Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «milano»

Sentirsi un vecchio milanese

Lo spostarsi all’interno della stessa città seguendo sempre gli stessi percorsi si rivela, a volte, una pratica dannosa: uno si perde dei cambiamenti epocali avvenuti dietro l’angolo. Per esempio: il cantiere di questo palazzo all’incrocio delle vie Lattanzio e Colletta mi risultava abbandonato da circa dieci anni:

Ma poco fa ho scoperto che Continuare la lettura di questo post »


I globi a Milano

A giudicare dalla affluenza, il pane non molto attraente in qualità dello spettacolo…

In realtà, l’ho scritto solo perché non riuscivo a trattenermi.
Mentre le persone che vivono e/o lavorano a Milano (ma anche quelle che intendano a visitarla nelle prossime settimane) possono provare a vedere i vari globi, tutti diversi, esposti in centro. Continuare la lettura di questo post »


La pandemia e la Apple

A tutte le persone impegnate nell’immaginare «il mondo dopo la pandemia» segnalo un cambiamento epocale assente dalle fantasie più «audaci». L’Apple Store di Milano ha sacrificato una parte del minimalismo tipico alla azienda-madre e ha installato dei tavoloni davanti al proprio ingresso:

Sì, sono relativamente originali e, ovviamente, raggiunti dal potentissimo wi-fi gratuito (quello che c’è attorno a tutti gli Apple Store del mondo), ma, da quello che ho visto, non sono dotati delle prese elettriche (sarebbe troppo pretenderlo, ahahaha). In ogni caso, è una bella alternativa per tutti coloro che si amano lavorare o studiare all’aperto.

PS: in realtà, non so se sia il merito della pandemia. «Dopo» non significa necessariamente «in conseguenza a».


Ancora la metro milanese

Qualcuno si aspetta da me dei nuovi aggiornamenti sulla metropolitana milanese? Ne ho anche oggi.
Come saprete, a partire dal 21 giugno il limite di riempimento dei mezzi pubblici nelle cosiddette «zone bianche» (quindi in quasi tutta Italia) è stato aumentato fino all’80%. In più, ora sono accessibili tutti i posti a sedere. Quindi sulla metropolitana milanese dai sedili dei treni sono nuovamente (come l’estate scorsa) spariti gli adesivi:

E si è già formata la moda del 2021: ora si siedono due persone ai lati e una in mezzo ai due sedili centrali:

Vediamo quanto dura questa semilibertà mentale…


MIMO 2021

È stato bellissimo vedere, la settimana scorsa, uno dei primi eventi pubblici post-(?)-Covid a Milano. Infatti, dal 10 al 13 giugno attorno alla piazza Duomo erano esposte i nuovi modelli dei produttori automobilistici partecipanti al MIMO-2021.
Ma, dato che senza la possibilità di salire (almeno quello!) sulle auto esposte è stato comunque un evento un po’ noioso, vi aggiorno su un interessante fenomeno culturale. Ebbene, almeno la metà dei russi pronuncia (e scrive in cirillico) il nome della Lamborghini con la «gi» invece che con la «ghi». Il produttore potrebbe quindi farsi pubblicità promuovendo l’inserimento del nome del marchio nei libri della grammatica italiana per gli stranieri. Gli studenti maschi – ma forse anche alcune femmine – saranno grati per un esempio pratico di larga popolarità (come a me e a molti miei compagni degli studi era piaciuto tantissimo, anni fa, il libro di un avvocato che menzionava tantissime auto e chitarre elettriche).

A tutti coloro che sono interessati alle auto esposte devo comunicare di non avere fatto in tempo a scattare molte foto. Ne ho scattata qualcuna Continuare la lettura di questo post »


Sentirsi un vecchio milanese

Come può riuscire un «forestiero» come me a sentirsi un vecchio milanese? La via più facile è dispiacersi per la demolizione dei palazzi storici, anche (o soprattutto?) quando essi erano in realtà in disuso ormai da anni! Per esempio: il cinema Maestoso mi piaceva anche dal punto di vista architettonico (e ho un bel ricordo personale legato alla sua sala, ahahah), quindi mi dispiace che non sia stato salvato e, eventualmente, riqualificato…

P.S.: potrebbe essere solo una impressione, ma lo stile architettonico «eclettico-liberty» viene oggi ingiustamente disprezzato o almeno ignorato. Forse perché non è abbastanza antico. Oppure perché non corrisponde ai canoni popolari di bellezza? Boh, non saprei…


