Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «arredamento»

Una forma di spreco

Come ben sa il 99,99% dei miei lettori, nella confezione di ogni mobile venduto dall’IKEA è contenuta almeno una chiave a brugola per il montaggio del mobile stesso.
Ebbene, secondo me è possibile svolgere una importante indagine di mercato: quante decine di brugole dell’IKEA sono attualmente a disposizione di una famiglia media italiana e/o europea? Quante di quelle brugole dell’IKEA sono state utilizzate in più di una occasione? E se tutte le brugole conservate nelle case dei comuni cittadini venissero raccolte, quante tonnellate di metallo si sarebbero recuperate?
In realtà potrei fare anche una proposta seria: ormai si potrebbe non mettere più le brugole nelle scatole, ma regalarle alla cassa solo agli acquirenti che ne hanno un reale bisogno. Sarebbe un grandissimo risparmio per l’azienda e per l’ambiente. Anzi, per l’azienda potrebbe essere anche un guadagno in immagine.

Io, intanto, devo constatare che, per esempio, nelle confezioni dell’IKEA non vengono inclusi i cacciaviti: probabilmente perché si presume che li abbiano tutti. Lo stesso principio potrebbe essere applicato agli strumenti regalati a tutti per decenni.


I mondi tra i libri

Relativamente alle mie librerie ormai da anni sono costretto ad affrontare almeno una delle seguenti questioni:
1. Come ingrandirle,
2. Come infilare dentro un libro in più.
Fino a pochi giorni fa ho affrontato felicemente e con un certo successo entrambe le questioni, rischiando gravemente di essere nominato al Nobel per la fisica. Nonostante il fatto che almeno la metà dei libri che leggo sia ormai in formato digitale (lunga vita al mio Kindle!), non penso di smettere ad amare pure quelli analogici.
Ma ecco che pochi giorni fa ho scoperto di poter affrontare anche una terza questione che riguarda le librerie. È possibile anche abbellirle senza ostacolare l’accesso ai libri stessi!

Beh, con la scusa di dover rafforzare la struttura si può anche fare…

Ma senza esagerare. Andrebbe benissimo solo uno tra i pezzi esistenti (se compatibile con le proporzioni della libreria).


70 anni dell’ONU

Sabato 24 ottobre l’ONU aveva compiuto 70 anni. Attualmente è una organizzazione burocratica quasi totalmente inutile: di solito non è in grado di prendere le decisioni sugli argomenti seri. Mentre quando ci riesce, non è in grado di metterle in pratica, quindi nella maggior parte dei casi non possono nemmeno essere considerate delle decisioni.

Trovo inutile augurare all’ONU una veloce guarigione e inopportuno augurare ad essa una morte indolore. Quindi in occasione della importante data mi limito a evidenziare una storica curiosità.

Guardate l’immagine che segue. Sulla parte a sinistra c’è la foto della delegazione sovietica scattata il 12 ottobre 1960 (Nikita Chruščëv si sta preparando al suo intervento scandaloso). Sulla parte a destra, invece, c’è la foto della delegazione russa scattata il 28 settembre 2015 (Vladimir Putin si sta preparando al suo discutibile intervento). Cosa ci comunica questo collage? Ci comunica che nella Sala della Assemblea Generale c’è ancora lo stesso arredamento di 55 anni fa.

Non hanno ancora imparato ad arricchirsi sugli appalti o preferiscono lavorare più in grande?


Il programma PRO100

A tutti capita, almeno una volta nella vita, di progettare l’arredamento della propria casa. Non tutti ordinano i mobili su misura, ma quasi tutti ordinano uno strumento che faciliti la pianificazione del proprio spazio vitale.

Tra gli strumenti informatici che le lunghe ricerche su internet mi hanno permesso di provare, solamente uno ha saputo conquistare la mia simpatia. Si chiama PRO100 e rappresenta un giusto compromesso tra la semplicità di utilizzo e il carattere professionale dello strumento stesso. In poco meno di un’ora sono riuscito a capire da solo il suo funzionamento (compresa la progettazione di forme irregolari).

Ma l’obiettivo del presente post non è quello di raccontarvi delle mie capacità informatiche. Volevo semplicemente avvisarvi: non tentate di scaricare il PRO100 gratuitamente. Nella stessa cartella che lo contiene, indipendentemente dalla versione linguistica e la fonte dei file, ci sarà un sacco di virus e trojan. Quindi cercatelo sui torrent (generalmente più sicuri) e restate attenti.