Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del 17 aprile 2021

La musica del sabato

Fino a oggi non ho ancora dedicato un post specifico agli Scorpions per più motivi. Uno di questi è il curioso fenomeno della loro popolarità «sdoppiata». Infatti, da un lato è uno dei gruppi hard rock europei più noti di sempre. Dall’altro lato, già molti anni fa ho scoperto – con una certa sorpresa – l’esistenza di un ampio insieme di persone che vivono in una specie di «vuoto culturale»: conoscono il gruppo solo per le loro ballate (non tantissime, ma comunque abbastanza numerose per un gruppo di questo tipo) che potrebbero essere classificate come «rock classico».
Insomma, non sapevo se dedicare il post musicale esclusivamente alla stilistica prevalente del gruppo oppure aggiungere anche qualche ballata. Ma alla fine ho pensato che nessuna legge suprema mi vieta di pubblicare due post invece di uno. Quindi oggi inizio con quello dedicato al hard rock degli Scorpions.
La prima canzone di oggi è la «Virgin Killer» (dall’album «Virgin Killer» del 1976):

Mentre la seconda è la «The Sails Of Charon» (dall’album «Taken by Force» del 1977):


Probabilmente sarebbe stato meglio aspettare il 31 ottobre per la pubblicazione di questo post, ma non riesco proprio a resistere. Quindi lo faccio oggi…
Oggi vi consiglio a visitare e studiare bene il sito ufficiale della azienda Dying Art di Auckland (Nuova Zelanda). Spero che riusciate ad apprezzare anche voi i prodotti ideati da Ross Hall, il fondatore della azienda. Il signore sostiene, infatti, che le sue bare sono molto richieste perché non tutti sono ormai desiderosi a essere chiusi per sempre in una scatola noiosa. Quindi i prodotti della Dying Art sono popolari nonostante il fatto che i loro prezzi vadano da 1250 a 3220 euro.

L’idea di creare le bare allegre venne a Ross Hall circa 15 anni fa in occasione della stesura di una prima versione del suo testamento. In un certo senso lo posso capire: quando arriverà il momento di farlo, pure io vieterò a trasformare il mio funerale in una gara di tristezza (la quale è, in realtà, la vera fonte di molti mali del nostro mondo).