Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «lingua inglese»

Esercitarsi nell’inglese

Nell’epoca della pandemia e dello smart working ho notevolmente meno occasioni per parlare in inglese (fino all’inizio di marzo è stata l’unica lingua parlata da tutti i residenti del mio ufficio attuale).
Ma per fortuna ci sono le nuove tecnologie ad aiutarmi! A volte, quando sono da solo, mi metto a parlare con Siri. Faccio delle domande difficili e/o do degli ordini impegnativi. E così mi esercito.
Colgo l’occasione per ricordarvi che un concetto fondamentale: su tutti gli oggetti di elettronica dovrebbe essere impostata la lingua inglese. Infatti, sono gli oggetti inventati e progettati dalle persone che ragionano in inglese, quindi i vari menu, manuali e guide realizzati nella lingua inglese rispecchiano con la massima chiarezza cosa, come e perché è stato fatto in ogni minimo dettaglio dell’oggetto stesso.


Due dita sono meglio di uno

Qualche anno fa mi ero chiesto della origine e della spiegazione «scientifica» di quel gesto minaccioso inglese che ha la forma opposta al gesto «victory». Sì, intendo quello che si fa con il polso rivolto verso interno:

Gli esperti più sereni della lingua inglese non hanno saputo spiegarmelo, quindi ho dovuto aspettare di scoprire tutto da me.
Ed ecco che relativamente poco tempo fa ho trovato una interessante leggenda. In un momento non precisamente definito della guerra dei cent’anni i francesi avrebbero deciso di tagliare quelle due dita ai famosi arcieri inglesi imprigionati. Si trattò di una specie di umiliazione attraverso la privazione delle persone dei loro principali «organi di lavoro». In risposta a tale comportamento, gli inglesi inventarono il gesto che, in sostanza, vorrebbe dire «sono ancora attrezzato per ammazzarti».
Potrebbe essere solo una leggenda, ma a me piace. Quindi aggiungo anche il link all’articolo della Wikipedia dove se ne parla.


Imparare non è mai tardi

La mia ennesima piccola scoperta linguistica è tanto tardiva solamente perché riguarda il lessico e l’argomento a me poco tipici.
Una spia direbbe: «Thanks god!»
Un madrelingua direbbe: «Thank god!»
PS: god doesn’t exist.


Serve un interprete

Il presidente statunitense Donald Trump è famoso in tutto il mondo anche per i suoi tweet.
Non tutti, oltre i confini russi, sanno che pure Dmitry Medvedev (ex presidente e attuale premier) è grade, vecchio e molto attivo utente del Twitter. I testi pubblicati da Medvedev di solito non sono particolarmente interessanti, quindi non vi avrei mai raccontato del suo account se ieri non fosse successo qualcosa di strano…
Ieri, il 12 giugno, nella versione inglese del Twitter di Medvedev sono comparse due pubblicazioni che nessun russo ha saputo decifrare. Spero che gli italiani siano più fortunati.
Il tweet di Medvedev № 1:

Il tweet di Medvedev № 2:

Pensavate di essere bravi in inglese, eh?


Le differenze linguistiche

Alcuni esempi delle diffenze liguistiche tra le varie zone degli USA:








Vorrei trovare qualcosa del genere anche per l’Italia.


Un po’ di autopubblicità

Mi sono stranamente dimenticato di condividere con i miei amatissimi lettori una grande notizia: ora faccio pure il clipmaker. Le mie prime opere non sono proprio dei capolavori dal punto di vista tecnico, ma sono già riuscito a pianificare i primi passi verso il miglioramento.

La preziosa occasione di imparare delle cose nuove mi è stata gentilmente offerta da Massimo Montanari Veracini, il più grande conoscitore della lingua inglese che io abbia mai incontrato (ecco il suo sito).

Pubblico solo un esempio della nostra collaborazione:

Il canale su youtube di Massimo (con altre piccole lezioni): https://www.youtube.com/channel/UCkIyZIBo5wCBgBGasyqch9Q


Lost in Translation

Bambini, ricordatevi: anche in un testo semplicissimo vanno tradotte non solo le parole. Va tradotto anche il modo di scrivere le ore e le date.


La saggezza del Guru

Solo chi sa almeno un po’ di inglese potrà comprendere la profonda saggezza di questo Guru:

P.S.: sembra il mio vecchio metodo di insegnare la lingua russa agli stranieri. Un metodo abbastanza efficiente, secondo la mia osservazione.