Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «religione»

Ci vorrebbe un po’ di chiarezza

Mentre i teologi continuano a discutere delle cose noiose e inutili, io propongo una domanda di reale importanza storica.
Ma per la deposizione di Gesù hanno utilizzato un piede di porco (già ai tempi uno strumento demoniaco per il merito dello stesso giustiziato)…

O un martello con levachiodi tipico di un carpentiere (quindi uno degli strumenti professionali – come presumono in tanti – dello stesso giustiziato)?

Oppure era stato trovato qualche altro metodo ancora più (o, al contrario, meno) ironico nei suoi confronti?
Ci vuole una risposta, una risposta scientificamente provata…
Ahahahaha


Creare più Chiese

Non molti giorni fa il predicatore televisivo texano Kenneth Copeland ha tentato di cacciare il coronavirus dal territorio statunitense tramite delle forti urla.
Il blogger musicale portoghese Andre Antunes, a sua volta, si è accorto che le urla del predicatore si addicono bene al heavy metal. Basterebbe sovrapporre la musica giusta.
Ed è così che è nata questa opera musicale capace di spaventare (forse) qualsiasi virus:

Dopo avere visto il video, mi sono chiesto se negli USA – noti per una vasta varietà delle Chiese – esista anche una Chiesa del Heavy Metal. Il St. Google mi ha dato una risposta affermativa già sulla prima  tavola  pagina: sì, esiste.
Penso che il mondo contemporaneo necessiti fortemente più Chiese di questo tipo. Non so se esse potranno influire in qualche modo sulla salute pubblica, ma sicuramente salveranno le anime degli umani dalla noia e i predicatori dalla disoccupazione.
Ma io, intanto, devo ammettere che nei momenti di particolare debolezza spirituale mi sento più vicino al pastafarianesimo… Il restante 99,99999% del tempo sono invece un sereno agnostico.


He was wrong

Il vescovo della chiesa evangelica Milton Wright affermò:

Men will never fly, because flying is for angels.

Parola del padre dei fratelli Wilbur e Orville Wright.

Secondo alcune cronache il primo volo del primo aliante dei fratelli Wright fu eseguito esattamente 120 anni fa: il 3 ottobre 1900. Penso che sia una buona occasione per ribadire una osservazione semplice, banale e inevitabile: la ricerca scientifica e il progresso tecnologico stanno togliendo, passo dopo passo, il terreno alla religione. Nella natura ci sono sempre meno fenomeni sulla spiegazione dei quali prima vigeva il monopolio naturale delle religioni. Nella natura ci sono sempre più persone che restano/diventano religiose solo a causa di un livello di istruzione inadeguato agli standard contemporanei.


La fase superata

È bello e interessante il progetto «Le chiese dimenticate d’Europa» del fotografo britannico James Kerwin.
Il prestigio della religione sta scendendo velocemente in tutto il mondo. Nel solo 2017 in giro per il mondo sono state definitivamente chiuse quasi dieci mila chiese. Non perché gli invasori extraterrestri armati hanno vietato agli umani di credere, ma perché i dogmi religiosi sono passati di moda. La spiegazione scientifica del mondo è infinitamente più bella, interessante e ampia della primitiva concezione religiosa. Non solo: evolve pure nel tempo e lo fa in un modo abbastanza veloce. Quindi è ovvio che la gente non ci va più in chiesa.
Non dobbiamo nemmeno dispiacerci per la «perdita» degli edifici religiosi. Quelli veramente interessanti dal punto di vista storico e/o artistico – si tratta in realtà di una percentuale non altissima – vengono restaurati e trasformati in musei, biblioteche e negozi.
Inoltre, non penso che ci sia un rischio reale dell’arrivo delle moschee al posto delle chiese cristiane: pure nel mondo islamico la religione sta visibilmente perdendo la popolarità.
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Una proposta architettonica

Bisogna fare in modo che sui tetti di tutte le chiese vengano installati dei pannelli solari. In tal modo le chiese prenderanno le energie solo dal cielo.
Sarà divinamente giusto.


I comandamenti

La maggioranza dei genitori religiosi è convinta che i loro figli siano più buoni, altruisti e onesti rispetto ai figli degli atei. Una ricerca della Università di Chicago, condotta in Canada, Cile, Giordania, Turchia, USA e Corea del Sud, ha però rilevato la correlazione di segno opposto tra il livello di religiosità e il livello di altruismo dei bambini. La ricerca è stata condotta su 1170 bambini dell’età tra i 5 e i 12 anni.
Si è scoperto, dunque, che la religiosità dei genitori incide negativamente sull’altruismo dei bambini e rende questi più propensi alla crudeltà (per la nostra fortuna si tratta di una statistica). La convinzione popolare circa la cosiddetta «catastrofe morale» del mondo dovuta all’abbandono della religione è dunque da considerare di validità più che dubbia.

