Cosa vi ho nascosto:

L’archivio del tag «usb»

Le mie scoperte: usb reversibile

Il difetto principale dei connettori USB è la necessità di inserirli con il lato orizzontale corretto. Addirittura, mi è capitato di sentire la battuta sul fatto che un usb si inserisce con successo solo al terzo tentativo.

Ebbene, qualche giorno fa ho scoperto che esistono gli USB reversibili: possono essere inseriti senza controllare il lato dei contatti. In sostanza, i cavi con quel tipo di attacco hanno il piano dei contatti che si sposta nella direzione giusta al momento del contatto con la porta dove si tenta di inserire il cavo.

Dieri che è una invenzione bella e utile. Allo stesso tempo, però, non sono sicuro che abbia senso applicarla anche alle «chiavette»: i contatti mobili potrebbero essere più fragili di quelli tradizionali fissi (nessuno vuole perdere i dati, vero?).


L’aggiornamento epocale

È successo! La Microsoft ha ufficialmente dichiarato che su Windows 10 con l’aggiornamento 1809 sarà possibile estrarre i dispositivi di memoria esterni senza il ricorso alla «rimozione sicura». (In sostanza, si potrà semplicemente tirare fuori le chiavette con la mano senza fare alcuna altra operazione.) Tale possibilità sarà offerta dalla opzione «estrazione veloce» che esclude l’uso del cache nella fase della scrittura dei dati. L’uso di tale opzione, ovviamente, rallenterà la velocità di scrittura sui dispositivi esterni, ma allo stesso tempo escluderà la possibilità di perdere dei dati ancora non trasferiti dal cache al dispositivo qualora quest’ultimo venisse estratto. Naturalmente, si sconsiglia tuttora di estrarre il dispositivo mentre la scrittura è ancora in corso.
La domanda del giorno, però, è la seguente: perché ci hanno messo vent’anni a inventare questa cosa?

P.S.: conosco due grosse categorie di persone: quelli che non usano mai la «rimozione sicura» e quelli che la usano sempre. Il 90% degli appartenenti a ciascuna categoria non sa a cosa serve la suddetta rimozione sicura (ma hanno la possibilità di scoprirlo grazie a questo post). Ebbene, per evitare lo sbattimento della «rimozione sicura» basterebbe aspettare 10–20 secondi dopo la fine della scrittura sulla chiavetta. Dopo tale periodo si può staccare la chiavetta con la mano (anche senza l’attivazione della nuova opzione di Windows 10 e quindi senza far rallentare le chiavette).


& i più scemi di tutti

Cosa sarà più facile: costringere i produttori dei notebook a mettere le porte usb a una distanza più grande oppure costringere i produttori delle periferiche esterne a fare i «corpi» meno larghi?
Una di queste due cose va per forza fatta. Altrimenti continueranno a crearsi dei seri conflitti di lavoro.


I primi regali arrivano

Una chiavetta USB di legno è una chiavetta ecologica?

P.S.: no, io sono il cliente di un’altra banca.


Le mie scoperte tecnologiche

Come saprete, sugli iPhone e sugli iPad non si possono utilizzare le schede di memoria aggiuntive. Oggi ho scoperto che la SanDisk ha inventato la cosa più ovvia: le chiavette usb per i dispositivi mobili. Tali chiavette hanno due contatti: da un lato quello per il computer, dall’altro lato quello per il telefono o il tablet.
Con una chiavetta iXPAND rendere felicissimo un fanatico della Apple che vorrebbe portarsi tanti film nei viaggi.


Ovviamente SanDisk produce le chiavette anche per altre marche di telefoni/tablet.