Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «stronzate»

Distinguere le cause

Il presidente della Duma Vyacheslav Volodin ha scelto bene il momento e ha dichiarato (citando l’economista americano Jeffrey Sachs) che gli USA dovrebbero risarcire i Paesi colpiti dalla pandemia del coronavirus perché le autorità statunitensi potrebbero essere coinvolte nella diffusione del virus. L’accusa si basa sulla ipotesi che il virus della SARS-CoV-2 possa essere stato creato in un laboratorio biologico statunitense. Da anni – sì, ormai da anni – sappiamo che non ci sono prove a sostegno della teoria della origine artificiale del coronavirus.
Come succede quotidianamente in Russia, anche la dichiarazione appena menzionata di Volodin ha solo un semplice obiettivo: pronunciarsi in qualche modo contro gli USA per sottolineare di essere «dalla parte giusta». Di conseguenza, sarebbe una ennesima stronzata non degna di attenzione.
Ma io ne vorrei approfittare per ricordare: con l’inizio della guerra in Ucraina il mondo si è dimenticato abbastanza facilmente il periodo della pandemia e tutte le conseguenze economiche dei vari relativi lockdown. Vedo tantissime persone che attribuiscono la colpa della crisi corrente esclusivamente alla guerra e alle sanzioni contro Putin. Di conseguenza, sottolineo che bisogna fare uno sforzo mentale e ricordarsi di fare una distinzione tra i motivi delle difficoltà economiche attuali. Per esempio: l’inflazione è dovuta prevalentemente alle misure di sostegno delle economie durante la pandemia, mentre l’aumento dei prezzi del gas e del petrolio è invece dovuto alla guerra. Oppure: la carenza del grano in certe zone del mondo è dovuta alla logistica rovinata durante la pandemia e non perché meno del 3% del grano mondiale è bloccato in Ucraina.
Naturalmente, tutto questo non giustifica Vyacheslav Volodin, la guerra i complottisti vari.


Il viraggio deriva dal virus

Accelera è una azienda indonesiana che produce pneumatici per le automobili e per i mezzi pesanti a partire dal 1996. Non so dire molto sulla qualità dei suoi prodotti – anche se ho letto che l’azienda utilizzerebbe i macchinari e le tecnologie moderni di fabbricazione occidentale – ma così, a occhio, sembrano delle gomme affidabili. I nomi dei loro modelli, per esempio, sembrano garantire la velocità dello spostamento e una buona aderenza alla strada:

In generale, direi così: se io fossi un responsabile del marketing e/o co-fondatore di una startup di qualsiasi specializzazione, avrei già promosso la progettazione e la messa sul mercato di un po’ di prodotti chiamati con le varie lettere greche. Infatti, sono ormai lontani i tempi in cui la birra «Corona» veniva danneggiata (ma sarà vero?) dalla pandemia: ora le varianti del virus fanno da superagenti pubblicitari. Per esempio, mi ricordo ancora benissimo che la criptovaluta Omicron (OMIC) in appena due giorni – il 27 e il 28 novembre – era cresciuta del 794% dopo la decisione della OMS di chiamare con lo stesso nome la nuova variante del Covid-19.


La storia antica del QR code

Dalla primavera di quest’anno tutti – sì, ormai tutti – sanno che cosa è e che aspetto ha un QR code. Molte persone hanno pure capito come funziona un QR code. Diversi possessori degli iPhone si sono pure ricordati di avere già un lettore dei codici QR preinstallato sui loro telefoni (il quale, però, non è in grado di leggere i «green pass»).
Ma non tutti sanno che l’invenzione del QR code non è arrivata proprio dal nulla. Si dice l’idea di questo codice sia venuta in mente all’ingegnere giapponese Masahiro Hara nel 1992 grazie a una analogia con il gioco Go, ma non possiamo escludere che abbia anche visto qualcuna delle immagini storiche che sto per mostrarvi, ahahaha
Alcune settimane fa nel segmento russo dell’internet è diventata famosissima la foto di Mengli Giray I (visse dal 1445 al 1515), il quale fu uno dei più celebri khan della Crimea. Salì al trono e regnò per un totale di 45 anni: nel 1466, dal 1468 al 1475 e poi dal 1478 al 1515. In questa sede non trovo opportuno raccontarvi tutti i dettagli della sua biografia ricca di avvenimenti (lo potete immaginare anche solo guardando le date elencate), quindi mi limito a sottolineare che il disegno del suo timbro assomiglia moltissimo ai moderni codici QR.