Da parte mia aggiungerei che per l’umanità le religioni hanno svolto un compito molto simile a quello svolto dalle fiabe per i bambini. I bambini, crescendo e sviluppando le capacità intellettuali, trovano altre fonti dei valori umani, altre (notevolmente più evolute) giustificazioni del proprio operato, altri modi di distinguere tra il bene e il male. L’umanità non è più una bambina: ha abbondantemente superato quella età intellettuale nella quale furono sufficienti le fiabe religiose.


Inferno e paradiso

I teologi sprecano il tempo prezioso a discutere delle cose noiosissime. Una domanda veramente curiosa ce l’ho io.
I gatti vanno all’inferno o al paradiso? E i cani? I cammelli? I pesci? I ricci comuni? I batteri?
Una zanzara va all’inferno se è stata ammazzata mentre succhiava il sangue? O, se è stata ammazzata mentre seduta su una parete, va al paradiso?
Se l’inferno e il paradiso esistessero solo per gli umani, significa che gli animali, gli insetti, i pesci, i funghi e i virus non ci vanno? Significa che in quei luoghi sono del tutto assenti?


Gli orari precisi

Per una questione di lavoro che dovrebbe interessare relativamente poco i miei lettori, due settimane fa mi sono chiesto: esistano degli orari precisi – intendo precisi al minuto – o almeno le fasce orarie ben definite in cui i musulmani debbano pregare?
La domanda mi ha tormentato un po’: sono andato a rileggere i relativi principi (li ricordavo molto vagamente) e ho addirittura pensato di bloccare per strada, un giorno, una professoressa di storia dei Paesi islamici per chiederle un consiglio… E poi ho pensato di dare anche una chance al nostro amico Google.
Ed ecco che arriviamo al punto più interessante. Già la prima risposta di Google alla mia domanda è stato il link al sito che indica, giorno per giorno, gli orari in cui i musulmani devono pregare.
Se anche voi, per qualche motivo, vi trovate nella situazione di dover coordinare la vostra vita (professionale o privata che sia) con un musulmano praticante, mettete pure tra i preferiti quel sito. Sarà una fonte di comodità per tutti.
P.S.: i principi in base ai quali si determinano le ore di preghiera possono essere consultati anche sul relativo articolo della Wikipedia.


La crescita mentale

Nel mondo arabo sta scendendo il livello di religiosità. In base al recente sondaggio, rispetto al periodo 2012–2014 la quantità degli arabi che si autodefiniscono non religiosi è salita dall’8% al 13%. Sembra una variazione modesta, ma in alcuni Stati è notevolmente più alta rispetto alla media: in Tunisia i non religiosi sono aumentati dal 16% al 31% e in Libia dall’11% al 25%. Tra i giovani tale aumento è ancora più notevole.
Allo stesso tempo è scesa la fiducia verso i leader religiosi: per esempio, in Iraq è scesa dal 42% al 12%, in Sudan dal 49% al 24% e nei territori palestinesi dal 48% al 22%. Altrettanto forte è anche la diminuzione della fiducia nei confronti delle organizzazioni fondamentaliste (tra le quali, per esempio, Hamas, Hezbollah e Fratelli Musulmani).
Questi risultati mi rendono infinitamente felice: vedo che non solo l’Occidente, ma il mondo in generale sta crescendo, non si interessa più delle favole raccontate dai «nonni» professionali e preferisce la vita reale.

La fonte.


Il potere delle…

Molti miei lettori hanno già probabilmente visto la video-testimoninza di un fatto curioso: le donne nude o semi-nude possono produrre un effetto opposto a quello che si immagina comunemente. Infatti, il 18 maggio la polizia israeliana è riuscita a mettere in fuga una violenta manifestazione degli ebrei ortodossi (che menifestavano contro i lavori di preparazione alla finale della Eurovisione svolti di sabato) con l’aiuto delle college senza le magliette.
Agli ebrei ortodossi è infatti vietato gurdare le donne nude sconosciute:

Potrei aggiungere il mio commento sulla salute mentale delle persone religiose in generale, ma evito.