Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «covid-19»

L’utilità delle voci

Il primo – penso che sia il caso di dire «per ora» – decreto sulla obbligatorietà del «Green pass» prevede meno restrizioni di quanto ci si aspettava fino a ieri mattina. Non so se sia una cosa più positiva o negativa. Senza toccare l’enorme argomento delle libertà dei cittadini (tutto ciò che è successo anche nei 18 mesi precedenti dal punto di vista giuridico è un casino indescrivibile), devo invece constatare che dal punto di vista sociale era molto positiva la recente indecisione sui luoghi accessibili con il suddetto «Green pass».
Infatti, ogni proposta più o meno fantasiosa sull’argomento spingeva qualche altra persona a vaccinarsi, superando le proprie paure o convinzioni antiscientifiche. E con ogni persona vaccinata in più il rischio della ennesima ondata del Covid (ma anche del panico istituzionale) si riduce. Di conseguenza, spero che non smettano di circolare le voci su altri luoghi visitabili con la famosa certificazione: perché sono le prime voci realmente utili di tutta la storia della pandemia.
Qualora fosse invece necessario un commento più serio, posso ricordare a tutti i presenti che il comma 2 dell’articolo 32 della Costituzione permette di rendere la vaccinazione contro il Covid obbligatoria. Non so perché questa via sia stata per ora esclusa. Non penso che ci sia il timore di non avere a disposizione le dosi del vaccino necessarie. Sospetto, invece, che si stia ancora lavorando sul perfezionamento dei meccanismi organizzativi. Lo sospetto, perché non conosco la situazione reale, quella «pratica», in ogni Regione italiana (e leggo con tanto stupore che anche in alcune zone del Nord presentate come «storicamente serie» molte persone aspettano da molto tempo la prima o la seconda dose). Ma almeno in Lombardia non ho osservato alcun problema: avevo prenotato facilmente la vaccinazione alla prima occasione utile ed ero addirittura riuscito a scegliere il giorno e la fascia oraria per la prima dose (questo mi ha permesso di riservare del tempo per gli eventuali effetti collaterali).
Insomma, voglio proprio vedere per quanto tempo dura l’obbligatorietà mascherata.


Finalmente una giusta motivazione

Se dico che il mondo è pieno di gente strana, non faccio una grande rivelazione. Ma, allo stesso tempo, posso sottolineare una cosa un po’ meno evidente: alcune persone sono tanto strane (nel senso negativo) da anticipare gli eventi come se fossero dei veri geni (o, se preferite, «visionari»). Per esempio: già diverse settimane fa qualcuno – residente in Italia – mi ha chiesto se la vaccinazione contro il covid sia obbligatoria in Italia e/o in Europa. Io, in quella occasione, avevo risposto più meno nel senso che nessuno è obbligato – per fortuna o purtroppo – a preoccuparsi per la salute propria e dei propri contatti fisici.
Tra ieri e oggi, invece, ho letto diverse discussioni sulla sempre più probabile applicazione del cosiddetto «green pass» anche per l’accesso a diversi servizi (e in alcuni casi pure lavori) sul territorio nazionale: non solo in Italia, ma anche, per esempio, in Francia e in Germania. A chi piace vedere la pura sostanza delle cose, preciso: secondo me si sta andando verso l’obbligatorietà di fatto della vaccinazione.
E io ne sono infinitamente contento: con i livelli di vaccinazione raggiunti già al giorno d’oggi non più molto senso prendere in considerazione solo i numeri relativi ai contagi e alle morti. Ha invece senso minimizzare il rischio di altre chiusure dannose per la salute psichica collettiva e per l’economia.
Inoltre, è un bel modo di motivare la gente indecisa…


Ancora la metro milanese

Qualcuno si aspetta da me dei nuovi aggiornamenti sulla metropolitana milanese? Ne ho anche oggi.
Come saprete, a partire dal 21 giugno il limite di riempimento dei mezzi pubblici nelle cosiddette «zone bianche» (quindi in quasi tutta Italia) è stato aumentato fino all’80%. In più, ora sono accessibili tutti i posti a sedere. Quindi sulla metropolitana milanese dai sedili dei treni sono nuovamente (come l’estate scorsa) spariti gli adesivi:

E si è già formata la moda del 2021: ora si siedono due persone ai lati e una in mezzo ai due sedili centrali:

Vediamo quanto dura questa semilibertà mentale…


Sta nevicando?

