Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «consigli»

Le sveglie funzionali (parte 2)

Non tutti se ne rendono conto, ma ogni persona dispone di una sveglia naturale molto efficiente che può essere molto utile nelle situazioni eccezionali.
Se dovete, per esempio, necessariamente svegliarvi molto presto la mattina di domani (che ne so, per prendere un volo delle 5:37) e non vi fidate tanto del vostro sistema delle sveglie, fate una cosa semplicissima.
Prima di andare a dormire bevete un litro d’acqua. In tal modo il risveglio è garantito al primo suono della sveglia.
Questa sveglia naturale non fa male alla salute, ma va usata con moderazione per non creare delle pericolose abitudini.


Una lettura estiva

Si avvicina un periodo in cui molte persone vanno (o si preparano a farlo) in vacanza. Di conseguenza, è il momento giusto per consigliare un libro grande e bello: «Everything was Forever, Until it was No More: The Last Soviet Generation» di Alexei Yurchak.
Questo libro è un tentativo di spiegare perché lo Stato sovietico, apparentemente così solido e «immortale», di fatto si polverizzò in pochi giorni d’agosto del 1991. Direi che si tratta di uno dei tentativi migliori che mi sia capitato di leggere. Non è una lettura facile. È un testo scientifico serio, un mix tra scienza politica, filosofia, sociologia e psicologia. Ma dopo averlo letto capirete molte cose dell’URSS e, probabilmente, della Russia post-sovietica.

Per tutti coloro che si specializzano nello studio della Russia si tratta di un libro consigliato con una forza che lo rende obbligatorio.


Richard Pipes

Con un po’ di ritardo ho saputo della morte dello storico statunitense Richard Pipes.
Molto probabilmente lo conoscevate già, ma io sfrutto comunque la triste occasione per consigliarvi uno dei suoi libri più noti e interessanti sulla Russia: «Russia Under the Old Regime». Il libro ricostruisce la storia russa dai tempi di antichità fino agli anni ’80 del XIX secolo ed è, nonostante un approccio non strettamente scientifico, una fonte utilissima per comprendere anche la Russia contemporanea.
Non ho letto tutte le opere di Richard Pipes, ma posso comunque assicurarvi che è stato un autore di altissima qualità.


Cosa sa Facebook su di noi

Per scoprire quante cose sa Facebook sull’Utente X (al posto della X immaginate il proprio nome), è sufficiente cliccare sul link https://www.facebook.com/help/1701730696756992.
Seguendo la giusta combinazione dei link presenti sulla pagina che si apre, potrete richiedere l’archivio delle informazioni relative alla vostra persona. Il link all’archivio arriverà via mail: cliccandoci sopra potrete scaricarlo per poi aprirlo e scoprire quanto bene siete stati spiati.
Dopo tale consiglio pratico potrei darvi una bella informazione e un altro consiglio utile.
La bella informazione non costituisce in realtà un grande segreto: il Facebook raccoglie e analizza costantemente tutte le informazioni relative ai propri utenti (che hanno già superato i due miliardi nel mondo). Questa attività è utile alla crescita e la conseguente attrattività per i venditori della pubblicità. Ed è inutile, dunque, preoccuparsi per le notizie sulla vendita delle informazioni degli utenti del Facebook alle aziende terze. Siete in ogni caso seguiti e analizzati con un microscopio socio-economico.
Il consiglio utile promesso è altrettanto banale (ma allo stesso tempo sconosciuto a molti per un motivo a me incomprensibile). Se siete preoccupati per la sicurezza dei vostri dati/informazioni su internet, la soluzione è semplicissima: non inseriteli su internet. L’internet, compresi anche i social networks, possono essere utilizzati al 100% anche senza l’utilizzo delle informazioni sensibili. È sufficiente avere un po’ di fantasia.


Vedere Chernobyl

Sto per suggerire una idea un po’ particolare per le vostre vacanze estive…
Fino a poco fa l’accesso (almeno quello legale) ai locali della centrale nucleare di Černobyl era possibile solo per il personale tecnico e i giornalisti (tra i quali compresi anche i blogger di un certo livello di popolarità). Per di più, solitamente le visite si limitavano al padiglione del sarcofago al canale con i siluri.
A partire dal marzo 2018, però, ogni cittadino onesto può accedere alla centrale, vedere come procedono la bonifica dell’intera area e il processo della dismissione del reattore avariato. Una visita guidata da un giorno costa circa 84 euro (2700 grivnie ucraine). Le domande di iscrizione alle visite vanno effettuate sul sito ufficiale: https://visit.chnpp.gov.ua/en/.
Chi la possibilità tecnica ed economica di andarci, ci vada: la centrale nucleare di Černobyl è un posto incredibile e unico (per fortuna!) sul nostro Pianeta. E, contrariamente a quanto si possa pensare, è un posto sicuro.

Foto di Dmitry Chernyshev
Questo corridoio – che almeno a una persona nata e cresciuta nell’URSS sembra una dei soliti corridoi abituali all’interno di una struttura pubblica – è in realtà un posto particolarissimo. È il corridoio che porta verso gli interni sigillati del sarcofago, quindi verso quei luoghi dove il livello di radiazione è tuttora sufficientemente altoper uccidere un umano in pochi minuti. Naturalmente non vi faranno arrivare fino a quei luoghi. Però vi faranno vedere, tra le altre cose, anche questo pezzo di corridoio. E voi, probabilmente, capirete cosa intendeva Kafka con le sue descrizioni della morte apparentemente molto prosaiche.


