Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del maggio 2021

Prepararsi prima?

Nel 1961, prima della invasione della baia dei Porci, negli USA era stata preparata una moneta d’argento (il diametro pari a 3,7 cm e lo spessore pari a 0,2 cm) che avrebbe dovuto ricordare la vittoria nella suddetta operazione.
Sappiamo tutti da tempo come andata. Ma solo nei giorni scorsi la CIA ha pubblicato sul proprio sito le immagini della moneta e una breve descrizione.

In realtà, più che una moneta, sembra un gettone: Continuare la lettura di questo post »


Un timelapse stellare

L’ESA ha pubblicato un timelapse del cielo stellato sopra la rampa di lancio della nuova navicella Ariane 6. Il timelapse è stato realizzato in un modo abbastanza interessante: in primo luogo, è girato da più camere posizionate in diversi punti. E, in secondo luogo, la camera si muove lentamente durante il processo della ripresa. Il risultato raggiunto è interessante:


La musica del sabato

Un giorno mi sono improvvisamente ricordato che anni fa (tanti, ormai), durante l’adolescenza, nella mia vita era capitato un periodo in cui mi piaceva Bryan Adams. Non so proprio perché quell’interesse sia completamente sparito dalla mia memoria. Probabilmente, è una questione di vecchiaia: le mie preferenze musicali si sono ormai «stabilizzate» da tempo.
Ma siccome in questo specifico caso si tratta di un ricordo più positivo che negativo, non posso non onorarlo nella mia rubrica musicale.
La prima canzone di Bryan Adams scelta per il post odierno è la «Run to You» (dall’album «Reckless» del 1984):

E la seconda canzone è la «I Do It For You» (facente parte della colonna sonora del film «Robin Hood: Prince of Thieves» del 1991):

Forse un giorno proverò a vedere cosa abbia fatto negli ultimi anni…


Il bagno peggiore

Anche quest’anno il produttore dei detersivi Domestos ha organizzato in Russia un concorso particolare. Tutte le persone interessate potevano caricare sull’apposito sito la foto del bagno della propria scuola (o della scuola dei propri figli). I bagni-vincitori — quindi quelli riconosciuti come peggiori — saranno poi ristrutturati a spese della Domestos. Inoltre, le rispettive scuole riceveranno una scorta annuale dei detersivi prodotti dalla stessa azienda.
Perché vi racconto tutto questo? Perché questo sabato vi propongo un passatempo un po’ (un po’?) particolare: vedere le foto presentate al concorso 2021.

Probabilmente, alcuni di voi cambieranno l’idea sui bagni pubblici visitati nella propria vita quotidiana…
Nella mia scuola moscovita i bagni non erano perfetti, ma nemmeno disastrosi. Il problema principale era il grado di pulizia.


Sentirsi un vecchio milanese

Come può riuscire un «forestiero» come me a sentirsi un vecchio milanese? La via più facile è dispiacersi per la demolizione dei palazzi storici, anche (o soprattutto?) quando essi erano in realtà in disuso ormai da anni! Per esempio: il cinema Maestoso mi piaceva anche dal punto di vista architettonico (e ho un bel ricordo personale legato alla sua sala, ahahah), quindi mi dispiace che non sia stato salvato e, eventualmente, riqualificato…

P.S.: potrebbe essere solo una impressione, ma lo stile architettonico «eclettico-liberty» viene oggi ingiustamente disprezzato o almeno ignorato. Forse perché non è abbastanza antico. Oppure perché non corrisponde ai canoni popolari di bellezza? Boh, non saprei…


La bellezza nel cielo

Come probabilmente sapete, l’Unione europea ha chiuso – in risposta al comportamento strano di Aleksandr Lukashenko – il proprio spazio aereo alla compagnia aerea statale bielorussa Belavia. Sicuramente si tratta solo di una prima sanzione tra le tante possibili. Oltre a essere una misura economicamente sensibile (e fa ancora più male assieme alle altre misure legate al traffico aereo), tale intervento produce anche degli effetti esteticamente belli. Ecco, per esempio, il percorso del volo da Minsk a Barcellona [quasi] effettuato ieri:

In generale, poi, potremmo considerare le recenti (e le future) sanzioni contro la Bielorussia come la pubblicità migliore del mercato libero. Infatti, meno imprese private ci sono nel Paese, e più viene colpita dalle eventuali sanzioni l’economia nazionale. Se l’UE dovesse decidere di non acquistare più i prodotti petrolchimici e i fertilizzanti bielorussi (le principali voci dell’export verso l’Occidente), l’economia bielorussa si troverebbe in una enorme difficoltà.


