Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del 24 novembre 2020

Prima o poi

È interessante il progetto del poeta olandese F. Starik «The Lonely Funeral» (si può tradurlo come «Il funerale solitario»?). Esso nasce come una reazione al fatto che in questo mondo alcune persone muoiono in una totale solitudine. Può trattarsi, per esempio, dei senzatetto, immigrati o persone molto anziane che hanno vissuto più a lungo dei propri parenti o amici stretti.
Quindi nell’ambito del progetto di F. Starik al funerale solitario si presenta un poeta che legge una poesia dedicata specificatamente alla persona defunta. Al giorno d’oggi i poeti hanno già partecipato a più di trecento funerali solitari.