Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «banksy»

Molto seriamente

Ho appena letto che il noto quadro di Banksy «Devolved Parliament» è stato venduto a 9,9 milioni di sterline all’asta di Sotheby’s, il venditore e l’acquirente sarebbero sconosciuti.
Ma a me sembra evidente che siano, rispettivamente, Theresa May e Boris Johnson.
Altrettanto evidente è che relativamente a breve dovrebbe verificarsi un nuovo cambio del proprietario dell’opera.

Dopo il Brexit poi – se accadrà nel corso della nostra vita, lo vedremo – il quadro si autodistruggerà.


Tutti sono utili

La notte scorsa a Parigi è stata «rubata» una opera di Banksy: era disegnata sul retro del cartello di un parcheggio sotterraneo.
Pur non essendo un grande ammiratore di Banksy, devo riconoscere la sua potenziale utilità pratica. Chi vive in una città che almeno in teoria poteva essere visitata da egli, può copiare qualche sua opera su un cartello stradale particolarmente fastidioso. Chi invece vuole far avvicinare nel tempo la ristrutturazione del proprio palazzo, può copiarla sul muro o sul portone d’ingresso. Etc. etc.
Accendete la fantasia come lo fanno gli artisti veri.
Ah, il disegno rubato è stato questo:

Ma voi ne potete scegliere quello che vi piace di più.


Banksy guardabile

Ho letto solo oggi che il quadro di Banksy «Devolved Parliament» del 2009 è tornato ad essere esposto al Bristol Museum.

In molti casi, purtroppo, Banksy mi è sembrato una persona non particolarmente intelligente (proprio per il contenuto delle sue opere), ma nell’ottica della Brexit sarei disposto a riconoscere il suddetto quadro una delle manifestazioni migliori della satira contemporanea. Non essendo britannico, per lo stesso motivo forse ci aggiungerei pure la regina.