Cosa vi ho nascosto:

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Windows ****** ** *******

Avvisto tutti gli interessati che l’ultimo aggiornamento del Windows 10 può impiegarci anche più di tre ore a installarsi e configurarsi (la durata affettiva dipende anche dal computer).
Spero che lo abbiate letto prima di avere compromesso questa vostra giornata lavorativa di inizio agosto. Ma anche prima di avere aggiornato i vicini sulla ricchezza del vostro bagaglio lessicale.
Io, nel frattempo, continuo a sperare che dopo 35 anni di esistenza la Microsoft impari, finalmente, ad avvisarci del tempo necessario per l’installazione degli aggiornamente. Almeno in un modo approssimativo.


Ciao Windows 7

Ricordo a tutti gli interessati che il martedì 14 gennaio la Microsoft cesserà di pubblicare gli aggiornamenti della sicurezza del Windows 7. Quel giorno diventerà dunque la data di morte ufficiale della «7». A tutti i gerontofili digitali che vogliano continuare a utilizzare il suddetto sistema operativo, io potrei consigliare due cose:
1) scaricate e installate tutti gli aggiornamenti disponibili,
2) dopo il 14 gennaio evitate i contatti del vostro computer con l’internet e con i dispositivi di archiviazione esterni (chiavette usb, hard disk esterni, varie schede SD etc.).
Se non siete dei sistemisti di un impianto industriale a regime speciale e, di conseguenza, del tutto logicamente giungete alla conclusione che il rispetto del secondo punto rende quasi inutile il computer dotato del Windows 7, seguite pure il mio saggio consiglio. Con tanta serenità migrate verso il Windows 10: a differenza del Windows 8, il 10 è un sistema operativo bello e comodo.
Avete tutto il weekend per decidere e organizzarvi.
P.S.: giustamente, qualcuno potrebbe chiedermi: come aggiornare gratuitamente il Windows 7 a Windows 10 nel 2020?
Ebbene, è possibile ed è facilissimo. Continuare la lettura di questo post »


I vecchi OS Windows a rischio

Martedì 14 maggio è stata scoperta la vulnerabilità critica nel RDS (Remote Desktop Services) dei sistemi operativi Windows 7, Windows Server 2008 R2 e Windows Server 2008, Windows XP e Windows 2003. La vulnerabilità in questione consente ai malintenzionati di eseguire in modo autonomo qualsiasi codice sul computer della vittima. Di conseguenza, sono attualmente a rischio milioni di computer in tutto il mondo.
I computer con il Windows 8 e 10 non sono a rischio.
I proprietari dei sistemi operativi più vecchi farebbero bene a installare gli aggiornamenti di sicurezza della Microsoft: sono stati pubblicati addirittura per il Windows XP e il Windows 2003 (evento rarissimo!).
Spero che voi non siate in un ritardo fatale.
P.S.: spero nella creazione di un virus capace di scoprire le motivazioni che spingono le persone a utilizzare ancora il Windows 2003 e/o, indipendentemente dal sistema operativo, i browser prodotti dalla Microsoft.


L’aggiornamento epocale

È successo! La Microsoft ha ufficialmente dichiarato che su Windows 10 con l’aggiornamento 1809 sarà possibile estrarre i dispositivi di memoria esterni senza il ricorso alla «rimozione sicura». (In sostanza, si potrà semplicemente tirare fuori le chiavette con la mano senza fare alcuna altra operazione.) Tale possibilità sarà offerta dalla opzione «estrazione veloce» che esclude l’uso del cache nella fase della scrittura dei dati. L’uso di tale opzione, ovviamente, rallenterà la velocità di scrittura sui dispositivi esterni, ma allo stesso tempo escluderà la possibilità di perdere dei dati ancora non trasferiti dal cache al dispositivo qualora quest’ultimo venisse estratto. Naturalmente, si sconsiglia tuttora di estrarre il dispositivo mentre la scrittura è ancora in corso.
La domanda del giorno, però, è la seguente: perché ci hanno messo vent’anni a inventare questa cosa?

