Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «design»

Le somiglianze

Tutti prendono in giro l’aspetto estetico del «pick-up futuristico» Tesla Cybertruck presentato da Elon Musk.

Io, da parte mia, inizialmente non avevo l’intenzione di farlo: i criteri del bello e/o del ridicolo variano da persona a persona. Ma poi mi sono ricordato della Lada Sputnik Vaz-21099

E non mi sono trattenuto.


Le forme moderne

In passato tutti gli oggetti avevano delle forme tipiche facilmente riconoscibili. Talmente riconoscibili che le loro sagome erano pronte a diventare dei pittogrammi.
Oggi, invece, quasi tutti gli oggetti si sono trasformati in due forme primitive: un rettangolo e un proiettile.
Prima c’erano una locomotiva, una nave, una automobile – ora c’è un proiettile.
Prima c’erano un telefono, un televisore, un computer – ora c’è un rettangolo.
Al giorno d’oggi è quasi impossibile creare una icona grafica di un oggetto moderno perché le sagome uniche e inconfondibili non esistono più.
Questo è uno dei motivi per i quali, per esempio, gli sviluppatori del software utilizzano ancora l’icona di un floppy disk per l’azione di salvataggio dei file (anche se molti utenti giovani non hanno mai visto dal vivo un «dischetto»). Ma ogni qualvolta ci sia la necessità di rappresentare qualche oggetto moderno o una azione meno radicata nella coscienza delle persone, si va incontro a delle grosse difficoltà. Ricordiamolo prima di chiedere «che penis hanno disegnato qui?!».


Gli avvisi a colori

Lo avrete notato anche voi. Quando due proprietari di cani che non si conoscono (intendo i proprietari) si incontrano per strada, chiedono ad alta voce e da una buona distanza: «Maschio o femmina?» Succede tutti i giorni in tutto il mondo.
È veramente strano che non si sia ancora diffuso un sistema di comunicazione visibile universale e istantanea. Per esempio, quel sistema può basarsi sull’uso dei collari di colori diversi: il collare rosa indica una femmina, quello azzurro un maschio, quello rosso il ciclo estrale.

Non sarebbe una forma noiosa di uniformazione di tutto e di tutti perché gli aspetti diverso dal colore distinguibile e prestabilito possono essere personalizzati in qualsiasi modo.


I buchi ingranditi

Una delle parole del titolo era inizialmente diversa, ma poi ho deciso di moderarmi.
Davanti all’ingresso della stazione ferroviaria «di Finlandia» di San Pietroburgo sorge un monumento a Vladimir Lenin. È stato realizzato nel 1926 dallo scultore Sergey Evseev e dagli architetti Schuko e Gelfreykh in memoria del discorso tenuto in questa piazza la tarda sera del 3 aprile 1917 da Lenin (appena sceso dal treno, di ritorno dall’esilio via Finlandia appunto). Il monumento è alto circa 10 metri.

La mattina del 1 aprile 2009 il monumento è stato danneggiato da una esplosione (atto vandalico): il diametro del buco era di circa un metro. Ma la cosa più importante è l’aspetto poco decente del risultato:

Non so perché questo vecchio fatto di cronaca mi sia venuto in mente dopo la visione di una nuova «immagine scioccante» sul pacchetto di sigarette appena comprato… Continuare la lettura di questo post »


Inerario, § 10

Il nuovo paragrafo di Inerario (§ 10) è dedicato a uno degli aspetti della creazione dei siti web responsive: le dimensioni degli schermi da prendere in considerazione.
http://www.eugigufo.net/it/inerario/paragrafo10/


Il design telefonico

Se, un giorno, l’Apple deciderà di creare uno smartphone triangolare, gli altri produttori la seguiranno.


DiMeglio

Qualcuno si è già accorto che il tipo del logo della catena DiMeglio sta suonando una fisarmonica?

