Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del 16 gennaio 2021

La musica del sabato

Con una certa fondatezza, il compositore russo Alexander Glazunov è considerato uno degli eredi del cosiddetto «Gruppo dei cinque» (i componenti del quale si autodefinivano «la nuova scuola musicale russa»). I membri del Gruppo cercavano l’ispirazione nella cultura tradizionale russa e, tra l’altro, traducevano nella musica classica molti fenomeni folcloristici russi. Alexander Glazunov, pur riutilizzando alcuni elementi stilistici tipici del Gruppo, è però molto più vicino alla tradizione musicale europea.
Per il post musicale di oggi ho scelto la sua Sinfonia № 4 scritta nel 1893. Probabilmente, non è la composizione più famosa di Glazunov, ma allo stesso tempo è capace di dimostrare lo stile e l’autonomia dell’autore allora ventottenne.

(In questo specifico caso si tratta di una registrazione del 1948 della Orchestra Filarmonica di Leningrado diretta dal grande Yevgeny Mravinsky.)
Oltre alla eredità musicale lasciataci, dobbiamo essere grati a Alexander Glazunov per almeno uno dei suoi allievi: Dmitrij Šostakovič.


2020 Game

Solo ieri sera ho per caso scoperto un bel gioco online: «2020 game».
Non è difficile come potrebbe sembrare dal nome e non è nemmeno lunghissimo. Ma, allo stesso tempo, è abbastanza divertente. Stilisticamente assomiglia tanto a «Super Mario», per giocare bisogna utilizzare le frecce della tastiera:

Chissà se le immagini finali del gioco rispecchino veramente il nostro futuro…