Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «cinema»

I poster cinematografici

Un certo Lee Steffen di Nashville ha pubblicato su Twitter una interessante classificazione degli schemi utilizzati per la creazione di una notevole parte dei poster cinematografici. È una osservazione curiosa tratta da una storia vera, ahahaha
I film d’azione blu/arancione
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Once Upon a Time… in Hollywood

Molto probabilmente, «Once Upon a Time… in Hollywood» è il primo film di Tarantino che mi ha fatto pensare. Quasi sicuramente mi ha fatto pensare solo perché non sembra un film di Tarantino.
Da quando è uscito il film, ho visto tantissime persone alla ricerca del suo senso nascosto e del motivo che ha spinto il regista a produrre una opera per egli così atipica. Nessuno ha però proposto delle risposte convincenti o almeno interessanti. Tocca quindi a me…

Secondo il mio parere autorevolissimo, il «Once Upon a Time… in Hollywood» è la vendetta personale di Tarantino per il Hollywood e per il cinema degli anni ’60 e ’70 di quei tempi che hanno formato la cultura cinematografica di Tarantino stesso e che sono mutati fortemente anche «grazie alla» Family di Manson. In tutti (o quasi) i film di Tarantino i personaggi si vendicano per qualcosa. Ora lo fa lui con le mani dei personaggi in una delle ultime scene del film.
Ci ha messo tanto impegno per poter compiere una vendetta del genere. Ha sviluppato quella metodologia, quella tecnica della vedetta che noi abbiamo sempre conosciuto semplicemente come il suo stile cinematografico. E ha finalmente deciso che ora si può: è pronto lui e sono pronti gli spettatori. Ha dunque superato questo traguardo della propria carriera da regista.
Ora ha un impegno in meno nella vita professionale e può sentirsi libero a fissare qualche altro obiettivo. Ma sarebbe esagerato e scorretto cercare dei punti in comune con uno dei protagonisti dell’ultimo film.
Ecco, secondo la mia interpretazione personale il vero senso del «Once Upon a Time… in Hollywood» è questo.


Accendete i PC, aprite il Word

Il generatore delle trame per i film di Natale:

Il migliore vincerà solo grazie ai dettagli.


Le scene obsolete

Nel XX secolo molte scene comiche si basavano su uno dei due scenari popolari:
a) qualcuno scivola sulla buccia di banana;
b) qualcuno viene bagnato dall’acqua di pozzanghera quando ci passa una auto.
Quando è stata l’ultima volta che vi è capitato di vedere la buccia di banana per strada?
A me è capitato forse una volta negli ultimi vent’anni: l’avrò vista vicino a qualche cestino strapieno.
Quando è stata l’ultima volta che vi è capitato di essere stati bagnati da una auto?
A me è capitato alla fine di aprile vicino a Crespi d’Adda ed è stata la prima volta in non mi ricordo nemmeno quanti anni.
Il fatto è che gli umani hanno imparato, per fortuna, a installare e usare i cestini e a costruire le strade sulle quali non si accumula l’acqua. Almeno, nel mondo sviluppato è così.
Quindi gli scenari popolari di cui sopra non funzionano più, non si usano più nei film. Ed è veramente strano vederli ancora (anche se raramente) nelle opere di recente produzione.
P.S.: secondo me, nella maggioranza dei casi si trattava di una comicità di dubbia qualità.


La verità nei film

Una delle cose più stupide al mondo è accusare un film della alterazione dei fatti trattati.
Ogni film è una finzione artistica, non un prodotto di video-cronaca.
Le persone desiderose di vedere dei film sulla realtà non redatta possono installare una webcam al parcheggio più vicino.


Un nuovo Terminator

Giovedì è stato pubblicato il primo trailer ufficiale del nuovo — settimo — film su Terminator («Terminator: Dark Fate»). A questo punto, ormai, mi interessa solo un determinato personaggio/attore (compare nel video ma evidentemente non avrà il ruolo centrale), ma, allo stesso tempo, non riesco a capire come fanno i creatori a non stufarsi di sfruttare la stessa storia per così tanti anni?

Secondo me avrebbero fatto bene a fermarsi al secondo.


Gli avvistamenti sullo schermo

Per puro caso ho trovato la mappa dei contatti con gli alieni nel cinema occidentale.

La stessa mappa in una risoluzione più grande.


Contacadaveri

Oggi vediamo un bel video che conta i personaggi uccisi da Arnold Schwarzenegger sullo schermo durante la sua carriera da attore. Il contatore numerico è costantemente presente in basso a destra, quindi possiamo serenamente concentrarci sul video: è abbastanza divertente vedere «recitare» Schwarzenegger nei suoi primi film (a differenza di alcuni suoi noti colleghi, col tempo qualcosa ha imparato).


Killing Gunther

Pare che Arny stia per tornare in cinema così come mi piace: divertente e non seriamente (o letalmente) noioso. Aspetto il momento di vederlo tutto, mentre per ora accontentiamoci del trailer:


Cinema ugandese

Coloro che non si sono appassionati del cinema coreano, possono ritentare con quello ugandese. Il budget del colossal «Operation Kakongoliro!» è stato di ben 2435 USD: sono sicuro che non vi deluderà. Ecco il trailer: