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L’archivio del tag «ecommerce»

Per gli acquisti online

È giunto il momento di condividere con i miei lettori una nuova porzione di consigli non richiesti. Oggi vi regalo alcuni trucchi semplici ma utilissimi per l’ottimizzazione dei vostri acquisti online.
Il consiglio № 1. Non tutti sanno che sulle versioni straniere dell’Amazon gli stessi oggetti spesso costano di meno (non importa se avete un account prime o no; in ogni caso il costo della consegna non cambia). Quindi se state per comprare un oggetto particolare/specifico, prima provate a cercarlo, per esempio, su amazon.de (la scelta dell’esempio non è casuale!).
Il consiglio № 2. A tutti, ma soprattutto a coloro che non hanno l’account prime su Amazon, conviene sapere che diversi oggetti costano di meno sull’ebay. Anche se sono sempre venduti dalle aziende o, comunque, dai venditori professionali. Quindi la regola di confrontare i prezzi è da applicare anche agli acquisti online.
Il consiglio № 3. Lo strumento migliore per confrontare i prezzi degli acquisti online si chiama «Google shopping»: vi si accede partendo dalla barra della ricerca. Lo strumento è utile anche per la ricerca globale degli oggetti molto rari. Mentre con un corretto utilizzo dei filtri riuscirete a limitare la ricerca alle piattaforme di e-commerce che vi sembrano le più affidabili.
Il consiglio № 4. Alcuni (ma per fortuna pochi) venditori che operano sull’ebay non si ricordano la differenza tra l’imballaggio e la spedizione. Quindi segnalano l’oggetto come spedito quando lo hanno appena messo in scatola con l’indirizzo e non quando lo hanno passato fisicamente a un corriere (oppure portato in un ufficio postale). Nonostante ciò, solitamente riescono a rispettare i tempi di consegna dichiarati. Ma voi, nel frattempo, non cambiate le vostre aspettative per la sola notifica della spedizione avvenuta.


Il mondo sarà più moderno

L’ultima volta che ho letto e sentito da tutte le parti la magica frase «il mondo non sarà più come prima» era capitata nella seconda metà del settembre 2001. In seguito ai fatti storici che permisero la nascita di quella «profezia» per qualche anno ci hanno infatti disturbati con dei controlli assurdi negli aeroporti. Dopo di che il mondo è tornato a essere più o meno come prima.
Con l’adozione della quarantena mondiale per il contenimento del COVID-19 nel 2020 quella frase magica è tornata di moda. Sospetto fortemente che anche questa volta il mondo riesca a tornare alla normalità di prima. Ma, allo stesso tempo, spero fortemente che si rafforzino le tendenze alla modernizzazione della nostra vita quotidiana. Pensiamo, per esempio, al commercio al dettaglio. I proprietari dei negozi analogici, i sindacati e i politici sinistrosi sarebbero fortemente interessati alla difesa dei negozi fisici. In relazione alla potenza di ogni lobby concreta, raggiungono in tale ambito dei risultati più o meno alti. Mentre noi, i consumatori comuni, ci troviamo a vivere in un mondo contradditorio dove nell’online si possono comprare i superalcolici ma non le sigarette. Anche se entrambe le categorie di merci sarebbero vietate ai minorenni (nascosti dietro allo schermo del proprio telefono o computer).
In particolare, poi, in un mondo modernizzato post-quarantena nessuna azienda dovrà mascherare la propria incapacità di gestire il commercio elettronico con la tutela medico-sanitaria del proprio personale. Come, per esempio, sta capitando in questi giorni alla Decathlon:

Dai che ce la facciamo.


Innovazione totale

La Tesla ha annunciato di intendere a chiudere, nei prossimi mesi, la maggioranza dei propri negozi fisici e passare alle sole vendite online.
Direi che era l’ora di fare questo passo in avanti logico. Una azienda innovativa non dovrebbe aggrapparsi alle modalità di vendita obsolete. Non sono ancora un potenziale acquirente di una Tesla, ma già da anni non comprendo l’utilità pratica e la convenienza economica dei negozi offline.
L’unico aspetto potenzialmente divertente di questa scelta sarebbe il classico campo per la selezione della quantità degli articoli da acquistare nel futuro negozio online della Tesla.


I regali e lo zen

Un anno fa, raccontando la storia della figura del Babbo Natale, avevo specificato che in Russia il suo collega Ded Moroz mette i regali sott’albero la notte del Capodanno e non per il Natale. Tradizionalmente, infatti, il Capodanno è una grande festa familiare per la maggioranza dei russi (come il Natale in Occidente), mentre il Natale ortodosso si caratterizza da due aspetti importanti:
1) viene festeggiato solo dalle persone religiose (quindi gli altri non sono costretti a fingere di esserlo per non essere esclusi dalla grande festa invernale);
2) non è una festa «commercializzata» (quindi a differenza dell’Occidente in generale e dell’Italia in particolare, i religiosi non hanno un motivo per lamentarsi almeno della corsa ai regali), perché i regali, appunto, si fanno per il Capodanno.
Ebbene, quest’anno sono quasi riuscito a raggiungere lo zen: di tutti i regali che pianifico di fare per il Capodanno (ma anche di quelli che ho già fatto per il Natale in Italia), solo uno ne ho comprato in un negozio offline. Per il 2018 prometto di fare il bravo e portare al 100% la quota degli acquisti online.
In effetti, non capisco l’attaccamento di così tante persone ai negozi fisici: questi ultimi hanno i prezzi più alti, la scelta meno ampia e rubano un sacco di tempo all’acquirente (calcolate il tempo per gli spostamenti da un negozio fisico all’altro nella ricerca dell’oggetto giusto, per l’ascolto del comesso fastidioso che sta cercando di farvi comprare una cosa che non vi serve, per le file alla cassa e per il rispetto degli orari di apertura).
Abbastanza presto, già nel corso della nostra vita, i negozi fisici però moriranno, come stanno già morendo le agenzie di viaggio o i giornali cartacei, o come sono già morti i dizionari stampati.
Amen


Un video ipnotizzante

Ecco perché le consegne dell’Amazon sono veloci:

Hai paura per i posti di lavoro «rubati» dai robots? Impara a lavorare con la testa e non con le mani.


Una risposta

Riprendiamo a studiare le merci più trash di questo mondo.

Cari pantofolai! Se non sapete cosa rispondere alla domanda «Che m…a vuoi?», ora potete indicare questi oggetti…

Tutti gli interessati possono comprarle si AliExpress: ecco il link.


Un gadget utile

Cari ciclisti! Se non le avete, ora potete comprarle…

Per tutti gli interessati aggiungo il relativo link.


Merce per adulti

Tenete i bambini lontani da Amazon: su quel sito vendono dei prodotti sospetti