Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «brasile»

Sembra vera

Il delinquente brasiliano Clauvino da Silva, condannato a 73 anni e 10 mesi di reclusione per il commercio della droga, il 3 agosto ha tentato di evadere dal carcere di Rio de Janeiro travestendosi da propria figlia diciannovenne. A tale scopo ha utilizzato una maglietta rosa, una parrucca, gli occhiali e una maschera di silicone. Ovviamente è stato subito scoperto, perché sono le soluzioni sofisticate a fregarci sempre (o quasi sempre). Alzi il mouse a chi la maschera utilizzata sembra il volto di una persona viva:

P.S.: scrivono che è già morto impiccato in carcere, sarebbe un suicidio. Non pubblico la mia versione sulle motivazioni.


Digitalizzare tutto

Vi sarà sicuramente capitato di leggere delle grosse perdite subite dalla collezione del Museo nazionale del Brasile nel grave incendio scoppiato la notte tra il 2 e il 3 settembre.
Il danno è grave, ma almeno può essere da lezione a tutti noi. E, soprattutto, deve essere un chiaro avvertimento a tutti i colleghi dei sfortunati dipendenti museali brasiliani: bisogna digitalizzare tutto. Bisogna farlo prima possibile (l’incendio arriva esattamente quando lo ritiene necessario, non quando siamo pronti noi). Tutto ciò che può essere scannerizzato, deve essere scannerizzato. Il resto deve essere fotografato. E il risultato del lavoro deve essere conservato sui server, non necessariamente server di proprietà: chi ha delle conoscenze minime sul funzionamento dell’internet, sa già che da quest’ultimo non sparisce proprio nulla.
In tantissimi musei, archivi e biblioteche mi è capitato di vedere alcuni (sottolineo la parola alcuni) dipendenti, praticanti, stagisti sfiniti per la nullafacenza pluriennale o per le attività di dubbia utilità pratica. Ecco, ora i loro dirigenti – se dotati di una mente analitica – dovrebbero finalmente capire di quali lavori utilissimi caricarli per i prossimi anni.