Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del 15 gennaio 2022

La musica del sabato

Improvvisamente, per il post musicale di oggi ho voluto selezionare qualcosa di positivo e rasserenante. In tal senso potrebbe andare bene il concerto per flauto in sol maggiore di Christoph Willibald Ritter von Gluck:

Mi dispiace tanto che diverse composizioni di Gluck siano andate perse…


Il museo d’arte olandese Rijkmuseum ha realizzato una nuova variante della copia digitale ad altissima risoluzione del quadro «Ronda di notte» di Rembrandt.
Nell’ambito di questa missione un team di specialisti ha fotografato 8439 frammenti del quadro e poi la ha «cuciti» insieme con l-aiuto di una rete neurale artificiale. Tutte le foto dei singoli frammenti del quadro sono state scattate con una Hasselblad H6D 400 MS da 100 megapixel con il sensore CMOS di 5,5×4,1 cm. Lo spazio tra i pixel è di 5 micrometri. Inoltre, gli autori della digitalizzazione hanno comunicato di avere creato una mappa del rilievo del dipinto per poter calibrare la macchina fotografica e ottenere quindi una messa a fuoco accurata.
Alla fine, le foto di tutti i frammenti sono state controllate – sempre con l’aiuto di una rete neurale artificiale – circa la coerenza dello schema dei colori e della nitidezza. Tutte le immagini così controllate e ottenute sono quindi state unite in un unico file di 5,6 terabyte con una risoluzione finale di 717 gigapixel. Il risultato è ora disponibile sul sito del museo.

Un progetto simile era già stato realizzato dallo stesso museo a maggio del 2020: all’epoca era stata pubblicata una copia digitale della «Ronda di notte» di 44,8 gigapixel. Io sono contento per il grande progresso tecnico fatto in così poco tempo e, certamente, per la possibilità di vedere un quadro famoso in una risoluzione ancora più alta… Ma spero che ora si passi anche a qualche altra opera!