Ho appena letto che in Sicilia ha iniziato a nevicare… Ah, no, ho letto male: in realtà nelle «zone bianche» di tutta Italia non è più obbligatorio indossare la mascherina quando si cammina da soli in mezzo a una via deserta. Dopo oltre un anno delle regole sempre più cretine, ci voleva almeno un segnale di normalità legislativa.
Allo stesso tempo, osservando già da alcune settimane le persone incontrate per strada – si parlano tranquillamente senza indossare le mascherine anche quando sono reciprocamente estranei – non posso non ricordare un concetto informale spiegatomi già tempo fa da diversi medici. In sostanza, la «propaganda» medico-sanitaria deve essere orientata a un idiota medio. Perché se ti metti a spiegare tutti i dettagli, tutti i possibili casi e le loro conseguenze a un idiota, quello decide di non complicarsi la vita e di non seguire alcuna regola (per esempio, non mettersi mai la mascherina). Quindi scattano delle regole assolute: per esempio, coprire naso e bocca anche sei da solo in mezzo a un campo agricolo.
Ma i miei lettori sono delle persone intelligenti, quindi sapranno utilizzare bene la nuova libertà concessa da oggi. Sapranno anche trovare una giusta combinazione tra il caldo e l’autoprotezione dal virus: ricordando anche l’uso improprio (o esagerato) potrebbe portare, tra le altre cose, all’atelettasia.
Io, nel frattempo, spero che sia solo il primo dei miglioramenti sensibili.


Un mesaggio originale

La scorsa notte avevo ricevuto il seguente messaggio e avevo sospettato – non so bene perché – una ennesima truffa:

Per fortuna mi ero sbagliato. Infatti, giovedì sul canale ufficiale sul Telegram è uscita la conferma – sempre ufficiale – della notizia:

A questo punto non mi resta altro che invitarvi fare con serenità ciò che ritenete giusto di fare. Per essere completamente sereni, però, non utilizzate il link del sms, ma un link diretto o il link contenuto nella app che andrete a utilizzare. È una questione di pura sicurezza informatica.
Aggiungo, infine che a livello personale comprendo bene almeno tre cose:
1) grazie all’età non particolarmente avanzata e allo stato di salute buono sono notevolmente meno vulnerabile di molte altre persone;
2) pur essendo vaccinato, rimango un potenziale tassello nella catena di diffusione del virus…
Ma nonostante tutto questo:
3) mi sono vaccinato anche con l’obbiettivo di garantirmi qualche libertà in più nei prossimi mesi o anni.
Quindi con il messaggio della scorsa notte ho ricevuto una nuova conferma: meno male – in tutti i sensi – che per ora non ho sbagliato con la vaccinazione.


Arriva la prima

Capisco che solo una piccola (?) parte dei miei lettori è in grado di leggere in spagnolo, ma la notizia merita di essere letta almeno con l’aiuto di qualche traduttore online (che negli ultimi anni sono migliorati notevolmente).
L’estremo riassunto dell’articolo che vi sto consigliando è: la Corte costituzionale spagnola sta per annullare le multe inflitte per il mancato rispetto del lockdown anti-covid.
Già oltre un anno fa avevo previsto che dopo le numerose restrizioni che gli umani hanno dovuto subire in quasi tutto il mondo, ci sarebbero state delle conseguenze legali per i Governi. Nella mia mente avevo (e conservo tuttora) tutte le possibili azioni per fare un ricorso contro le multe prese durante un lockdown o una «zona rossa» (non le pubblicizzo solo per non compromettere – no, non soffro la mania di grandezza! ahahaha – i rari divieti realmente sensati). Ma non pensavo che le suddette conseguenze sarebbero iniziate a) così presto e b) in uno Stato che non si distingue particolarmente per la velocità delle pratiche.
Ora voglio proprio vedere se di tratta solo di un inizio. Almeno per me sarà molto divertente osservare e studiare una sequenza di notizie simili.