P.S.: conosco due grosse categorie di persone: quelli che non usano mai la «rimozione sicura» e quelli che la usano sempre. Il 90% degli appartenenti a ciascuna categoria non sa a cosa serve la suddetta rimozione sicura (ma hanno la possibilità di scoprirlo grazie a questo post). Ebbene, per evitare lo sbattimento della «rimozione sicura» basterebbe aspettare 10–20 secondi dopo la fine della scrittura sulla chiavetta. Dopo tale periodo si può staccare la chiavetta con la mano (anche senza l’attivazione della nuova opzione di Windows 10 e quindi senza far rallentare le chiavette).


Il Paint è morto. W il Paint

Tra ieri e oggi ho letto numerosi post di persone sconsolate per la presunta morte di MS Paint.

I manager della Microsoft ne avranno letti molti di più e hanno dunque pubblicato un bel comunicato sul blog aziendale. In poche parole, pur non essendo più preinstallato nel sistema operativo, il Paint sarà comunque disponibile gratuitamente sul Windows Store. Gioite!

È vero che si tratta di un bel editor da bambini, ma a causa della sua semplicità antiquata è molto più facile creare un disegno orrendo che bello…

Saprete sicuramente che sul nostro pianeta esistono alcuni — pochissimi — artisti che creano delle opere interessanti con il Paint, ma chissà quanto tempo della loro unica vita sprecano davanti a quel programma primitivo!

Insomma, regalate il paint ai vostri figli (per farli imparare a disegnare con il computer) e poi scegliete un programma più serio per voi stessi.


Unire le cartelle

Il Windows è un sistema operativo che, complessivamente, mi soddisfa (probabilmente perché ne sono troppo abituato utilizzandolo il 99,99999% del tempo che passo davanti a un computer). Ha, però, alcune piccole imperfezioni tecniche che periodicamente mi infastidiscono.

Per esempio: perché non esiste l’opzione «unisci cartelle di file»? Lavorando su progetti di dimensioni medio-grandi mi capita spesso di organizzare i file in delle sottocartelle al fine di minimizzare la confusione. Così succede per le fonti e i materiali dei singoli capitoli di ogni testo lungo che mi capita di scrivere per lavoro, per i materiali elaborati per il mio sito etc.

Per ogni grande progetto prima o poi arriva però il momento di metterlo insieme, di assemblarlo. Proprio a qual punto, ogni volta, inizio a bestemmiare saltando da una cartella all’altra e ripetendo per decine di volta la sequenza dei passaggi copia-incolla-sostituisci-mantieni entrambi… Eppure si potrebbe fare tutto in meno passaggi: selezioni le cartelle – tasto destro – unisci – rispondi alle stesse domande che il sistema operativo spesso fa nel corso del solito copia-incolla.

Chi ha delle conoscenze alla Microsoft è autorizzato a trasmettere questa mia osservazione.


Windows 10 insiste

Appena sabato avevo scritto delle avances da parte del Windows 10. Oggi l’OS ha deciso di agire con ancora più decisione e mi ha mostrato questa schermata intera:

Sì, è proprio un esempio di fottutissimo stalking. Quale sarà la prossima mossa?


Le molestie digitali

Dicono che il Windows 10 sia un buon sistema operativo. Non sono in grado di confermarlo o smentirlo perché non ho ancora avuto modo di sperimentarlo per un periodo di tempo sufficiente: infatti, sui propri computer sto mantenedo il 7, del quale sono pienamente soddisfatto.

Del Windows 10 posso dunque dire solo una cosa: mi dispiace veramente tanto che non sia una donna. E, allo stesso tempo, sono veramente contento che non sia un uomo. Perché perché ci sta provando con me da mesi:

Ma sulla possibilità della denuncia per stalking ci sto pensando comunque…