Come pesare i bagagli

Periodicamente riscopro che non tutte le persone sanno come pesare i bagagli con una semplice bilancia del tipo «pesapersone» da casa. In effetti, molto spesso non si riesce ad appoggiare sulla bilancia una valigia/borsa/zaino in modo che non cada o che non schiaccia su un lato della bilancia più che su un altro.

Eppure il metodo di pesare i bagagli è semplicissimo.

Bisogna salire normalmente sulla bilancia e misurare il proprio peso. Poi scendere dalla bilancia, azzerare il valore, prendere in mano il bagaglio, risalire sulla bilancia e misurare di nuovo il peso. Facendo la differenza tra i due valori ottenuti, scoprite facilmente il peso del vostro bagaglio.

Come avreste fatto senza la mia smisurata saggezza?


Caselle pulite

Indipendentemente dal sito sul quale avete le vostre caselle postali e da come sono organizzate queste ultime, potete approfittarvi di un bel trucco che vi sto per suggerire.

Provate a filtrare le mail attraverso la ricerca della parola «unsubscribe»: vi troverete di fronte alla lista di tutte le mail pubblicitarie e appartenenti alle mail list che avete ancora nella casella postale.

Raccogliendole in tal modo, potete anche cancellarle tutte con pochissimi clic.


Il riavvio del Windows 10

Negli ultimi anni ho osservato che diversi utenti del Windows 10 soffrono per il (o, almeno, sono infastidite dallo) medesimo problema: gli improvvisi riavvii del computer che vuole installare gli aggiornamenti proprio in quel momento preciso.

Ebbene, soffrire non è necessario. Avreste potuto scoprirlo anche da voi, ma visto che siete tanto pigri da non esplorare le funzionalità basilari del proprio computer, ora leggete pure questo post. Perché sto per spiegarvi come evitare il riavvio improvviso del Windows 10.

Passaggio № 1. Andate su Start e cliccate sul simbolo delle impostazioni (la rotellina).

Passaggio № 2. Quando si apre la relativa finestra, nella barra della ricerca digitate la parola update e cliccate sul primo dei risultati apparsi.

Passaggio № 3. Quando la finestra si aggiorna in base alla vostra scelta, cliccate sul link «Cambia orario della attività» (l’ho sottolineato con il rosso).

Passaggio № 4. Ora digitate le ore dell’inizio e della fine del periodo in cui non volete essere disturbati dal riavvio del computer. Salvate la vostra preferenza!

BONUS. Il metodo appena descritto va bene se vi capita con una certa periodicità di accendere il computer anche fuori dagli orari impostati al passaggio № 4. In tale modo permettete al vostro computer di aggiornarsi e dunque, evitare alcune spiacevoli sorprese (come, per esempio, il virus WannaCry).

Se, invece, avete paura di dimenticarvi di quanto appena letto, potete impostare l’orario più comodo per gli aggiornamenti. Per farlo, al passaggio № 3 cliccate sul link «opzioni di riavvio» (sotto quello che ho sottolineato) e impostate l’orario che vi è più comodo.


Have you been pwned?

Oggi ho deciso di consigliarvi un sito utile, interessante e, in alcuni casi, spaventoso.

Si tratta di HaveIbeenpwned.com, creato da Troy Hunt, un manager australiano della Microsoft. Il sito in questione permette di controllare se la password della vostra posta elettronica o di un qualsiasi altro tipo di account sia mai stata rubata dai hacker.

[N.B.: se per almeno uno dei vostri account la risposta è «sì», aggiornate il vostro antivirus, controllate la salute del computer e solo dopo questi due passaggi cambiate la password rubata.]

Nel database del sito sono attualmente contenute le informazioni sui fatti di furto di quasi due miliardi di password relative agli account registrati su 152 siti.

Spero tanto di avervi incuriositi.


Il sistema immunitario

Tutti gli esseri viventi hanno un sistema immunitario: più o meno forte, ma ce l’hanno tutti. Tanti esseri viventi sanno di averlo, ma non tutti (nemmeno tra gli homo sapiens) sanno che tale sistema può e deve essere allenato. Oggi che ho ancora voglia di condividere con voi un po’ della mia smisurata saggezza, vi do qualche semplice consiglio pratico in materia.

Per allenare il proprio sistema immunitario, è utile…

… mangiare senza lavarsi le mani (a meno di non avere fatto dei lavori con delle sostanze particolari);

… utilizzare tranquillamente i bagni pubblici (a meno che non siano di un lebbrosario o altre strutture simili);

… mettere le dita nel naso o nella bocca dopo essere appena scesi da un mezzo pubblico (a meno che là dentro là dentro la gente sospetta non si sia picchiata a sangue poco prima);

… sedersi per terra (a meno che non sia una discarica);

… evitare di mettersi cinque cappotti quando la temperatura dell’ambiente scende sotto i +10°C;

… stringere la mano a chiunque (a meno che non vi sia fortemente antipatico);

… mangiare la frutta appena raccolta da una pianta o da un albero selvaggio (a meno che un uccello non abbia lasciato su dei segni della propria attività) etc..

… insomma, non isolatevi dal mondo che vi circonda. Non fate finta di essere Michael Jackson che dorme nella camera iperbarica.

E ricordatevi: chi non si allena, va in crisi con il primo virus che gli passa di fianco.

Io che mi alleno, da più di dieci anni non prendo una malattia più grave del raffreddore.

Seguite il mio consiglio e vivete sereni!