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Come forse avete già letto, oggi la procura olandese ha finalmente incriminato le prime quattro persone per l’abbattimento del Boeing della Malaysia Airlines (il volo MH17) sopra il sud-est ucraino, avvenuto il 17 luglio 2014. Si tratta dell’ex il ministro della Difesa dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, dell’ex capo dei servizi di intelligence della medesima «repubblica», di un separatista che si trovava a capo di un’unità militare nella regione di Donetsk e, infine, di un personaggio il cui ruolo mi è rimasto poco chiaro.

Nei prossimi giorni tutti gli interessati avranno sicuramente molte occasioni di leggere qualcosa di interessante e informativo sull’argomento. Io, nel frattempo, ritengo importante sottolineare che la conferenza stampa degli investigatori olandesi ci ha fornito solo una notizia rilevante: il processo inizierà il 9 marzo 2020.
Effettivamente, non ci vuole un lavoro investigativo particolarmente approfondito per accusare quei dirigenti (anche se autoproclamati) di una entità territoriale, che già pochi minuti dopo l’incidente se ne erano attribuiti tutto il merito su Twitter. Come non ci vogliono delle capacità di analisi evolute per capire che quei quattro non verranno mai estradati per essere giudicati o almeno interrogati in patria.
Un semplice ragionamento può suggerirci, però, almeno altre due cose. Prima di tutto, la data precisa dell’inizio del processo indica la disponibilità di una alta quantità delle prove di qualità. In secondo luogo, e più nello specifico, possiamo supporre che agli inquirenti siano noti anche alcuni altri nomi (per esempio di almeno alcuni esecutori effettivi dell’abbattimento). Sarebbero i nomi delle persone non conosciute al pubblico, che non possono dunque essere nominati pubblicamente prima dell’inizio del processo. Perché? Per non far avvicinare la loro fine.


Un suggerimento alle spie

Non penso che qualcuno dei miei lettori sia a conoscenza dell’arresto di Oleg Tischenko, un programmatore presso la  Eagle Dynamics (azienda che produce i giochi-simulatori degli aerei militari).

In sostanza, a partire dal 2011 Tischenko comprava su ebay manuali d’uso e guide tecniche degli aerei da combattimento americani per ampliare le proprie conoscenze e rendere dunque più realistici i simulatori che progettava. Dopo l’acquisto della documentazione per i F16, A10, F35 e F22 è stato accusato negli USA per violazione della legge che proibisce l’esportazione delle armi e il complotto contro gli USA. È stato dunque arrestato sul territorio georgiano nel 2018 e, all’inizio del 2019, estradato verso gli USA (perché non c’è un accordo sulla estradizione con la Russia). Può essere condannato a 10 anni di carcere.
Gli interessati ai dettagli possono leggere questo articolo sull’argomento.
Io, da parte mia, posso sottolineare due cose. Prima di tutto, banalmente, devo constatare che le reali motivazioni degli acquisti potrebbero anche coincidere con quelli dichiarati dall’arrestato. Il quale è stato una vittima molto sfortunata dei limiti assurdi alla circolazione della conoscenza (assurdi perché si tratta delle tecnologie non proprio recenti).
In secondo luogo, ricordo che gli interessati alla documentazione degli aerei militari americani possono accertarsi del fatto che essa viene comunque liberamente venduta su ebay. Fatela comprare dai vostri amici residenti negli USA per poi esportarla nel doppio fondo della valigia come ai vecchi tempi.


Il rischio del viaggio

La maggior parte delle persone viaggia (o, se preferite, si sposta) quasi tutti giorni. Tra queste persone la maggioranza ha paura – più o meno fortemente – di volare. Allo stesso tempo, ogni anno circa 1,25 milioni di persone muoiono negli incidenti stradali e solamente circa 800 negli incidenti aerei. I più curiosi possono provare a contare quante decine di aerei dovrebbero schiantarsi tutti giorni per pareggiare il conto dei morti con le automobili. La probabilità di sopravvivere in caso di un incidente aereo è di 95,7%.
La storia più interessante in tal senso è l’incidente del Boeing 737-200 della Aloha Airlines impegnato sulla linea Hilo-Honolulu nelle Hawaii. Si tratta di un volo brevissimo: appena 35 minuti. Il 28 aprile 1988 alla quota di 7300 metri a causa di una decompressione esplosiva (dovuta a sua volta all’affaticamento del metallo) si staccarono la parte dello scafo sopra le prime sei file della prima classe e la portiera della cabina di pilotaggio. I passeggeri rimasero dunque senza alcuna protezione alla temperatura di –45°C e la velocità del vento frontale di circa 500 km/h. inizio l’ipossia di massa. Il comandante dell’aereo iniziò immediatamente la discesa, ma a causa di una pessima manovrabilità i piloti furono costretti a iniziare l’atterraggio con la velocità di 315 km/h anziché 250 previsti dal regolamento. il motore sinistro si ruppe in fase di discesa, mentre una spia impazzita indicò il mancato fissaggio del carrello anteriore. L’atterraggio è comunque stato eseguito con successo.
All’incidente sopravvissero 94 persone su 95: morì l’assistente di volo risucchiata dall’aria perché stette in piedi al momento dello «scoperchiamento».
La Wikipedia italiana dice ben poco su questa storia, quindi vi do il link alla versione inglese dell’articolo.


Il prezzo equo

Probabilmente lo avete già letto, ma non potevo non condividere questa battuta [da guerra] geniale.
Nell’ambito della attuale intensificazione del conflitto, il 27 febbraio l’esercito pakistano ha riconsegnato all’India il pilota abbattuto e, allo stesso tempo, presentato il conto per il thè servitogli durante la breve prigionia. Nella colonna «prezzo» vediamo bene la scritta «MiG-21».

