Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «giochi»

I carri da guerra

È interessante l’idea della azienda Strata Miniatures per il sostegno delle persone – adulte e non – costrette a passare la vita attiva sulle sedie a rotelle.
L’azienda ha iniziato a produrre i giocattoli raffiguranti i vari personaggi fiabeschi che si spostano sempre sulle sedie a rotelle. Una parte dei ricavi è destinata, appunto, al sostegno dei disabili.
Solo due esempi:


Purtroppo, il Covid-19 non eliminato tutti gli altri problemi di salute degli abitanti del nostro pianeta.
Per fortuna, qualcuno se ne rende conto.


Vediamo chi legge

Nei giorni scorsi ho letto di un semplice e curioso gioco destinato agli amanti dei romanzi «Le due torri» e «Il Silmarillion». Si tratta di 24 domande, ognuna delle quali chiede di stabilire se si tratti di un personaggio di J. R. R. Tolkien o di un antidepressivo.

Spero tanto che tra i miei lettori gli esperti dei farmaci siano in minoranza.


Il gioco della password

Per questo sabato vi propongo un gioco sadico ma divertente. Esso si svolge in seguenti tre passaggi:
1. Senza avvisare i vostri familiari, impostate come password del wi-fi di casa il numero 2444666668888888
2. Eseguito il primo passaggio, dite agli altri di avere cambiato, per ragioni di sicurezza, la password in 12345678
3. Osservate in quanto tempo capiscono il trucco.
(«Il telefono mi dice che è sbagliata!»
«Sì che è giusta. Ritenta.»)
Ah, e voi in quanto tempo ci siete arrivati? Ahahaha
La prossima settimana potete provare a farlo anche con i vostri colleghi o dipendenti per testarli.


Il difetto del tetris

L’unico gioco che tengo sul telefono è il tetris, uno dei miei giochi preferiti da quando l’ho scoperto verso la metà degli anni ’90. Non crea troppa dipendenza e, di conseguenza, non fa perdere troppo tempo. Ma il suo vantaggio principale (almeno per me) è la funzione del «accordatore» della mente: quando sento la mancanza della concentrazione, il tetris mi aiuta a ritrovarla.
Tutte le versioni del tetris che mi è capitato di provare (non solo quelle per il telefono) hanno però lo stesso difetto. Dopo il raggiungimento di un certo punteggio, nemmeno elevatissimo, la velocità della «caduta» delle figure diventa tanto alta da non permettere al gioco stesso di eseguire i miei comandi. Una partita media dura quindi non più di cinque minuti e si interrompe, puntualmente, a causa di una valanga delle figure che persino distinguo a fatica.
Potete immaginare la mia grande domanda: chissà se esiste una versione del tetris priva del difetto descritto?

La versione attualmente in uso – e riportata sullo screenshot – si chiama semplicemente bricks.


L’utilità del sudore

Anche gli operai della industria metallurgica devono divertirsi in qualche modo:

Non vi invito a non ripeterlo in casa perché il processo della selezione naturale non deve assolutamente fermarsi.


I misteri della anatomia

Non proprio dai tempi dell’infanzia, ma comunque da molti anni non riesco a capire una cosa: perché gli omini della Lego hanno il culo davanti invece che dietro? Oppure quella è un’altra parte del corpo?


Il cubo di Rubik

È un oggetto interessante, ma anche un po’ spavetoso:

Aspetto che inventino il cibo che si mangia da solo.


Autogioco

Questo è il camion russo Gaz Next:

E questa è una delle funzionalità del suo pannello di controllo:

Nel mondo esiste un altro camion con tale «opzione»?


Fidget Spinner digitale

La mia scoperta del giorno: esiste il fidget spinner digitale. È possibile scaricarlo gratuitamente su App Store.

Se non avete un iPhone, potete utilizzare la versione da browser:

In entrambi i casi non risco a immaginare il senso di un «videogiocattolo» del genere.

P.S.: quello vero, invece, lo comprerei. Devo solo metermi a cercare qualche modello esteticamente accettabile.


Gli USA in miniatura

Michael Paul Smith da anni crea delle piccole scene in miniatura degli Stati Uniti del periodo tra gli anni ’20 e ’60. Sulle foto si vede nettamente che si tratta di giocattoli (il tutto è troppo perfetto e pulito), ma l’idea e la realizzazione sono comunque interessanti. Un bel hobby per un ex ragazzino.

Le strade così piatte e pulite e le auto senza degli interstizi, per esempio, sono ancora impossibili sul nostro pianeta imperfetto.