Tantissime persone hanno cercato di decifrare il disegno del timbro. Continuare la lettura di questo post »


Prepariamoci all’anno nuovo

A tutte le persone poco esperte della lingua inglese ricordo che il 2022 – l’anno che sta per arrivare – si pronuncia come «2020 too».
Siete felici di apprendere questa informazione, vero?
Allora colgo l’occasione per farvi gli auguri in anticipo, ahahaha


Le elezioni milanesi

Considerata la qualità — in tutti i sensi — dell’ultima campagna elettorale, non mi stupisce particolarmente la vittoria di Beppe Sala a Milano. Da quello che vedo, non mi sembra un sindaco del tutto ideale, ma anche nella storia recentissima ci sono stati dei personaggi molto più strani alla guida della città, quindi lavori pure per un altro mandato…
Quello che in un certo senso mi sorprende è il risultato del candidato Nessuno raggiunto in periodo così particolare: ha raccolto quasi il 53% delle preferenze degli aventi diritto.

Eppure, aveva un «programma» molto meno interessante del suo famoso «collega» americano: Continuare la lettura di questo post »


Nessuno si disperi

Dalla storia della scienza conosciamo molti esempi delle scoperte importantissime fatte «per sbaglio», come se fossero degli effetti collaterali delle ricerche sugli argomenti ben diversi.
Pure a me, qualche volta, capita di fare delle scoperte interessanti mentre cerco ben altro. Nei giorni scorsi, per esempio, in una delle mie ricerche bibliografiche è comparsa la foto di questa piena di informazioni utilissime su come affascinare una donna:

Si tratta di una delle 158 pagine del libro «The Complete Book of Magic and Witchcraft» di Kathryn Paulsen. L’edizione del 1970 – l’unica trovata su Amazon – è un po’ costosa, ma conosco delle persone che sarebbero disposte a pagare anche il triplo per accedere alle conoscenze come quelle citate poco sopra.

Gli interessati si affrettino!


Una foto da cartone animato

È curioso il sito toonme.com che permette di trasformare qualsiasi foto di una persona in diversi personaggi da cartone animato. Si può provarlo solo per il divertimento oppure per utilizzare il risultato in qualità una (o più) immagine di profilo.

Pensavo di pubblicare il risultato ottenuto con la mia foto, ma poi ci ho ripensato. Spero che Arnold non si offenda!


Un nome insolito in un anno anomalo

Per quest’anno la ricorrenza del 2 novembre avrebbe potuto essere rinominata, a scopo di prevenire i comportamenti indesiderati, in «Open Day».
Ma, purtroppo, non tutti hanno a disposizione abbastanza cervello per apprezzare tale mossa. Infatti, sanno moltiplicare e trasmettere il panico, ma non sanno leggere e interpretare i numeri pubblicati.
Di conseguenza, in questi giorni mi sento un po’ indeciso sul proprio futuro ideale: non so se mi conviene aspettare che il mondo impari a risolvere i propri problemi ridendo o, al contrario, evitare di arrivare alle condizioni di un vecchio decrepito e totalmente deluso.
Boh…


L’idea di un servizio

Mi è venuta in mente l’idea di un servizio che le case funerarie potrebbero offrire (per un pagamento extra) ai propri clienti.
La presenza di una figura maschile o femminile (a scelta) silenziosa, vestita completamente di nero, che sta un po’ in disparte durante tutta la cerimonia del funerale.
I parenti e gli amici passeranno il resto delle loro vite a cercare di capire quale fosse quel Grande Mistero che vi siete portati con sé. In tal modo riusciranno a ereditare da voi almeno una cosa preziosa: il passatempo interessante.
Pensateci.

Oppure quel servizio esiste già?


Una strana tendenza olimpica

Oggi avrebbero dovuto iniziare le Olimpiadi di Tokyo ma, per motivi ben noti [censured], sono stati posticipati di un anno. Nonostante il fatto che il mio interesse verso lo sport professionale tende allo zero, non posso non constatare che esiste una stranissima tendenza:
Nel 1940 le Olimpiadi di Tokyo furono annullate a causa della Seconda guerra mondiale.
Nel 1964 le Olimpiadi di Tokyo furono spostate per tre mesi a causa della siccità.
Nel 2020, infine, le Olimpiadi di Tokyo sono state spostate di un anno per il coronavirus.
Cosa possiamo imparare da questa tendenza? Possiamo imparare che la prossima volta che Tokyo si candida a ospitare le Olimpiadi, noi dobbiamo prepararci al peggio. Soprattutto se ipotizziamo che gli annullamenti e gli spostamenti dovessero alternarsi ahahaha