Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «uomini»

Un segreto professionale

Vorrei tanto scoprire il seguente segreto «professionale» degli uomini parsimoniosi: dove nascondono i fiori comprati il 5, il 6 o il 7 marzo?

Sì, so che alcuni lo fanno.


Scoperte irrelevanti

Il fisico Alessandro Strumia è stato sospeso dalla CERN per le «dichiarazioni sessiste». In sostanza, nel corso di una conferenza ha mostrato le statistiche che mostrano quanto siano i risultati scientifici delle donne inferiori a quelli degli uomini.
Penso che tutti gli scienziati seri del mondo debbano indignarsi per quanto è successo. Anziché essere sospeso per l’inadeguatezza professionale (cioè per aver esposto una scoperta scientificamente irrelevante, una banalità comunemente nota e noiosa), è stato definito un sessista. I dirigenti della CERN dovrebbero trattenersi dall’inseguire quella stupida moda…
Insomma, hanno sbagliato entrambi.


Finalmente un argomento serio!

Domenica nel cantone svizzero San Gallo si è svolto un referendum sul divieto di «dissimulare o nascondere il proprio viso» nei luoghi pubblici: il 67% dei votanti si è espresso a favore.
Io, di fronte a tale notizia, provo dei sentimenti un po’ contradditori. Da una parte, sono a favore del burqa estivo obbligatorio per tutte le donne (sì, proprio per quelle donne che escono di casa quasi nude, distraggono gli uomini e spesso danno pure dei maniaci a questi ultimi). Dall’altra parte, conosco l’opinione di molte donne musulmane su questo capo di abbigliamento: «ci permette di non sentirci osservate dagli uomini».
A quali conclusioni posso giungere in base a questi due elementi? Prima di tutto, posso constatare che tutte le donne vedono il mondo circostante popolato dei maniaci sessuali, ma almeno quelle musulmane comprendono la necessità di non provocare. In secondo luogo, deduco che la maggioranza raggiunta al referendum svizzero sia composta dai voti degli uomini (stanchi dalle accuse infondate) e delle donne di scarsa responsabilità civica.


Questo palazzo con un balcone è tra i più noti al mondo (anche se non tutti lo hanno visto dal vivo):

Invece questo palazzo in mattoni, situato a poche decine di metri dal primo, è noto quasi quanto un palazzo qualsiasi situato in un punto qualsiasi del nostro pianeta (anche se sarebbe stato abitato da un personaggio noto quanto quello del palazzo precedente):

Il 99,99% delle persone che visitano la città nella quale si trovano i due palazzi va a vedere solo il primo (si osserva un affollamento costante). Il secondo sembra essere totalmente disprezzato dalla umanità (la via è quasi sempre deserta).
Conoscete il perché di questo fenomeno? Io sarei portato a ipotizzare la cosa più ovvia: il primo sarebbe stato abitato da una giovane donna, mentre il secondo da un giovane uomo. Perché debbano ancora essere solo le donne a stare sul balcone e aspettare le folle di ammiratori?
Ma noi non siamo più nel XVI secolo! Dobbiamo abbandonare le abitudini e le tendenze obsolete! Quindi propongo di fare una cosa molto semplice.
Ogni 14 febbraio (o qualche altra data?) bisogna raccogliere più gente possibile, andare a Verona, organizzare una grande adunata sotto la casa di Romeo e boicottare invece quella di Giulietta. Sperando di riuscire, almeno, a pareggiare con il proprio esempio la popolarità delle due abitazioni.
P.S.: ovviamente avete riconosciuto le due abitazioni anche senza il mio suggerimento, vero?
P.P.S.: il fotoracconto sul mio viaggio a Verona sarà scritto e pubblicato non prima della seconda metà di marzo perché per ora sto cercando di gestire un carico eccezionale di lavoro (un lavoro che mi permette, però, di avere un balcone sotto e sopra il quale passare dei bellissimi momenti).


Una difesa inattesa

Di solito non mi aspetto delle saggezze da parte degli attori: essi, con la scelta della propria professione, già da giovani rinunciano pubblicamente a ogni tentativo di produrre qualcosa con la mente propria.
Esattamente per questo motivo sono positivamente stupito delle bellissime parole di Catherine Deneuve: «Lo stupro è un crimine, ma le avances insistenti o goffe non lo sono, né la galanteria è un’aggressione maschilista».
Infatti, vanno difesi alcuni diritti fondamentali degli umani che attualmente non sono contemplati da alcun atto normativo. Per esempio il diritto di essere giovani. Oppure il diritto a relazionarsi (o imparare sulla pratica di farlo) con le persone fisicamente attraenti ma portanti di una concezione dell’accettabile sconosciuta. O, semplicemente, il diritto di non dover andare — temo nel futuro non troppo lontano — dal notaio prima di ogni azione umanamente naturale.


Cosa sanno gli uomini

Qualche settimana fa avevo raccontato a un conoscente di un libro interessantissimo. Oggi, non so perché, me ne sono ricordato… E ho pensato che non sarebbe in realtà tanto corretto negare questo consiglio letterario ai miei amatissimi lettori.

Insomma, oggi vi consiglio un bel libro di Dr. Alan Francis: «Tutto quello che gli uomini sanno delle donne». La traduzione italiana è stata pubblicata da Newton Compton Editori.

Volete sapere il segreto principale di questo libro?
Continuare la lettura di questo post »