di 16 anni, era diventato il campione della Repubblica Socialista Sovietica del Turkmenistan di tiro a segno (mica come Lukashenko che fa il figo con un «Kalashnikov» che ha il caricatore staccato ahahah).


La Porsche 111 Diesel Cabriolet

Ahahaha, per puro caso ho scoperto una pubblicità geniale della Porsche 111 Diesel Cabriolet.

Tutti, dopo alcune ricerche archeologiche, possono provare a testare l’assistenza della Porsche. Spero che corrispondano a quanto dichiarato nel video ahahaha


Farò piangere a te

È arrivato il momento di svelare il grande mistero politico: Aleksander Lukashenko è ancora vivo, sano e non destituito solo grazie alla longanimità di Chuck Norris:

Tornando per un attimo a essere serio, devo però constatare che Chuck Norris è degradato al punto di vendere la faccia a soli 300 dollari per video. Di conseguenza, è lecito supporre che abbia solo pronunciato un testo preparato da qualche «umorista» senza nemmeno sapere chi sia Lukashenko.

Stephen Fry, invece, appare decisamente più sincero:


Sparamaschere

Il videobloger statunitense Allen Pan ha creato una pistola pneumatica che spara con le mascherine mediche. L’ «arma» è dotata di una «tacca di mira» per centrare il volto della «vittima», mentre le mascherine che vengono caricate e sparate sono dotate di quattro piccoli pesi metallici per il fissaggio automatico delle mascherine stesse.

Nella prima fase dei test Allen ha sperimentato la pistola su sé stesso e su un manchino. Per la seconda fase dei test, invece, è andato nella città californiana Huntington Beach: secondo la sua tesi, in quella città c’è troppa gente che non indossa le mascherine. Tutti i dettagli della sperimentazione sul campo sono visibili in questo video:

Secondo me potrebbe vincere un po’ di appalti in giro per il mondo: le forze dell’ordine di alcuni Stati sarebbero felici di essere armati anche in questo modo ahahaha