Che strana trasformazione

Non so se sta succedendo anche voi, ma io ho iniziato a notare una strana tendenza nelle ultime settimane.
Sia in Russia che in Italia – per ora non saprei indicare le proporzioni – sto osservano i vari covid-isterici (quelli che per oltre un anno ci hanno invitato a chiuderci tutti e per sempre nelle camere di decompressione) che ora si stanno trasformando in anti-vax.
Alcuni di loro hanno visibilmente paura, altri cercano di mascherare la paura con dei ragionamenti logici (secondo me discutibili) o pseudo-scientifici.
Mentre io non riesco ancora a trovare una spiegazione razionale a questo fenomeno. Proprio, non ho ancora nemmeno una ipotesi più o meno seria. Ma il fenomeno è interessantissimo: cercherò di seguirlo… a debita distanza dalle cavie ahahaha


Non posso resistere

È da sabato mattina che non riesco a buttare fuori dalla testa un progetto diabolico.
In sostanza, ora ho una scusa per nascondere degli oggetti metallici nelle maniche delle magliette, portarmi dietro una calamita e divertirmi a prendere in giro tutta la gente ignorante che ci circonda più o meno dall’inizio della campagna vaccinale.

Pensate che possa essere uno scherzo troppo sadico o, addirittura, capace di far aumentare la quantità dei no-vax? Secondo me, no: certi limiti esistono, quindi è impossibile far stare peggio chi è già nei rapporti critici con la ragione. E non penso che una persona normale possa acquisire lo scetticismo nei confronti dei vaccini «per colpa» mia.
Quindi vado a migliorare il mondo a colpi degli scherzi di dubbia qualità…


Le osservazioni metropolitane

Da alcuni mesi, ormai, non aggiornavo i miei lettori sulle condizioni attuali dei mezzi pubblici milanesi. Eppure, nei tempi della pandemia non (ancora) finita si possono fare delle osservazioni interessanti.
Per esempio: come saprete, il limite massimo di riempimento dei mezzi pubblici rimane del 50%. In autunno del 2020 sono pure ricomparsi gli adesivi che vietano l’uso di determinati posti a sedere sulla metro. Rispetto a qualche mese fa, però, vedo più spesso le persone che – con la scusa di viaggiare insieme – si siedono vicini. Di conseguenza, del blocco da quattro posti ne vengono occupati tre (invece dei due previsti dal regolamento).

La seconda osservazione interessante, invece, riguarda gli annunci vocali su tutta la rete della metropolitana. Da un lato, mi sembra di sentire meno inviti a indossare correttamente la mascherina. Dall’altro lato, sono ricomparsi gli annunci sull’interscambio con i mezzi diretti verso l’aeroporto di Linate: non li sentivo da oltre un anno, ora li interpreto come uno dei precursori migliori della normalità.
Per il resto, devo constatare che la quantità dei passeggeri è notevolmente aumentata rispetto a tre mesi fa (soprattutto nelle ore mattutine). Ma di solito si viaggia comunque nelle condizioni di una buona distanza tra le persone: più o meno come alla fine di un luglio pre-covidico.


Un risultato da osservare

Il San Marino si è autodichiarato il primo Sato al mondo liberato del coronavirus grazie a una campagna vaccinale. Pur constatando di avere alcuni dubbi sul vaccino «Sputnik V», non posso non riconoscere che forse è stata trovata la prima ragione valida della esistenza dei micro-Stati: una maggiore efficacia nella gestione di alcune emergenze.
Chissà se questo esempio riesca a diventare, un giorno, una delle argomentazioni a favore del vero federalismo. Anche in Italia (è da un po’ che non se ne parla più, ahahaha).