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La musica del sabato

A volte si potrebbe mettere anche qualcosa di più leggero nel tradizionale post musicale del sabato. Per esempio, qualche composizione suonata dalla orchestra moscovita «Kush»…
Non so per quale motivo non abbiano tradotto il loro sito almeno in inglese (eppure sono giovani), ma le loro caratteristiche musicali non dipendono dalla lingua. Quindi scrivo solo che l’orchestra suona la musica propria e uno dei soliti suona la balalaika. Mi sorprendo ogni volta che sento produrre qualcosa di originale con questo strumento primitivo.

Un altro esempio della musica della stessa orchestra è una composizione che riprende in modo interessante i motivi spagnoli:

Proverò a seguirli.


La musica del sabato

Spero che i miei lettori non mi prendano per un fan della balalaika. Il fatto è che mi sorprendo tantissimo ogni volta che sento qualcuno suonare bene questo strumento primitivo (ricordiamo il primo post della serie).
Oggi sentiamo due brani di un musicista non famoso: Serghei Malenkin.
Il primo:

Il secondo:


La musica del sabato

La balalaika è uno dei due strumenti musicali russi più noti al mondo. Allo stesso tempo, però, non è assolutamente uno strumento antico: iniziò a diffondersi alla fine del XVII secolo e assunse il proprio aspetto attuale negli anni ’80 del XIX secolo (cioè nel periodo della massiccia invenzione e produzione di oggetti pseudo-russi abbastanza volgari ma aventi l’obiettivo di mostrare al mondo la presunta identità nazionale originale).
Essendo uno strumento piuttosto primitivo, la balalaika è molto difficile da suonare in modo piacevole. Infatti, avendo appena tre corde e il manico corto, lascia poco «spazio di manovra» al musicista.
Prima o poi scriverò un post serio sulla storia della balalaika e sui vari modi di suonarla. Il post musicale di questo sabato è dedicato solo a uno dei più grandi suoi suonatori contemporanei: Alexey Arkhipovsky. Come al solito, inserisco due brani.
Il primo è «La strada verso casa»:

E il secondo è «La Cenerentola»: