Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «disabili»

Inclusione spaziale

Quasi dodici anni dopo l’ultima volta, l’ESA riapre la selezione dei nuovi aspiranti astronauti. E per la prima volta nella storia concede la possibilità di candidarsi anche alle persone disabili:

Individual(s) who are psychologically, cognitively, technically and professionally qualified to become astronauts, but who have a physical disability that would normally prevent them from being selected due to the restrictions of current space hardware are encouraged to apply.

Naturalmente, i vari criteri di selezione rimagono abbastanza alti e la stessa Agenzia precisa che l’obbiettivo è sempre quello di trovare le persone capaci di svolgere il lavoro scientifico (e non dei turisti disabili). Ma è comunque evidente per la causa della sempre maggiore inclusione, la scelta dell’ESA conta molto più di tutti gli altri impegni messi insieme. Soprattutto di quella idiozia delle Paralimpiadi, dove prima di essere incluso in una attività per nulla intellettuale e/o sensata bisogna dimostrare di essere un disabile «giusto» (sì, c’è una precisa lista degli unici difetti ammessi).
Insomma, finalmente il mondo sta per diventare «molto più normale» di prima grazie agli innovatori veri.


I carri da guerra

È interessante l’idea della azienda Strata Miniatures per il sostegno delle persone – adulte e non – costrette a passare la vita attiva sulle sedie a rotelle.
L’azienda ha iniziato a produrre i giocattoli raffiguranti i vari personaggi fiabeschi che si spostano sempre sulle sedie a rotelle. Una parte dei ricavi è destinata, appunto, al sostegno dei disabili.
Solo due esempi:


Purtroppo, il Covid-19 non eliminato tutti gli altri problemi di salute degli abitanti del nostro pianeta.
Per fortuna, qualcuno se ne rende conto.


La bellezza accessibile

Una abitante di Edimburgo volle atrezzare la propria casa con un impianto di sollevamento per le carrozzine. Allo stesso tempo, però, non volle storpiare la facciata della palazzina d’epoca con un meccanismo tipico. Grazie alla combinazione giusta di questi due voleri è stata progettata una soluzione bellissima, che ora si sta diffondendo in tutto il Regno Unito:

Mi dispiace veramente tanto che in Italia non ci abbia pensato nessuno, un sacco di palazzi storici è stato rovinato dalla gente priva di fantasia o tirchia.
NB: avverto la gente povera di cervello che il presente post non è rivolto contro i disabili o le neo-mamme.