Le osservazioni metropolitane

Da alcuni mesi, ormai, non aggiornavo i miei lettori sulle condizioni attuali dei mezzi pubblici milanesi. Eppure, nei tempi della pandemia non (ancora) finita si possono fare delle osservazioni interessanti.
Per esempio: come saprete, il limite massimo di riempimento dei mezzi pubblici rimane del 50%. In autunno del 2020 sono pure ricomparsi gli adesivi che vietano l’uso di determinati posti a sedere sulla metro. Rispetto a qualche mese fa, però, vedo più spesso le persone che – con la scusa di viaggiare insieme – si siedono vicini. Di conseguenza, del blocco da quattro posti ne vengono occupati tre (invece dei due previsti dal regolamento).

La seconda osservazione interessante, invece, riguarda gli annunci vocali su tutta la rete della metropolitana. Da un lato, mi sembra di sentire meno inviti a indossare correttamente la mascherina. Dall’altro lato, sono ricomparsi gli annunci sull’interscambio con i mezzi diretti verso l’aeroporto di Linate: non li sentivo da oltre un anno, ora li interpreto come uno dei precursori migliori della normalità.
Per il resto, devo constatare che la quantità dei passeggeri è notevolmente aumentata rispetto a tre mesi fa (soprattutto nelle ore mattutine). Ma di solito si viaggia comunque nelle condizioni di una buona distanza tra le persone: più o meno come alla fine di un luglio pre-covidico.


I monumenti sulle panchine

I sostenitori della esistenza del cosiddetto «governo mondiale» potrebbero prendere in considerazione una nuova — poco ovvia — conferma della ragionevolezza delle loro teorie complottistiche. È probabile, infatti, che sia stato proprio il suddetto governo a ordinare l’installazione in tutte le città del mondo dei monumenti molto simili tra loro. Intendo quei monumenti costituiti dalla scultura di un personaggio storico seduto su un lato di una panchina. Pochi giorni fa ho scoperto un esemplare abbastanza recente pure a Milano:

Non faccio nemmeno finta di conoscere il poeta bulgaro Pencho Slaveykov, ma mi limito a constatare che lo scultore stava Continuare la lettura di questo post »


Enjoy l’albero a Duomo

È un po’ strano scriverlo, ma l’estetica della Coca-Cola mi è molto più vicina di quella della Esselunga…
Come molti di voi sanno, per il Natale 2019 in piazza Duomo a Milano era stato installato questo «albero di Natale»:

Quest’anno, invece, è cambiato non solo lo sponsor (mi sembra che cambi ogni anno), ma anche lo stile della installazione…

Effettivamente, doveva capitare qualcosa di positivo in questo 2020 inutile. Un albero di Natale che finalmente sembra un albero è già una bella cosa.


Il cinema russo sul monitor

Non ne ho trovato una conferma ufficiale, ma per dei motivi abbastanza ovvi posso immaginarlo anche da solo: questo settembre a Milano non si svolgerà l’annuale «Missione culturale russa». Di conseguenza, non ci sarà nemmeno la tradizionale proiezione dei film russi di qualità usciti negli ultimi anni. Ma questo non significa che non posso consigliarvi, anche quest’anno, qualcosa di bello da vedere (in generale, è da un po’ che non lo faccio).
In primo luogo, ricorderei a tutti i due film di Kantemir Balagov: il bellissimo «Tesnota» del 2017 e il bel «La ragazza d’autunno» del 2019. So che sono stati proiettati nei cinema italiani, ma non vorrei che ai tempi qualcuno li abbia persi. Soprattutto il primo.
In secondo luogo, potrei consigliarvi il buon thriller del 2008 «The Ghost»: so di certo che è disponibile con i sottotitoli in inglese (cliccare sulla «rotella» in basso a destra del player di YouTube e scegliere l’opzione dei sottotitoli), ma potete anche provare a cercarlo doppiato.

In terzo luogo, aggiungerei la stranissima commedia «The Monk and the Demon» del 2016 (sempre con i sottotitoli in inglese). Questo film sembra essere fatto di due parti di qualità non uguale (in parte a causa di un budget molto ridotto), ma complessivamente è un film interessante.

Ecco, per questa volta è così. Spero che la situazione epidemiologica migliori notevolmente per l’autunno prossimo, permettendo dunque di doppiare e mostrare sullo grande schermo alcuni interessanti film più recenti.