Cosa vi ho nascosto:

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Le truffe da bambini

Finalmente è successo! Finalmente qualcuno ha tentato di fregare il conto bancario anche a me.
Si tratta di un tentativo molto primitivo, ma io sono comunque molto emozionato perché non tutti giorni qualcuno apprezza in una maniera così forte e personalizzata le mie capacità finanziarie. Ma nonostante l’euforia, provo a raccontarvi la mia esperienza in un modo tranquillo: potrebbe essere utile a voi o ai vostri amici/parenti poco attenti.
Stamattina ho ricevuto una sms che sin da subito mi è sembrata molto strana:

Già il fatto di una sms e, soprattutto, l’indirizzo del sito fanno pensare male. Ma in questo specifico caso il solo click non può produrre dei danni, quindi per curiosità sono andato a vedere cosa si sono inventati questi simpatici truffatori. Continuare la lettura di questo post »


L’icona di stile

Il 21 gennaio l’Intesa San Paolo ha pubblicato le immagini della futura sede di Torino delle Gallerie d’Italia (dovrebbe aprire tra due anni). La mia attenzione è stata subito attirata da questo rendering:

Perché? Perché mi ricorda troppo l’Apple Store di Milano (aperto il 27 luglio 2018):

Insomma, ora la Apple detta la moda non solo nella elettronica, ma anche nella architettura. Tim Cook potrebbe trarne le giuste considerazioni.
Mentre noi dobbiamo constatare che la fantasia non si compra con i soldi. Certo, il settore bancario-finanziario si è sempre distinto per un alto livello di conservatorismo, ma per ogni singola azienda il rischio di non essere all’avanguardia può sempre rivelarsi fatale.


Aspettando si impara

All’inizio del mese di maggio vi avevo consigliato di essere più determinati nel perseguire i propri obiettivi. La vita reale, però, è complessa: non è sempre razionale e lineare nel suo sviluppo. Quindi oggi vi racconto di un altro principio da seguire: sperare sempre affidandosi al destino.

No, non voglio convincervi a essere passivi e inadatti a una vita da adulti. Vi invito solamente a non sprecare le forze fisiche e/o morali per delle azioni non urgenti o addirittura non necessarie.

Anche questa volta faccio un esempio pratico. A meta aprile un figlio illegittimo di non so chi (probabilmente di una signora generosa) mi aveva rubato il portafogli contenete alcuni documenti e contanti (questi ultimi, per fortuna, erano pochi). Le mie azioni in conseguenza a questo fatto possono essere visti in due modi. Cominciamo con il primo, quello che illustra quel principio vitale di cui sopra.

In sostanza, in seguito al furto avevo rifatto la carta di identità e la carta della banca, rinviando la questione della patente di guida a un indefinito momento migliore (cioè a quando avrei avuto più tempo e soldi per rifarla). Dopo un mese esatto avevo ricevuto una lettera cartacea, tramite la quale il Comune mi avvisava del ritrovamento del mio portafogli con tutti i documenti (ma, naturalmente, senza i contanti). Di conseguenza, ho dovuto pagare appena 5 euri per la custodia degli oggetti. Limitandomi ad aspettare ho risolto il problema.

Se vi interessa pure l’aspetto sociologico della vicenda, leggete pure la continuazione.
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