Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «samsung»

Come spiegare questo fenomeno?

Purtroppo, Dante non aveva previsto che il nostro povero pianeta potesse essere invaso dai pervertiti che realizzano i video verticali, quindi a soffrire – già nel corso della vita terrestre – sono i poveri consumatori dei suddetti video.
Un tentativo di allentare le sofferenze è stato fatto dalla Samsung che ha concepito il televisore The Sero.

La particolarità tecnica di quel televisore è un motore che in base all’orientamento del video gira lo schermo, dandone la posizione verticale o orizzontale.

Dal punto di vista tecnologico, la scelta di fissare il televisore su un supporto appoggiabile sul pavimento è stata quasi obbligata. In caso contrario, lo schermo orizzontale starebbe troppo in alto.

Le altre caratteristiche tecniche di Samsung The Sero QE43LS05TAUXZT non hanno alcunché di particolare: lo schermo 43″ QLED, definizione 4К, Smart TV e la connessione wireless con il telefono (senza di esso il modello non avrebbe molto senso).
In Italia è preordinabile a 1499 euro: infatti, anche gli amanti dei video verticali devono soffrire!
Ma perché ho deciso di scrivere di questo argomento? No, non l’ho fatto per l’interesse o curiosità verso il modello. L’ho fatto perché sono sorpreso dal fatto che nel 2020 vengano ancora prodotti i televisori e sviluppati dei nuovi modelli.
Pensiamo, per esempio, alle macchine da scrivere. Spesso sono esteticamente belle, producono dei suoni curiosi, scrivono bene se conservate come si deve e provocano degli attacchi di nostalgia alle persone di una certa età. A volte possono anche essere utilizzate: per divertimento o se non si è molto aggiornati sulle alternative tecnologicamente più avanzate. Ecco, lo stesso vale per i televisori.
Evidentemente, le persone appartenenti all’età dei televisori sono ancora abbastanza numerose.


Pubblicità divina

Devo ammettere che le mie speranze non si sono avverate. E il miracolo, purtroppo, non si è verificato: il maxi-schermo pubblicitario della Samsung si è semplicemente trasferito dalla parte opposta del transetto del Duomo milanese. Quindi per altri x anni lo status dell’edificio più famoso della città sarà ridotto a quello di un cartellone pubblicitario. Tanta tristezza.


In compenso, nelle prossimità dell’Apple Store il wi-fi funziona alla grande (come avviene in tutti i posti analoghi del mondo).


Una stranissima coincidenza

Molto probabilmente sapete già che oggi a Milano (in piazza Liberty) viene finalmente inaugurato il primo vero Apple Store italiano. La tradizionale componente in vetro sembra un moncherino (chi ha visto l’Apple Store di New York capirà), ma spero che diventi comunque una fonte di wi-fi gratuito e potente (chi ha visto l’Apple Store di New York capirà).

Inoltre, molto probabilmente sapete (o ricordate) che per molti anni il Duomo di Milano ha svolto la funzione di «reggipubblicità» della Samsung. Infatti, per circa cinque anni (ma forse anche più, ormai non mi ricordo) il braccio nord del transetto del Duomo è stato completamente coperto dai ponteggi, i quali a loro volta erano coperti dalla pubblicità della Samsung e, soprattutto, da uno maxi-schermo che trasmetteva in continuazione sempre la pubblicità della Samsung. Ho paura di immaginare l’ammontare complessivo della spesa sostenuta dalla società coreana. Ebbene, da ieri quella pubblicità non c’è più. Per pura coincidenza è sparita poco prima della apertura dell’Apple Store (a poche decine di metri dal Duomo).

Non so se dobbiamo ringraziare la Apple per la fine della barbarie architettonica pluriennale (deplorata e derisa anche dai turisti). I funzionari del Comune di Milano, non volendo finire in un luogo ben custodito, non lo diranno mai. Nemmeno io voglio finire in quel luogo ben custodito, quindi mi limito a fare il peccato di pensare male.


Ci saranno degli esperti dell’audio tra i miei lettori? Perché questa volta sono io a farvi una domanda tecnica.
Come cazius si chiama questo tipo del jack audio (trovati su un apparecchio della Samsung)? Esiste un adattore verso il RCA?


Una azienda coerente

Sono convinto che c’è una Logica Suprema in tutto.

Come posso dimostrarlo? Posso dimostrarlo con recentissimo esempio.

Ho appena letto del grave incendio alla fabbrica Samsung KDI che produceva le batterie per i Galaxy Note 7.

Come forse ricordate, i Galaxy Note 7 sono quei telefoni prodotti sull’ordine dell’ISIL che esplodevano da soli.


Smartbomb

Come già saprete, il nuovissimo Samsung Note 7 ha l’abitudine di esplodere.

Quindi io mi associo alla gente che propone di regalare tutti gli esemplari prodotti ai militanti di ISIL.

Intanto la Samsung ha già fatto un bellissimo regalo alla Apple.

P.S.: intanto io sto sulla riva del fiume e aspetto di fotografare i corpicini di tutti gli smartphone del mondo con il mio cellulare d’epoca.


Samsung celebrale

Negli ultimi giorni la mia mente è stata tormentata da una sensazione un po’ confuso. Percepivo la necessità di dovervi avvisare di un pericolo gravissimo, ma non riuscivo a capire in cosa consistesse. Pochi minuti fa, finalmente, la mia mente è stata illuminata dall’incontro con una persona santa (o quasi).

Insomma, mi sono ricordato di voler ribadire l’avvertimento che faccio da anni: evitate gli oggetti che riportano la scritta «samsung». L’ultimo dei motivi scoperti che mi permettono di scriverlo è la struttura fisica dei notebook Samsung della serie NP305. In questo caso, infatti, i geni coreani hanno sforzato le zone vicine al gluteus maximus e hanno inventato il doppio coperchio inferiore, per di più fissato in una maniera straordinariamente forte. Di conseguenza, per riparare o pulire il computer è necessario applicare uno notevole sforzo fisico e mostrare una buona padronanza del linguaggio quasi-religioso.

Chi non sa di cosa si tratti, provi a vedere questo video:https://youtu.be/1qgfs0gUHBI


(non ho fatto delle foto proprie durante il lavoro sull’esemplare concreto)

Approfitto di questo post per darvi un consiglio prezioso: fate il backup dei vostri file con una periodicità abbastanza frequente. Quindi copiate almeno le cose più importanti su una unità esterna almeno una volta al mese (due o tre mesi se utilizzate poco il computer). Il mercato offre un sacco dischi esterni di vari dimensioni, velocità e prezzi. Ricordatevi, inoltre, che le soluzioni cloud non sono tanto adatte per i file strettamente personali o quelli coperti dal segreto industriale.