Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «euro»

Due piccoli aspetti del Brexit

1.
Puoi essere la persona più speciale del mondo, ma se compri casa in paesino sfigato di provincia inutile, la gente del posto ti chiama «forestiero». Allo stesso modo, se sei svizzero, giapponese, singaporiano o statunitense, nell’UE (che è sempre più una provincia del mondo che si aggrappa al proprio passato) sei considerato un «extracomunitario».

(Il complesso del provinciale si nasconde pure nella divertente espressione italiana «il resto del mondo».)

2.
Mi sono reso conto, con tanto piacere, che grazie al brexit la mia collezione delle euro-monete è cresciuta notevolmente di valore in una sola notte.

P.S. Su Facebook a volte si trovano delle cose geniali:


Euro del…

Anni fa avevo già scritto un post sull’argomento. Oggi lo rifaccio perché vedo che tante persone non hanno mai avuto la curiosità di guardare attentamente quei importantissimi oggetti che maneggiano quasi tutti giorni. Ebbene, oggi facciamo uno piccolo studio sulla storia del rovescio delle euro-monete.

Come ben sapete, sul rovescio (cioè il lato uguale per tutti gli Stati) di tutte le monete dell’euro è raffigurata la mappa dell’Unione Europea. Non tutti sanno, però, che nel 2007 la mappa in questione è cambiata indipendentemente dall’allargamento della Unione. Attualmente le monete da 1 euro hanno questo aspetto:

Prima del 2007 sulla mappa delle monete mancava, giustamente, la Norvegia: essa non fa parte dell’Unione Europea. A causa di questo formalismo il rovescio delle monete europee aveva però un aspetto osceno. La Svezia lasciata in solitudine, infatti, sembrava un pene pendente:

Le Istituzioni europee, una volta scoperto l’inconveniente, avevano provveduto a correggere le monete aggiungendo la Norvegia sulla mappa. Si erano purtroppo dimenticati di pubblicizzare la propria buona azione.

«Prima e dopo»: