Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «database»

Le statistiche del Sci-Hub

Periodicamente qualcuno dei colleghi mi chiede che fine abbia fatto il ben noto e caro a molti Sci-Hub. Effettivamente, il portale cambia spesso il dominio nazionale per sfuggire a un ennesimo blocco più o meno globale. Ma nella fase attuale della esistenza del Sci-Hub lo possiamo serenamente trovare nella zona .ru.
Bene, ora che ho anticipato l’ennesima porzione delle solite domande, posso passare alle novità. Il 12 febbraio sul Sci-Hub sono state pubblicate le statistiche, secondo le quali nel database del portale sarebbero ora contenute 88.343.822 pubblicazioni scientifiche. Tale database pesa circa 100 TB e include più del 95% delle pubblicazioni di tutte le principali case editrici. Sempre secondo le stesse statistiche, il 77% delle pubblicazioni disponibili nel database sono state pubblicate tra il 1980 e il 2020 e il 36% tra il 2010 e il 2020. La maggior parte delle pubblicazioni (circa 25 milioni) appartiene all’ambito medico, poi seguono chimica, biologia, scienze umane, fisica, ingegneria, matematica, ecologia, informatica, economia e geologia.
Gli interessati possono leggere da soli tutte le statistiche, mentre io sottolineo un aspetto che non deve sfuggire. Nei piani dichiarati della creatrice del Sci-Hub rientra aggiungere la possibilità di consultare direttamente il suo database e non cercare, quindi le pubblicazioni solo con l’URL. Tenete in mente questa cosa e controllate gli aggiornamenti del sito.

N.B. del Capitan Ovvio: il presente post è stato scritto a solo scopo informativo da una persona che conosce la reale popolarità del Sci-Hub e siti simili tra i ricercatori universitari (segue un ahahaha diabolico).


Inerario §22

Il nuovo paragrafo di Inerario (§ 22) è dedicato alla pulizia e ottimizzazione dei database dei siti basati su WordPress.
Si tratta delle semplici istruzioni pratiche comprensibili non solo ai programmatori, ma anche ai «semplici» proprietari e/o amministratori dei siti web. Nel paragrafo si dimostra che chiunque è in grado di migliorare le prestazioni di un sito in pochissimo tempo e con il minimo sforzo.
http://www.eugigufo.net/it/inerario/paragrafo22/


Una soluzione professionale

Ogni tentativo di hackerare il sistema è bello non solo dal punto di vista estetico (mi piacciono la fantasia e il senso di humour), ma anche perché evidenzia le imperfezioni del mondo circostante. Oggi racconto di una caso che mi è piaciuto particolarmente.
Nel 2016 il programmatore statunitense Joseph Tartaro aveva deciso di registrare per la propria auto la targa con la sola scritta «NULL». La sua idea si basava sul fatto che in molti linguaggi di programmazione – compreso il SQL che si usa per la gestione dei database – l’espressione NULL si utilizza in qualità dell’identificatore di un valore assente o non assegnato. Di conseguenza, secondo Tartaro, egli non verrebbe mai multato perché i sistemi di controllo e di elaborazione dati non sarebbero riusciti a elaborare correttamente la targa della sua automobile.

Purtroppo, però, nella realtà è successa una cosa esattamente opposta. Continuare la lettura di questo post »