Per chi non conoscesse il «MiG-21» allego il link al rispettivo articolo della Wikipedia e una foto: Continuare la lettura di questo post »


I piloti al computer

I membri del gruppo «Le forze armate della Federazione Russa» su Facebook condividono il video del volo di due MiG-29 che sfiderebbero coraggiosamente le leggi della fisica.

I membri del gruppo fanno coraggiosamente finta di non vedere in alto a destra il logo del canale dedicato ai modellini radiocomandati. Su quel canale c’è pure un video analogo sul volo di due F-16:

Ma la cosa più interessante consiste nel fatto che si tratta in realtà della grafica in 3D, di un simulatore. Sono poche le persone che leggono i testi sotto i video su YouTube:
FANTASTIC Russian Mikoyan MiG-29 FORMATION PAIR/DUO with OVT VECTORED THRUST Demo
Now you can fly the Mig-29 OVT and pull amazing aerobatic manoeuvers that even the full size pilots cannot perform. Filmed action from the Aerofly RC 8 flight simulator.
AVAILABLE HERE: https://www.ikarus.net/en/#
The realism of the flight model is amazing as is the graphics. Hours of entertainment for the novice and expert RC pilot.
Il livello di realisticità, dal punto di vista grafico, è veramente alto.


Se gli aerei viaggiassero via terra

Chi ha preso l’aereo almeno una volta nella vita, capirà:


Per gli aerofobi

Il 2017 è stato l’anno più fortunato nella storia della aviazione.
Nel corso dell’anno sono stati effettuati 36.800.000 voli. Nello stesso periodo sono morti negli incidenti aerei 79 persone. Tra questi sono incluse anche 39 persone morte a causa dello schianto di un Boeing cargo in Kirghizistan: 4 membri dell’equipaggio e 35 abitanti del villaggio sul quale è caduto l’aereo in questione.
Nel 1972 negli incidenti aerei sono morte 2469 persone.


Il rifornimento in volo

Spero che non si siano allenati a terra con le auto:


Ho appena scoperto che il 19 luglio il Governo ucraino ha deciso di procedere alla liquidazione – la quale dovrebbe avvenire entro due mesi – del grande (in vari i sensi) produttore degli aerei «Antonov». Le tre fabbriche del produttore verranno assegnate al gruppo industriale «Ukroboronprom» che esegue i lavori per il Ministero della Difesa ucraino.
Il motivo della operazione è la crisi dell’"Antonov«, che pur avendo firmato accordi per la costruzione di 18 aerei, ne aveva costruiti appena 2 (due) nel 2015 e ben 0 (zero) nel 2016.
Volete sapere il motivo dei ritmi così lenti? Il motivo è la guerra con la Russia, dalla quale non arrivano più le componenti necessarie per la costruzione degli aerei. Nel 2015, con la costruzione degli ultimi 2 aerei, le scorte si erano esaurite.
In questa occasione volevo parlare non della guerra e dei suoi effetti, ma di un curioso fenomeno economico-sociale. Come probabilmente alcuni di voi sanno, ai tempi dell’URSS fu molto diffusa la pratica di costruire in ogni repubblica socialista e quasi in ogni regione russa una (spesso unica) enorme realtà industriale. Ognuna di queste grosse aziende dipendeva però totalmente dalle forniture di materie prime e di vari prodotti provenienti dagli altri produttori sovietici geograficamente lontani. In sostanza, fu uno dei modi di «cucire» insieme un enorme territorio quale fu l’URSS. Dopo il crollo di quest’ultimo, però, molte delle sue ex repubbliche si trovarono con delle industrie apparentemente inutili: prive di fornitori nazionali e di mercato consolidato, ma in presenza di una alta concorrenza dei produttori esteri prima banditi dall’URSS.
Ovviamente, al giorno d’oggi – vivendo in un mondo globale – ci rendiamo sempre più conto che anche gli Stati dovrebbero specializzarsi nella produzione solo di alcuni beni senza sprecare le risorse nell’inutile tentativo di essere autosufficienti in tutto. L’"Antonov" poteva dunque benissimo rimanere l’unica industria seria dell’Ucraina. Ma porcamucca, perché in 25 anni non hanno diversificato i fornitori?! La capitolazione dell’URSS di fronte al mondo globale doveva servire anche a quello!
Mentre ci riflettete su questa Grande Domanda, io vi faccio vedere l’aereo dell’"Antonov" più conosciuto al mondo: l’AN-225.



Su quest’ultima foto l’AN-225 sta trasportando la navicella spaziale sovietica «Buran»:


Il nuovo aereo di Putin

Per il trasporto del Presidente in Russia su lunghe distanze si usa l’aereo Ilyushin Il-96-300. Eccone uno:

Oggi vi faccio vedere, senza caricarvi di troppi commenti, gli interni del nuovo aereo di Putin (in servizio da l’anno scorso). Stilisticamente, sembra più una roba asiatica che occidentale…

Sala riunioni:

Ah, l’intero parco aereo del presidente è composto da 9 velivoli.

D’oro solo in parte:

Si sa che Putin è fortemente dipendente dallo sport.

La presenza del letto matrimoniale sembra confermare alcune voci. Ma noi non scendiamo a quei livelli, vero? Precisiamo solo i quadri sopra il letto sono quelli temporanei (le foto sono state scattate prima della fine dei lavori).

La postazione per le conversazioni private:

La cucina:

Tutte le poltrone e tutti i divani sono attrezzati di cinture di sicurezza.

Dicono che sarebbe uno degli aerei presidenziali russi più ricchi da sempre.