Cosa vi ho nascosto:

§ 21. Un segnaposto di qualità

Ogni designer e/o front-developer sa benissimo che il progetto di un sito, per essere mostrato al cliente, deve essere riempito con le immagini e i testi in modo da sembrare un sito già pubblicato. Al momento della presentazione del progetto, però, molto spesso non si hanno ancora i contenuti veri che il cliente intende pubblicare sul sito nuovo. Di conseguenza, il web-designer è costretto a utilizzare dei segnaposto.
Qualora si decidesse di utilizzare dei rettangoli colorati al posto delle foto/immagini e una parola ripetuta tantissime volte al posto del testo, il progetto del sito assume un aspetto innaturale. Il web-designer rischia dunque di fare una brutta impressione pur avendo lavorato bene.
Vediamo tre esempi:

1.

Il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina il testo della pagina
2.

Voglio intorno a me dei folletti, perché io son coraggioso. Ma le migliori parabole devon parlare del tempo e del divenire: essere una lode e una giustificazione di tutto ciò che perisce! Perché non andasti nel bosco? O non arasti la terra? Non è pieno il mare di verdi isolette? Egli ebbe invidia delle virtù delle bestie più coraggiose e selvagge, e gliele rubò: così soltanto divenne egli – uomo.
3.

Lo sanno bene le persone alle quali è capitato, almeno una volta nella vita, di sgomberare un locale dagli accumuli di vecchi e inutili oggetti. Che si tratti di un trasloco, di una ristrutturazione o di un semplice cambio degli arredi, prima o poi trovi un vecchio quaderno o una agenda e rimani fermo lì, come un rimbambito, a leggertelo tutto, dall’inizio alla fine. Lo stesso vale per i testi-segnaposto dei siti in costruzione: diverse volte il sottoscritto è riuscito a vendere un design solamente grazie a essi.

A volte pure dei buoni designer non si sforzano di inventare un testo astratto e scrivono tre o quattro parole come nel primo esempio. Si tratta di un pessimo modo di fare perché esso non permette al cliente di valutare la reale leggibilità dei testi e la loro armonia visuale con la parte grafica.
Un testo senza senso e quindi non interessante – come nel secondo esempio – è un buon modo di far concentrare l’attenzione del cliente sul design.
Ma i segnaposto migliori sono dei testi interessanti scritti appositamente per il progetto. Piacendo al cliente influiscono sulla sua impressione generale del progetto e quindi lo spingono ad accettare tutto il design. Provate anche voi!

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