Qualcuno ha una spiegazione alla scelta di tale strumento musicale? La fisarmonica non mi sembra uno strumento particolarmente popolare in Italia, di conseguenza suppongo che la non-popolarità si trasmetta anche ai punti-vendita.
P.S.: io non entrerei mai per scelta propria in un negozio con una combinazione così oscena dei colori sul logo. L’aspetto estetico, stranamente, incide sulle mie emozioni e percezioni. Ma in teoria non escludo che la qualità dei negozia sia buona.


Il vero motivo dei malfunzionamenti

Non riuscite a eseguire una operazione semplice? Tentate le vie più improbabile per riuscirci? Bestemmiate e prendete a calci gli oggetti incolpevoli perché non state riuscendo comunque?
Calmatevi e ricordatevi il mio saggio consiglio: di solito le situazioni del genere succedono perché avete fatto qualche errore banalissimo in partenza. Talmente banale che non vi passa nemmeno per la mente di controllarlo.
Per esempio: se improvvisamente avete perso la capacità di camminare, probabilmente avete legato le scarpe tra esse con i lacci. Se non riuscite ad accendere una stampante, controllate se è attaccata alla presa. Se non riuscite a far funzionare un sito web come si deve, controllate se vi state collegando al DataBase corretto…
Ecco, a me è successa proprio quest’ultima cosa. Quindi prima di ricordarmi della regola alla quale è dedicato il post odierno, ci ho messo più di due settimane a capire perché il mio blog italiano si rifiuta ad aprirsi sul mio sito rifatto. Di conseguenza, vi racconto di due semplicissimi trucchi che spesso utilizzo per far funzionare il mio cervello debole e pigro (in realtà ne ho inventati anche tanti altri, prima o poi ne parlerò):
1) Se un problema non si risolve un una giornata, è inutile perdere ulteriore tempo. Lasciatelo da parte per tornarci tra qualche tempo. Quando e se ci tornerete, rivedendo il problema per ricordarvi in cosa consiste, molto probabilmente troverete subito quel errore banale.
2) Se si tratta di un problema da risolvere urgentemente, fatelo vedere a una persona terza. non conoscendo i dettagli e, di conseguenza, non dando alcunché per scontato, quella persona troverà in poco tempo l’errore banale. Nel chiedere (e dare) dei consigli non è una cosa negativa: chiedendoli «rischiate» a imparare delle cose nuove.
Spero di esservi stato d’aiuto.
Se siete tanto fortunati da non avere dei problemi pendenti, andate a vedere il nuovo design del mio sito e segnalatemi tutti gli errori / problemi / malfunzionamenti / cose illogiche o esteticamente brutte che notate.
Inoltre, sulla prima pagina del sito è ora disponibile un piccolo sondaggio.


Il design scozzese

Il 5 giugno 2012 lo studio di design russo Art. Lebedev Studio presentò la nuova identità visiva progettata per la città ucraina Odessa. L’elemento centrale del progetto è il nuovo logo della città (il porto principale della Ucraina) è una ancora:

Tale ancora è stata realizzata anche in bronzo e posizionata nel pieno centro della città:

Come previsto dal progetto, l’immagine della ancora viene utilizzata anche sulla pubblicità turistica della città (infatti, è il suo logo):

Nel 2017, invece, scopriamo che la nobile e quasi indipendente Scozia apprezza il design russo (ma pure quello ucraino) tanto da appropriarsene (https://www.friendsofanchor20for20.org/) come se fosse un prodotto della artisticità locale:




Se lo avesse fatto, per esempio, Zimbabwe, probabilmente nessuno se ne sarebbe accorto: perché è un territorio poco popolare tra gli occidentali. Ma gli scozzesi in quale miracolo sperano?


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Ole-e-e-e-e-e-e!!!!!
Ho appena scoperto che calc(XXX% – YYYpx); ormai funziona su tutti i browser.
Di conseguenza, dedico un sincero vaffanculo a SASS e simili. Lo sapevo che stando tranquillo sulla riva avrei visto passare certi cadaveri…
Seguendo il link http://caniuse.com/#search=calc anche voi potete rendervi conto della fantastica notizia.