Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del 7 novembre 2020

La musica del sabato

Manuel de Falla è probabilmente il primo tra gli spagnoli a essere entrato nella famiglia dei grandi compositori europei di musica classica come un componente non inferiore agli altri. Per riuscire a farlo non ha dovuto uniformarsi ad alcuna tendenza: semplicemente, ha unito il flamenco spagnolo con la sonorità di una orchestra sinfonica. Nel corso della propria carriera musicale ha scritto delle composizioni di varie tipologie, ma io, per il post di oggi, ho voluto scegliere qualcosa che rappresenti al meglio la sua caratteristica appena menzionata.
Di conseguenza, la prima composizione scelta è la «Danza española» (dall’opera «La vida breve») suonata dalla orchestra ungherese di Budafolk (la solista è la violinista ungherese Katica Illényi). Alcune tendenze al pop di questa interpretazione sono giustificate dal fatto che si tratta pur sempre di una danza.

Mentre la seconda composizione selezionata per oggi è la «Serenata andaluza» (suonata dalla orchestra Frankfurt Radio Symphony, solista Javier Perianes):

Per oggi è così, ma molto probabilmente tornerò ancora a Manuel de Falla.


Come avete probabilmente già letto negli ultimi giorni, Donald Trump si sta lamentando di molti aspetti tecnici delle elezioni presidenziali 2020. Sicuramente non smetterà di farlo per un certo tempo ancora.
Noi, invece, da osservatori estranei possiamo non limitarci al contemplare il suo attaccamento al potere e studiare un po’ meglio anche la storia delle elezioni statunitensi. Per esempio, potremmo iniziare dallo studio di questo database delle frodi elettorali americane dal 1979 ad oggi. Sì, i casi esistono, ma sono pochissimi e, soprattutto, hanno tutti avuto delle loro conseguenze legali.