Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «atm»

L’inerzia pandemica

Qualcuno dei miei lettori poteva avere letto (o avere visto con i propri occhi nella vita reale) che il nuovo provvedimento del Governo consente di utilizzare il 100% dei posti a sedere sui mezzi del trasporto pubblico locale. Così, per esempio, già venerdì pomeriggio dalle carrozze della metropolitana milanese sono spariti tutti gli adesivi che per circa cinque mesi hanno indicato i posti da lasciare liberi.
Prima era così:

Ora, invece, è così:

L’aspetto che mi sembra più curioso è, però, di carattere sociologico. Ebbene, le persone continuano ancora a seguire la «vecchia» regola dei posti liberi in mezzo. Anche quando ci sono molte persone in piedi sulla carrozza, uno su cinquanta osa sedersi su uno dei posti «proibiti» fino a pochi giorni fa.
Vorrei proprio vedere per quanto tempo durerà questa abitudine.
Chissà se e quanto la paura del virus contribuisce alla sua persistenza.


Info traffico

In questo periodo il futuro è ancora più incerto del solito. Per esempio, non sappiamo bene cosa, come e dove faremo in autunno di quest’anno (spero che vada tutto bene!). Ma questo non significa che non dobbiamo prepararci ad alcune situazioni facilmente ipotizzabili.
Così, per settembre sarebbe molto utile creare una app – ma pure un sito – che fornisca in tempo reale le informazioni sulla affluenza delle persone sui mezzi pubblici. Potrebbe anche essere una cosa simile alle app che mostrano le informazioni sul traffico automobilistico. Ma deve mostrare la quantità dei passeggeri sui mezzi e la tendenza del loro aumento/diminuzione nel tempo.
In questo modo la gente riuscirebbe a pianificare meglio i propri spostamenti di non assoluta urgenza.


L’evoluzione delle limitazioni

È bello notare che, col passare del tempo dalla fine della quarantena, a mutare non è solo il comportamento delle persone, ma anche quello delle aziende. Nemmeno due settimane fa, per esempio, avevo scritto delle misure adottate dalla metropolitana milanese al fine di garantire la distanza tra i passeggeri. Tra le altre, avevo inserito nel post anche questa foto:

Ebbene, venerdì sera mi sono accorto di un cambiamento: Continuare la lettura di questo post »


Viaggaiare durante la “fase 2”

Più o meno tutti gli italiani connessi alla vita reale sanno che durante l’attuale «fase 2» post-quarantena l’uso dei mezzi di trasporto pubblico è notevolmente limitato. Dovendo assicurare la distanza sociale tra i passeggeri, le aziende di trasporto hanno infatti ridotto la quantità dei posti utilizzabili su tutte le vetture.
Viaggiando da oltre un mese e mezzo (ho ricominciato l’11 maggio) sulla metro, sono giunto alla conclusione che nonostante tutte le preoccupazioni, questo è il periodo migliore per prendere i mezzi pubblici. Ora provo a spiegare il perché.
A maggio, quindi precedentemente alla seconda grande liberalizzazione del 3 giugno, sulla metropolitana milanese c’erano ancora pochissime persone. Certo, più di quelle di marzo/aprile, ma comunque poche. Quindi ho potuto fotografare serenamente alcuni dettagli utili.
Già il primo passaggio – l’accesso alla metropolitana – è un piccolo gioco di logica. Nella maggioranza dei casi, infatti, una uscita può essere utilizzata solo per uscire e l’altra solo per entrare (evidentemente per evitare che i flussi delle persone si incontrino). Durante le prime due o tre settimane ho visto un po’ di persone disorientate in cerca del varco giusto, mentre ora molti non rispettano la «destinazione» delle scale.


Solo le entrate/uscite più larghe funzionano in entrambi i sensi: Continuare la lettura di questo post »


I biglietti misteriosi

Un bel giorno di alcuni anni fa mi presentai alla edicola della stazione Duomo della metropolitana milanese per comprare un biglietto cartaceo particolare (purtroppo non mi ricordo più bene quale). La signora sui cinquant’anni con la quale ebbi la fortuna di interagire a tal fine, reagì però in un modo abbastanza inusuale. Prese il mio vecchio biglietto cartaceo (portato in qualità di esempio), lo appoggiò sulla macchinetta per la ricarica degli abbonamenti elettronici e disse tutta stupita: «Mi dispiace, non riesco a ricaricarlo».
No, non stava scherzando. Il suo volto esprimeva una reale sensazione di sorpresa per il mancato compimento della missione. Così come non stava scherzando la mia faccia rispecchiante il pensiero «ma tu sei proprio fusa».
Mi sono ricordato di quel piccolo episodio pochi giorni fa, trovandomi improvvisamente di fronte a questa vecchia obliteratrice meccanica ferroviaria.

I ferrovieri sanno che è sempre incinta…


Il wi-fi sulla metro

Alla fine di febbraio mi ero accorto di questo adesivo comparso in alcuni punti della stazione «Duomo» sulla metropolitana milanese:

All’inizio di marzo mi sono finalmente ricordato di andare a leggere di cosa si tratta. Ebbene, sul sito della ATM è disponibile un comunicato (datato 21 febbraio) sull’avvio della sperimentazione in alcune stazioni: Duomo (da febbraio), San Babila (da marzo) e Cadorna (da aprile). Sono promesse la registrazione semplice è una velocità decente (500 Megabit al secondo) nelle prime 4 ore di utilizzo al giorno.
Ovviamente siete capaci anche voi a leggere quel comunicato. Molto più importante e interessante è, invece, sperimentare praticamente tale servizio. Io l’ho fatto martedì sera metre tornavo a casa.
Ora posso testimoniare due cose. Prima di tutto, la registrazione è veramente semplice e veloce: può essere fatta nell’arco temporale medio necessario per l’attesa del treno. Selezionate la rete tra quelle rilevate dalvostro telefono, scegliete il modo in cui autentificarvi (con un social network o inserendo manualmente il nome), fornite il vostro numero di telefono e, infine, inserite il codice di controllo ricevuto via sms.

Bene, siamo già collegati:

Per ora ho navigato poco, ma ho comunque avuto l’impressione che la velocità dell’internet «metropolitano» sia realmente buona. Vedremo se resterà tale anche con una maggiore quantità delle persone connesse. E, soprattutto, speriamo che il servizio si estenda presto a tutta la rete dei mezzi pubblici milanesi.
Ma già ora possiamo festeggiare per il fatto che, finalmente, anche Milano si sta avvicinando agli standard tecnologici del primo mondo!
[Sulla metropolitana moscovita il wi-fi è stato attivato nel 2013.]