Le osservazioni metropolitane

Da alcuni mesi, ormai, non aggiornavo i miei lettori sulle condizioni attuali dei mezzi pubblici milanesi. Eppure, nei tempi della pandemia non (ancora) finita si possono fare delle osservazioni interessanti.
Per esempio: come saprete, il limite massimo di riempimento dei mezzi pubblici rimane del 50%. In autunno del 2020 sono pure ricomparsi gli adesivi che vietano l’uso di determinati posti a sedere sulla metro. Rispetto a qualche mese fa, però, vedo più spesso le persone che – con la scusa di viaggiare insieme – si siedono vicini. Di conseguenza, del blocco da quattro posti ne vengono occupati tre (invece dei due previsti dal regolamento).

La seconda osservazione interessante, invece, riguarda gli annunci vocali su tutta la rete della metropolitana. Da un lato, mi sembra di sentire meno inviti a indossare correttamente la mascherina. Dall’altro lato, sono ricomparsi gli annunci sull’interscambio con i mezzi diretti verso l’aeroporto di Linate: non li sentivo da oltre un anno, ora li interpreto come uno dei precursori migliori della normalità.
Per il resto, devo constatare che la quantità dei passeggeri è notevolmente aumentata rispetto a tre mesi fa (soprattutto nelle ore mattutine). Ma di solito si viaggia comunque nelle condizioni di una buona distanza tra le persone: più o meno come alla fine di un luglio pre-covidico.


Qualcuno

Tutte le persone che seguono minimamente le notizie internazionali si saranno accorti, in questi giorni, della nascita di un nuovo terrorista internazionale. Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, ormai insoddisfatto della propria onnipotenza sul territorio del proprio (nel senso ampio della parola) Stato, ha deciso di dedicarsi anche al terrorismo aereo: se nel cielo della Bielorussia compare un velivolo con una persona indesiderata, in qualche modo va atterrato.
Ma non ha molto senso scrivere delle cose che sanno già tutti.
Ho la possibilità di illuminarvi su qualcosa di poco ovvio.
Per esempio: il secondo personaggio della suddetta vicenda – Roman Protasevič – è l’ex capo-redattore del Telegram- e YouTube-canale chiamato Nexta. Ebbene, il nome del nome del canale si pronuncia come Néhta (va pronunciata anche la lettera H). Scegliendo questo nome, i fondatori del canale hanno cercato di fare un gioco di parole: fare un incrocio tra l’espressione «generation next» e la parola bielorussa néhta (не́хта) che significa «taluno». In questo modo, si voleva mettere in evidenza l’impegno per la creazione di un futuro migliore per il Paese e l’anonimato della fonte delle informazioni (necessario nella Bielorussia contemporanea).
Bene, ora avete la possibilità di correggere tutti quei giornalisti che pronunciano il nome Nexta troppo «alla inglese».


Le infinite forme di pazzia

Nei giorni scorsi mi è capitato di leggere che in Cina sia nata una nuova moda: quella delle tute in lattice con la «massa muscolare». I prodotti del genere esistevano anche prima, ma solo negli ultimi tempi il progresso tecnologico ha permesso di farli più realistici.

A questo punto ho due grandi domande. La prima: Continuare la lettura di questo post »


Il deepfake cinematografico

L’azienda britannica Flawless ha prodotto il software TrueSync, il quale sincronizza la mimica degli attori con il doppiaggio. Proprio così: i doppiatori pronunciano il testo, mentre il programma «adegua» i movimenti dei volti degli attori alla lingua diversa da quella originale. In sostanza, l’uso del machine learning (per l’analisi della mimica degli attori) ora permette di portare il famoso deepfake anche a questo livello. Questo video mostra come funziona il sistema:

Boh, non so ancora come reagire a questa manifestazione del progresso. I doppiatori diventeranno degli attori a «pieno titolo» non dovendo più cercare di adattarsi alla mimica degli attori? Gli spettatori avranno una giustificazione in più per non approfondire la conoscenza delle lingue straniere? Le persone residenti negli Stati diversi avranno la sensazione di avere visto dei film diversi con lo stesso nome? Gli attori verranno apprezzati diversamente nelle zone linguistiche diverse del pianeta? O, semplicemente, sarà un po’ più comodo vedere i film stranieri?
Vedremo…