Cosa vi ho nascosto:

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Il supereroe slavo

In settimana ho visto il trailer di un cartone animato russo: «Cyberslav» (dovrebbe uscire nel 2019).
Cogliendo alcuni riferimenti simbolici al contesto attuale russo, so già che non riuscirò (nel senso di non vorrò) a vederlo. Si tratta di una forma di ripugnanza. Sarei curioso di sapere, invece, come possa essere accolto dagli spettatori europei che hanno – per fortuna! – la mente libera da alcune problematiche sociali e politiche.


Prima dei sintetizzatori

Sappiamo che i disegnatori dei cartoni animati ebbero una vita difficile prima della nascita dei computer moderni: dovettero disegnare fotogramma per fotogramma ogni movimento di ogni personaggio o oggetto. E meno male che ebbero l’idea di utilizzare gli strati delle pellicole trasparenti.
Pochi giorni fa ho scoperto che pure la realizzazione delle musiche dei cartoni animati fu un lavoro piuttosto impegnativo. Ecco un bel esempio:


Il terrorismo e la Disney

Un cartone della Disney prima e dopo l’11 settembre:


Paure

Nata Metlukh ha disegnato un bellissimo cartone corto sulle paure:


Cartone cinese sugli smartphone

A 14 anni avevo sbattuto la faccia contro una cabina telefonica in metallo perché stavo guardando, mentre camminavo lungo un marciapiede moscovita, una bella tipa dall’altra parte della strada.

A 26 anni avevo sbattuto la faccia contro un palo della luce perché stavo guardando, mentre camminavo lungo un marciapiede milanese, una Ferrari di colore celeste ferma al semaforo.

Ora, invece, la gente di qualsiasi età spesso combina realmente delle cose mostrate nel video sottostante. Perché? Solo perché guarda le cose inutili e insensate sul telefono. Faccio una esclamazione da vecchio: ma dove cazzo sta andando il mondo?!

Sottolineo, comunque, che finalmente i cinesi sono riusciti a produrre qualcosa di veramente bello e divertente.